Helmut Marko ha una grave colpa, non stiamo parlando dell’antisportività per il rammarico della mancata pole position del suo pupillo prediletto, o dell’auspicio alla rottura del motore del suo pilota che partiva davanti, quando per il fatto di aver tolto il sorriso a Daniel Ricciardo. Ciò che è successo al pilota australiano nel week end del Messico, è brutto, ma speriamo seriamente che Ricciardo non voglia mollare. Questa F1 in debito di immagine non può prescindere da personaggi come l’australiano ed il suo sorriso contagioso. Complimenti ad Hamilton per aver vinto il suo quinto titolo, senza arrivare sul podio come la passata stagione capitalizzando i momenti negativi più che le vittorie. Complimenti alla Mercedes che in un impeto di coscienza sportiva ha di nuovo tappato i fori, dimostrando che avevano più di uno scheletro nell’armadio per le gare svolte dal Belgio fino agli USA. Complimenti a Pirelli che porta tre mescole, tre colori diversi, ma tre difetti uguali. In questo caso giusto per non farsi mancare nulla il Graning al posto del Blistering.

Max Verstappen 10: Una pole position mancata per pochi millesimi non lo ha scoraggiato. Il giovane olandese, approfitta della pessima partenza di Ricciardo, della rinuncia al duello alla prima curva di Hamilton, e si porta al comando rimanendoci fino alla fine in modo autorevole.

Kimi Raikkonen 9: Forse qualcuno penserà che sia eccessivo per un podio. Ma analizzando bene, si qualifica male, parte peggio, fa una prima parte di gara dove le gomme non funzionano. Poi anche con una tattica da stopper, cosa che gli riesce veramente molto male, comincia a macinare tempi ottimi che lo portano a contatto con i primi approfittando degli errori e della mancanza di prestazioni delle Mercedes. Un ottimo podio per il mondiale costruttori.

Sebastian Vettel 8: Stirling Moss diceva che un uomo non ammetterà mai di non saper fare due cose, una è guidare. Nel caso della stagione di Vettel è quella di ammettere i propri errori per trarne insegnamento. Per contro c’è la gara del Messico che rappresenta la prima senza sbavature dalla Germania. Un inversione di tendenza che fa ben sperare per il futuro

Chales Leclerc 8: Conferma in gara il risultato di un eccellente qualifica. Il passo è buono, il giovane francese ha un passo che lo porta anche a lottare con bei sorpassi. Un ottimo viatico per il suo futuro.

Stoffel Vandoorne 8: Per una volta che la sua MeClaren non si rompe, e pare anche competitiva, riesce a prendere punti importanti. Un ottimo modo per tentare di assicurarsi il futuro.

Nico Hulkenberg 7: La Roccia approfitta del fatto che la sua monoposto non si rompe. Riesce a prendere ottimi punti per il campionato costruttori arrivando addirittura meglio della posizione di partenza. Affidabilità per il futuro.

Marcus Ericsson 7: La Sauber Alfa Romeo va bene. Un passo che consente anche a pilota svedese non senza alcune difficoltà di poter portare la sua macchina a punti. Una bella gara.

Vallteri Bottas 6: A differenza di Hamilton non si lamenta. Prende atto che le cose non vanno per la sua monoposto e prova a fare il massimo con ciò che gli è dato in mano. Riesce a conservare la sua posizione di partenza limitando i danni per il team.

Pierre Galsy 6 : Una buona prestazione. Il motore Honda non è poi così male. Una buona prestazione che consente alla scuderia italiana di arrivare a punti.

Daniel Ricciardo 6 : L’ennesima rottura. Si rompe sempre la sua, c’è abbastanza materiale per pensare anche alla mala fede, se non fosse che non è possibile che un team penalizzi così tanto il suo pilota da danneggiare anche se stessa.

Carlos Sainz Jr 6 : Anche  la sua Renault si ferma.  Era in ottima posizione per altri punti importanti, ma se non si arriva al traguardo le buone prestazioni lasciano il tempo che trovano.

Lewis Hamilton 5: La gara che lo consacra come Fangio con il suo quinto titolo. Ma una prestazione sotto le aspettative. Come sempre si è passati per tutta la corsa a sentire le sue lamentele. La Mercedes non andava e se non ci metteva del suo non si poteva fare di meglio.

Daniele Amore

Si ringrazia per la concessione della foto andare a pesca con un’audi r18 reparto corse