Pubblicità

Dopo il Gran Premio appena passato possiamo sederci e riflettere su quello che ci ha consegnato il week end di gara. Ovviamente non possiamo fare a meno di parlare della vittoria di Seb, di ciò che è successo alle Haas e nemmeno non possiamo parlare del grande successo di pubblico presente quest’anno all’Albert Park.

1: A volte è allettante considerare Sebastian Vettel un piccolo fortunato combattente, tanto che dopo un pò inizi a credere che non possa essere, dopo tutto, fortuna, ma qualcosa di speciale che lui fa. Basti ricorda a Monza nel 2008 con l’unico GP vinto, tutt’ora, dalla Toro Rosso. La sua 48° vittoria in carriera, quella di domenica, è stata davvero un pò fortunata: se la Haas, quella di Grosjean, non si fosse fermata in curva due e i giri extra che Seb sui suoi principali avversari in quel primo stint di certo non lo avremo visto trionfare a fine gara. Possiamo dire questo non per denigrare ciò che lui e Ferrari hanno raggiunto, ma per illustrare la linea sottile che le squadre percorrono al più alto livello in Formula 1. La Ferrari SF71H non è stata all’altezza della Mercedes W09 in Australia. Mentre Lewis ha detto che la sua nuova vettura era eccezionale e non ha avuto osservazioni avverse sulla sua prestazione, la Ferrari non fa ancora ciò che Seb vuole: “Ci stiamo arrivando”, disse al suo equipaggio nel giro di rientro dopo la vittoria. “Abbiamo ancora alcuni compiti da fare, ma ci stiamo arrivando.” Successivamente ha aggiunto: “Penso che la nostra macchina abbia un potenziale enorme ma sto ancora lottando un pò. Quando parli di qualcosa che ti manca come driver, è perché l’auto non risponde come preferisci. Voglio che l’auto sia azzeccata quando colpisco i freni e accelero, e in quella finestra non sono ancora felice, quindi è sempre una specie di compromesso quello che devo fare. Certo, il nostro compito è quello di risolvere i problemi che abbiamo ma se potessi scegliere, mi piacerebbe che fosse un po ‘diverso. Non è un grande dramma alla fine però.”

2: A prima vista, Mercedes e Haas sembrano essere state derubate di punti preziosi. Lewis Hamilton ha dichiarato che non è stato facile staccare la Ferrari di Kimi Raikkonen nello stint iniziale, in realtà l’intero team Mercedes è stato padrone della propria rovina, dando per scontato che Seb sarebbe stato dietro di loro anche dopo la sosta. Il software può essere un’amante volubile, ovvio non si poteva pensare a una VSC dovuta alle Haas, ma nemmeno si può dare tutto per scontato…

3: Da dove viene la recente esplosione di prestazioni della Red Bull? Come ha fatto Daniel Ricciardo, che ha fatto il giro più veloce in gara 1’25”945, a migliorare quello di Kimi Raikkonen di 0.428s e Lewis Hamilton di 0.499s? Aveva le stesse mescole morbide delle Ferrari e della Mercedes di Hamilton e, sebbene avessero otto giri in meno di Kimi e sette di Lewis, questo non spiega ancora perché il suo giro fosse 0,524s più veloce del migliore di Sebastian, su pneumatici che avevano la stessa età. Christian Horner ha ammesso che è stata una sorpresa tanto per il team quanto per tutti gli altri, incluso Daniel. “Era la prima volta che una nostra vettura girava con aria pulita”, ha dichiarato Horner. “Lo ha sorpreso tanto quanto noi. Nessuno si aspettava un 1’25”9, quindi è davvero incoraggiante. Avevamo una macchina migliore della Ferrari”. Molto probabilmente, ma se fossimo la Mercedes e la Ferrari, monitoreremo molto attentamente la Red Bull in Bahrain e in Cina. Se la Renault riuscirà, infatti, a portarli a una velocità simile a quella dei due team allora potrebbero balzare facilmente in testa al campionato.

4: Dopo delle qualifiche spettacolari, con un giro strepitoso di Hamilton, non si può che farsi qualche domanda una volta che la gara parte e le vetture sono destinate a “infilarsi” una dietro l’altra. Lewis non ha potuto superare Seb, nonostante chiaramente la Mercedes avesse un chiaro vantaggio in termini prestazioni. Anche Max Verstappen è rimasto “intrappolato” dietro la Haas di Kevin Magnussen. Inoltre non possiamo fare ammenda di un terrificante gruppone per il quinto posto, che ha coinvolto Alonso, Verstappen, Hulkenberg, Bottas e Vandoorne, che si è deteriorato in un’altra partita di “seguire il leader”.

5: Ci piace per Charles Leclerc. È difficile non farlo. La Sauber sembra aver lottato orribilmente nei test pre-stagionali e di nuovo venerdì a Melbourne. Ma nel suo debutto in Formula 1 il monegasco ha guidato magnificamente per un 13° piazzamento finale più che rispettabile. C’è molto altro che dovrà dimostrare, indubbiamente, questo ragazzo…


6:
 La gara di quest’anno ha attirato una folla enorme vicino a 300.000 spettatori, e quelli che ne hanno beneficiamo sono stati i bambini: “indossavano” tutti dei grandi sorrisi. Questo è esattamente ciò che lo sport dovrebbe fare: dare alle persone il miglior giorno della loro vita e agganciare i fan in tenera età.

Luca Galatioto

Copyright: A.LPhoto – Angelo Poletto

Per essere sempre aggiornato sulle nostre news metti il tuo like ai profili Facebook, Twitter e Linkedin di GIORNALEMOTORI
Vuoi entrare nella nostra redazione? Scrivici a redazione@giornalemotori.com