Il Marc Marquez visto ad Austin è virtualmente invincibile. Nessun pilota, polemica e persino penalità hanno avuto la forza necessaria per impedire allo spagnolo di siglare la sesta affermazione consecutiva su questa pista, mostrando una sicurezza e forza ben visibile non solo a cronometro in mano, ma anche poco prima del traguardo quando ha avuto tutto il tempo di alzarsi dalla sella e predicare con le braccia un più consigliabile ritorno alla calma a tutto il motomondiale perché lui e il suo team, semplicemente, sono i più forti al momento. Dietro al campione del mondo in carica, staccati, ci sono la Yamaha di Maverick Vinales (2°) e la Suzuki di Andrea Iannone (3°), entrambi al primo podio stagionale con l’italiano particolarmente felice nell’essere riuscito a dare una decisa carica al suo box con una prestazione maiuscola: in testa nelle primissimi fasi, per diversi giri ha accarezzato l’idea di tenere il passo di Marquez (con tanto di staccatona), per poi spostare le sue attenzioni al duo Yamaha quando il passo è calato, rimanendo in scia a Vinales senza dare alcuna possibilità a Valentino Rossi di puntare al podio. Il nove volte iridato infatti chiude quarto una gara piuttosto anonima, positiva solo nella prima fase con buoni sorpassi riuscendo a trovare presto la coda della moto gemella salvo poi perderla man mano che i giri passavano, non riuscendo a compiere il sorpasso su Iannone ed anzi venendo lentamente staccato a sua volta.

Preziosi punti iridati presi da Andrea Dovizioso quinto, conscio degli odierni limiti della sua Ducati ma comunque in grado di lasciare l’America in testa alla classifica iridata (per un punto su Marquez e 5 su Vinales), battendo le resistenza di Zarco e uno stoico Pedrosa, fresco di operazione al polso destro ma comunque in grado di transitare sotto la bandiera a scacchia settimo. Gara da dimenticare per Cal Crutchlow e Alex Rins, entrambi scivolati e costretti ad un mesto zero in termini di punti, ma forse anche peggio è stata la corsa di Jorge Lorenzo (11°), subendo un gap dal compagno di squadra vicino ai venti secondi e preceduto persino dalle Desmosedici satelliti di Tito Rabat e Jack Miller. Il ritorno in Europa con la gara nell’amata Jerez deve essere il punto di svolta per il numero 99, così come ci si attende di più da parte del “quasi” ufficiale Danilo Petrucci (12°). Il migliore dei rookie è stato Takaaki Nakagami (14°) mentre Franco Morbidelli incappa in una giornata no chiudendo ultimo tra gli arrivati. A seguire la classifica finale.

PosNumPilotaMotoTeamTempoGap
193Marc MarquezHondaRepsol Honda Team41:52.002
225Maverick VinalesYamahaMovistar Yamaha Motogp+3.560
329Andrea IannoneSuzukiTeam Suzuki Ecstar+6.704
446Valentino RossiYamahaMovistar Yamaha Motogp+9.587
54Andrea DoviziosoDucatiDucati Team+13.570
65Johann ZarcoYamahaMonster Yamaha Tech 3+14.231
726Dani PedrosaHondaRepsol Honda Team+18.201
853Tito RabatDucatiReale Avintia Racing+28.537
943Jack MillerDucatiAlma Pramac Racing+28.671
1041Aleix EspargaroApriliaAprilia Racing Team Gresini+28.875
1199Jorge LorenzoDucatiDucati Team+31.355
129Danilo PetrucciDucatiAlma Pramac Racing+34.993
1344Pol EspargaroKtmRed Bull Ktm Factory Racing+37.264
1430Takaaki NakagamiHondaLcr Honda Idemitsu+39.335
1519Alvaro BautistaDucatiAngel Nieto Team+40.887
1638Bradley SmithKtmRed Bull Ktm Factory Racing+48.475
1745Scott ReddingApriliaAprilia Racing Team Gresini+49.995
1812Thomas LuthiHondaEg 0,0 Marc Vds+51.115
1935Cal CrutchlowHondaLcr Honda Castrol+59.055
2010Xavier SimeonDucatiReale Avintia Racing+59.747
2121Franco MorbidelliHondaEg 0,0 Marc Vds+1:00.513

Riccardo Cangini

 

29 COMMENTS

  1. la Honda è tornata in forma e Marquez come sempre il miglior nel saper guidarla. Carl faceva curva come se aveva m1 se non ci ho visto male io. Grandioso Pedrosa nonostante le sue condizioni. La Ducati credo che in altre piste faticherà non di poco anche se il Dovi rimane la certezza nel saper cogliere il meglio da ogni situazione. Brutto vedere un Lorenzo cosi ma anche tanti soldi buttati nel progetto per poi scendere a compromessi che condizionano parecchio. Yamaha spero che faccia un’m1 personalizzata a Vinales e lo assecondi. è lui l’unico che può battere Marquez ed l’unico che può far rinnovare m1 secondo suo stile di guida. l’m1 sviluppato secondo la guida di valentino non porterà a niente, anche con lorenzo la yamaha era al top ma parecchio più scorrevole e con un po di frenata in meno. In Ducati penso che seriamente debbano pensare al motore a valvole pneumatiche. non si possono buttare ancora soldi . Dall’Igna con Aprilia in sbk fece miracolo perchè erano maestri col perimetrale e c’era l’ingegnere Lombardi che progettò un motore fenomenale come layout, dimensioni, potenza e affidabilità .

  2. La superiorità di Marquez imbarazzante… neanche spingeva…
    Che cosa avrà questa pista che lo fa andare così più forte degli altri?

  3. non ho capito anche il perchè rendere guidabile il desmo , come in passato si ripete lo stesso errore. si lascia lo screamer per il big bang, il big bang poi viene rivisto con valentino ma diventa un motore che aveva perso i suoi punti di forza. non capisco Dall’Igna che tipo di d16 vuole realizzare.
    Preziosi rimane il migliore visto che con 4 soldi s inventava di tutto e rischiava tanto

  4. Alfa, forse dall’Igna le sta tentando tutte per far trovare la quadra a Lorenzo fino all’ultimo, non saprei.

    Davide, ti dirò: ieri ho visto tutte le comparative di guida dalla telecamerina posteriore ed era incredibile come Marquez aprisse il gas quel centesimo prima di tutti gli altri in tutte le curve. Anche Vinales anticipava discretamente, ma a moto molto meno dritta, tipicamente progressiva come Yamaha insegna. Comunque Marquez fa veramente tanta differenza nel T3 e quest’anno l’erogazione della sua moto mi è parsa paradisiaca, come se passeggiasse.
    La Aprilia sembrava castratissima: l’elettronica interveniva pesantemente ovunque, mentre con la Ducati sembrava di stare sulle montagne russe: vibrava tutto, ogni buca era amplificata.

    Rossi era dispiaciuto, ma ha guardato il bichiere mezzo pieno, sottolineando le due Yamaha su quattro nei primi posti. Sì, ma solo per via di Pedrosa assente, se no avremmo visto senza ombra di dubbio le due Honda davanti e le Yamaha ufficiali a inseguire.

    Jerez (asfalto rinnovato) sarà la prova definitiva per la Honda: se regge il colpo anche lì, sono cazzi amarissimi. Se Lorenzo arriva dietro a Dovizioso ancora, direi che con Ducati si possono anche salutare.

  5. Per Ducati il problema resterà sempre il solito: le gomme.
    Hanno preso Lorenzo sperando di mitigare la cronica incapacità della moto di curvare, l’han pagato ma si sono trovati davanti al classico bivio: perchè investire in sviluppo quando quella direzione sappiamo già non porterà a nulla? Ossia, perchè puntare alla percorrenza curva quando sai che non puoi farla per tutta la gara?
    Se l’alternativa è staccare a morte-spigolare-aprire forte la soluzione già ce l’hanno e pure il pilota che guida in quel modo, quindi di Lorenzo non se ne fanno una ceppa…
    E la prova viene proprio dai test di Sepang e Thailandia: a Sepang Lorenzo fa il record mentre in Thailandia fa schifo lamentandosi (assieme agli altri piloti GP18) che la moto nuova non curva. Solo che Lorenzo soffre mentre a Dovizioso non cambia nulla perchè tanto della percorrenza curva non se ne fa nulla (come ha detto più volte). Con il coro Ducati a dire che “S’è avvitato” o che “In Suzuki farebbe bene”.

    Ed il bello è che dallo scorso anno le prestazioni non sono affatto cambiate perchè le prime 3 gare sono andate allo stesso modo, sono solo cambiati i risultati finali: a Losail Dovizioso è passato da 2° a 1° con distacchi simili, a Rio Honto ha semplicemente finito la gara nella medesima posizione (lo scorso anno falciato da Espargaro) e lo stesso nuovamente ad Austin.

    Lorenzo ormai corre da separato in casa…

  6. sacramen il dovi con la honda non è che la guidava bene ai tempi dell’800, un pò come oggi fa in ducati o come fa carl con la honda. Dovi con la m1 tech 3 era fortissimo e gli veniva naturale ( parere personale era anche più forte di valentino ) . sono straconvinto che con una moto con tanta percorrenza renderebbe molto di più di quanto fa con ducati.
    dal 2015 si è investito tanto nell’aerodinamica e poco sul telaio anche se non è che mancano le idee su come risolvere il sottosterzo ma si è impossibilitati perchè il desmo non si tocca. tra qualche anno come successo con valentino il grande sponsor si rifarà sentire ma anche audi e allora diranno agli interessati o si cambia motore o non usciamo più soldi e risorse. 4 anni sono tanti per non arrivare a niente( c’è stata una crescita ma la situazione non è che sia tanto diversa da quando c’era stoner e i livelli delle altre moto )

  7. come ha fatto honda nell’era 800 è ora di aprire il portafoglio e investire. motoristi che hanno esperienza nelle valvole pneumatiche e inziare varie prove fino a quando si arriva al layout e soluzione ideali. non si può sempre scendere a compromessi nella progettazione o inventare dispositivi o buttare soldi in aerodinamica visto che hai due ruote e non una formula uno

  8. Alfa, non penso che il desmo avesse perso potenza ai tempi di Rossi…
    Penso che la spiegazione sia peggiore… la moto era settata così alla cazzo di cane nell’inutile ricerca di percorrenza e agilità che nonostante il centraggio arretrato erano riusciti a perdere anche la trazione senza guadagnare nulla nelle altre aree, ergo i cavalli c’erano ma erano inutili senza la possibilità di scaricarli a terra

  9. … E Rossi chiese di depotenziare il motore…

    A Ducati non servono le valvole pneumatiche, hanno il motore più potente della MotoGP dall’esordio…

    Quello che manca a Ducati è:
    – Soldi
    – Progettazione bruta tipo HRC
    – Un pilota costante

    In questo momento non hanno nessuna delle 3. IMHO i crucchi hanno tagliato i fondi quindi è inutile proseguire lo sviluppo per migliorare la percorrenza curva quando le gomme non lo permettono. Aggiungiamoci poi che Dovizioso ha più volte ripetuto che con il suo stile di guida non sa fare percorrenza curva, ecco che in Ducati hanno preso i famosi 2 picioni con una fava.

    Però se sperano di vincere il mondiale sulle sfighe di Marquez stanno freschi…

  10. Si Jo da tanti anni. Honda ha provato pure ma dopo un anno ha scartato questa soluzione nel 2014 se non ricordo male.

  11. Sacrament il desmo dal 2013 è stato ribaltato prima di arrivare a questo layout e dimensioni . Io mi chiedo il perché non provare la riduzione della v e se non andava direttamente le valvole.
    Preziosi miracoli faceva con 4 soldi e sono passati anni ma la musica quella è. Tutto è rimasto invariato e stessa proporzione

  12. Dovi in percorrenza andava e tanto bene con m1 tech 3. Con la Honda il suo stile non andava e in Ducati non è che vada meglio. Si è adattato ma non sa spigolare, come non lo sa fare un Lorenzo o un Valentino o un Carl che guida la Honda non tanto diversa da lui. Quello che si evince è che il progetto va da una parte e i piloti guidano diversamente.

  13. È vero, Dovizioso nasce e cresce duecentocinquantista. Certo, non puro e bello come Lorenzo, ma in Motogp lo si era rivisto appunto in Tech3, come dice Alfa. In effetti in Ducati si è adattato progressivamente e ora sembra un altro, ma l’ha detto tante volte anche lui: “La Ducati si guida così, non c’è un altro modo”. Lui ci prova, la moto un po’ si è smussata nel corso degli anni. L’unico in attività che potrebbe fare veramente la differenza è uno solo e lo sappiamo tutti.

  14. @alfa86: Guarda sulla storia del layout motore della Ducati se ne sono sentite di ogni… Prima che la configurazione “storica” a L non era vincente (salvo vincere pure un mondiale), poi il telaio in carbonio non andava bene (e a detta di entrambi i piloti dell’epoca era la miglior Ducati mai guidata), poi che bisognava ruotare il motore, fino alle critiche sull’angolo della “V”… Che era uguale alla “V” utilizzata dalla Honda mentre vinceva…
    Non è che possono inventarsi molto a livello motoristico, ridurre l’angolo delle bancate non è cosa che cambi dall’oggi al domani perchè è un casino sia a livello di bilanciamento stesso del motore sia della moto in generale. Insomma, dovrebbero riprogettare da ZERO la moto e con i test bloccati il disastro è assicurato.

  15. sacramen io intendevo ormai per l’anno prossimo o per i test subito dopo l’ultima gara in modo di arrivare a quei test con soluzioni varie. un motore nuovo richiede tempo nella progettazione e poi il tempo per produrre le parti.
    non mi spiego come mai honda riesce a fare un motore ultra compatto come il 4 in linea yamaha nonostante architettura a v di circa 70 gradi e quando s ritorna ai 1000 aumenta le bancate e arriva a 90 mentre col desmo niente di tutto ciò. che sia impossibile fare un motore piccolo o che di sua natura il desmo ha le teste lunghe e larghe quindi non si può? penso che nonostante ducati usi il desmo e la honda le valvole entrambi i costruttori facciano scelte tanto diverse nella dispozioni dei cilindri e via dicendo.
    ricordo anche che un sito riportava che la honda aveva i cilindri bassi rivolti verso il forcellone

  16. sacramen è vero quanto dici, oltre il fatto che hanno pure fatto passare il perimetrale fondamentale per via del fatto che le gomme erano sviluppate attorno a quel tipo di telaio. io non sarei mai passato al perimetrale e neanche nel campo del telaio in alluminio

  17. @Alfa86: Eh, ma l’alluminio era visto come il Santo Graal del motociclismo ed ha fatto passare per incapaci i progettisti Ducati…

    Sul fatto dell’angolo bancate dei motori Honda, c’è da tenere presente che fra la 211V e la 212V sostanzialmente veniva solamente tolto un cilindro ed eliminato il contralbero di bilanciamento. Quindi il motore era già bello che pronto… Quando invece tornarono al 1000 decisero di passare ad una V di 90° (nello stesso periodo in cui Cereghini pontificava sull’inadeguatezza della V di 90°, visto come andava la Aprilia SBK di Biaggi…).

    Però c’è da dire che i test nel frattempo sono stati congelati e se prima potevano permettersi errori adesso no. Nel 2012, per risolvere il cambio specifica Bridgestone a moto già fatte e finite, in HRC hanno dovuto riprogettare la moto e aspettare Brno per vedere risultati…

  18. Sacramen ricordo anche che quando Honda passò dal 5 cilindri al 4 venne fuori un brutto motore tanto è vero che il boss di allora mandò via mezzo reparto e poi arrivarono li tanti ex motoristi/ingegneri Honda direttamente da Honda f1 (che si era ritirata).
    Parere personale sacramen il desmo o che sia portante o no cambia poco nelle dimensioni e sopratutto mal si sposa con le soluzioni convenzionali che ormai tutti usano.
    Una Suzuki ha faticato col v4 , una Kawasaki pure in moto gp hanno fatto non belle figure quindi se per loro il perimetrale è stato un mezzo fallimento come possono ex Aprilia + Dall’Igna + super in parte compensare come qualcosa tipo 30 di know-how che i giapponesi hanno visto che ci lavorano da un lustro?
    Chi se la ride oggi è Preziosi. Dal 2014 a oggi svariate d16 ma tutto è uguale più o meno.

  19. Penso anche che per via dei cilindri sopratutto lunghi Ducati non possa permettersi una v centrata perché quanto hanno fatto fino a oggi ha sistemato un paio di cose ma questo per via dei cilindri lunghi avrà comportato vari compromessi nella ciclistica e forcellone. E il lavoro sulla gp18 per migliorarla in curva accorciando e rivedendo qualcosa non ha dato risposte. Era una soluzione non tanto diversa che lo stesso Preziosi attuó con lo schema portante e senza motore ad hoc

  20. Sarebbe bello leggere il defring austin se arriva per capire meglio il perché Ducati in un settore in particolare aveva tanto pompaggio come diceva De Angelis intervistato per poco.
    Ktm e Aprilia quest’anno non tengono il passo. Lo scorso anno andava meglio anche se oggi un costruttore in particolare ha fatto grandi passi in avanti mentre altri bene o male sono rimasti allo stesso livello 2017

  21. @alfa86: Scusa ma, quanto pensi siano più lunghi i cilindri della D16 rispetto quello della RC213V? Pensi che la Honda non abbia gli alberi a camme come la Ducati?
    Gli alesaggi sono identici, le corse sono identiche, le valvole pure… Sembra che il motore Ducati somigli a quello di un’Harley…

  22. Non ti so dire Sacramen difficile stabilire . Una volta ho visto foto del v4 Honda 800 mentre di recente c’è qualche foto del motore gp15.
    Spero in una svolta tecnica con qualsiasi soluzioni o anche cambiando entrambi i piloti attuali. Francamente Dall’Igna non mi sta entusiasmanti nonostante sue curriculum . Per carità grazia a lui la Desmo ha ritrovato i suoi punti di forza persi nel biennio con Valentino e 2013 ma le aspettative erano altre

  23. @alfa86: Era una domanda così per dire, alesaggio e corsa sono vincolate da regolamento, se l’alesaggio è quello anche il diametro delle valvole è quello e quelle saranno le alzate per tutti se si vogliono raggiungere determinati giri. Quanto può variare l’ingombro del desmodromico rispetto una molla pneumatica? 50 mm? Di vuoto oltretutto.
    Di certo non alza il baricentro in modo drastico.

    Il motore è l’ultimo dei problemi…

  24. Ragazzi…calma….
    La penultima Ducati motore portante e telaietto in carbonio ha vinto solo 3 gare in una stagione con in sella Stoner….
    Quella attuale 6 con Dovizioso
    Davvero non vi rendete conto che a scombinare tutti gli equilibri tecnici è il talento di Marquez?

  25. Davide è anche vero ma l’ultimo anno è stato particolare un pò, considera anche che le gomme bridgestone poi cambiarono rispetto agli anni successivi. in tutto questo Stoner aveva provato nel 2008 il monoscocca con gomme 2008 cioè quella che Bridgestone faceva per Ducati e Stoner addirittura già col monoscocca nel 2008 ci avrebbe voluto correre.
    In Ducati fù provato anche un telaio innovativo e interessante dopo il monoscocca, lo chiamano il front to end o qualcosa del genere ricordo. Nicky si ci trovo bene .
    il talento di marquez ha fatto vincere la honda nel 2017 . la ducati 2017 era nata un poco male, tante è vero che col pacchetto aerodinamico, altre interventi la situazione poi è migliorata.
    Sacramen fare funzionare un perimetrale è complicato. kawasaki in moto gp non andava e loro erano come ducati in contatto stretto con suter. parere personale non basta alcuni ex telaisti aprilia, l’ingegnere e suter per compensare anni di esperienza e pratica. come diceva Preziosi i giapponesi non li batti nel loro campo . Oggi continua ad avere ragione come anche altre su cose

  26. @Davide: La GP10 ha vinto “solo” 3 gare con ZERO sviluppo perchè a Stoner non hanno cambiato manco una vite quell’anno visto che era in partenza. Addirittura voleva tornare alla forcella dell’anno precedente ma non ha potuto perchè non gli modificavano le piastre. Sarà una giornata di lavoro al massimo… Ed era comunque più competitiva di tutte le altre varianti col telaio in alluminio visto che i distacchi sono via via aumentati nel tempo.

    Poi, fare il confronto col numero vittorie di un pilota rispetto un altro con in mezzo 8 anni di cambiamenti è sempre fuorviante. Senza togliere nulla a Dovizioso (perchè le gare bisogna comunque vincerle) ma finchè c’erano Stoner, Rossi, Lorenzo e Pedrosa competitivi non c’era trippa per gatti.
    Certo, Marquez ha scombussolato le carte perchè nessuno si aspettava un rookie così, veloce sì ma non da mondiale al primo anno. Però non mi toglierò mai dalla testa che si è passati da 4 piloti competitivi nel 2013 a 1 solo nel 2014, a 2-3 variabili a seconda delle specifiche che portavano nel 2015, a 2 nel 2016. E in queste stagioni Dovizioso non c’era. E’ passato da 2 vittorie in 7 stagioni a 6 in una stagione sola, stagione in cui i tempi si sono alzati per tutti. Non si spiega solo con il “click” mentale come raccontano…

    Boh, sinceramente Marquez ha dalla sua il saper adattarsi al peggio in qualsiasi situazione ma se mettessi Lorenzo e Pedrosa nelle condizioni di correre come sanno fare farebbe 3°. E lo dimostra il 2015, dopo aver dominato il 2014 in modo imbarazzante si trova con Lorenzo che gli vince a raffica 4 gare consecutive…

  27. Per me il giochino è semplice…
    fate finta che non sia mai esistito Marquez
    Dal 2013 al 2016 mondiale a Yamaha (migliore moto)
    2017 Yamaha toppa la moto e mondiale a Ducati (migliore moto)
    In tutto ciò Honda a raccogliere le briciole e valori tecnici rispettati dai risultati
    Marquez è il Mule della motogp

  28. @Davide: E’ lo stesso giochino che faccio a chi mi mette in dubbio il valore del mondiale vinto da Stoner nel 2007 tirando in ballo la superiorità di moto/gomme/elettronica…

    Per me Marquez può anche battere il record di Agostini, è sulla strada buona se non si sfascia prima. Ripeto, è il migliore nel guidare sopra i problemi delle gomme mentre gli altri si sbattono a risolverli con i setting (senza risolverli tra l’altro). Al pari di Stoner, Marquez esalta i punti di forza della moto limitando i difetti con la guida ma i difetti arrivano principalmente dalle gomme. Se Michelin portasse una specifica che permette la percorrenza curva senza sfasciarsi in 5 giri starebbe dietro Vinales e Zarco in primis e se la lotterebbe con Lorenzo e forse Pedrosa. Di certo non con Dovizioso e Crutchlow…

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