Lewis Hamilton ha conquistato il Gran Premio di Germania 2018 e con Bottas secondo, la Mercedes esce dalla Germania a testa alta e con un’altra doppietta importante per le classifiche iridate. Dopo le qualifiche di ieri che avevano visto Vettel e la sua Ferrari conquistare la pole mentre Hamilton doveva fare i conti con un problema al cambio che l’ha relegato in 14° posizione, ci si aspettava una cavalcata trionfante del tedesco mentre il suo rivale doveva rimontare dalle retrovie.

Così è stato fino al giro n°52 quando Vettel, che è sempre rimasto al comando della gara, è uscito alla curva 13, complice l’asfalto reso scivoloso da una leggera pioggia che stava interessando il tracciato, fermandosi contro le barriere e facendo uscire la Safety Car. Per lui gara finita e porte spalancate al trionfo di Hamilton che non ha sbagliato praticamente nulla.

Per la Ferrari il Gran Premio di Germania è stato un vero e proprio disastro: da una possibile doppietta “a casa loro” a un misero terzo posto. Da un possibile allungo in ottica mondiale su entrambe le classifiche, ad una rimonta importante da fare. Il terzo posto di Raikkonen è di pura consolazione e non rispecchia i reali valori in pista: la Ferrari ha la monoposto migliore del lotto ma deve evitare di buttare al vento punti pesantissimi per errori strategici o dei piloti.

Ai margini del podio in questa gara pazza, è giunto Verstappen con l’unica Red Bull superstite. L’olandese è stato uno dei pochi piloti a scommettere sulle gomme da bagnato per poi ritornare sulle slick appena due giri dopo il cambio.

Quinta la Renault di Hulkenberg davanti alla Haas di Grosjean e alle due Force India. Ericsson e Hartley concludono la top ten, approfittando del caos della pioggia e della Safety Car.

Nelle fasi iniziali, Vettel aveva mantenuto la testa della corsa, arrivando ad avere oltre 5 secondi di margine si Bottas prima del cambio gomme fatto al 25° giro. Il suo compagno di box Raikkonen è stato il primo a fermarsi al 14° giro e, una volta completato il valzer dei pit stop, si era ritrovato al comando con Vettel secondo. Il finlandese farà passare Vettel qualche giro più tardi dopo un ordine arrivato via radio dal muretto.

La Ferrari, ma soprattutto Vettel, esce dalla Germania con la coda fra le gambe. Poteva essere l’occasione di allungare sul mondiale con una vittoria importante e pesante e invece il tedesco torna a Maranello con uno 0 in classifica. Non è la prima volta che Vettel dimostra di essere poco freddo e calcolatore tanto da commettere errori che da una quattro volte campione del Mondo sono inaccettabili. L’errore a Baku in gara e la svista su Sainz Jr in qualifica a Zeltweg in questa stagione, sono due episodi dove il tedesco ha fatto beneficenza agli avversari, regalando punti preziosi. La Ferrari dovrebbe fare una lavata di capo al pilota invece di difenderlo sempre e comunque: se ci fosse stato il Drake, il tedesco sarebbe stato chiamato in ufficio e se ne sarebbe uscito a testa bassa e con gli occhi lucidi.

 

2 Commenti

  1. Ma l’utilità di Arrivabene quale sarebbe? Oltre agli ordini di scuderia in favore di Vettel, ovvio…
    Perché dopo la cazzata di Hamilton e box Mercedes col taglio dell’ingresso ai box immaginavo un minimo di protesta, visto che con la penalità poteva arrivare secondo (5″) o quarto (10″).
    Mi sa che bisogna dar ragione a Verstappen…

  2. La Ferrari se avesse le palle dovrebbe sbattere i pugni sul tavolo dopo questa ennesima farsa FIA. Ma le palle non le ha e quindi rimane zitta a subire….ci fosse stato il Vecchio sarebbe saltato tutto il carrozzone già da qualche anno fa.

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