Può dirsi più che soddisfatta la scuderia di Hinwil del risultato ottenuto quest’anno in classifica costruttori. Con 42 punti, l’Alfa Sauber occupa l’ottavo posto assoluto a sei lunghezze dalla Racing Point Force India. Ma a cosa è dovuto questo salto di qualità ?

Come afferma il pilota Charles Leclerc la vettura non viene sviluppata da Hockenheim. Il set up ottimale lo si è ottenuto a Baku con l’ottimo sesto posto proprio di Leclerc, il miglior posizionamento della Sauber in questa stagione. L’investimento attuato da Alfa Romeo ha permesso alla casa svizzera di presentarsi come team “best of the rest” in molte occasioni finora. Merito dell’incremento di risultati anche l’apporto dell’ingegnere Simone Resta, transitato dalla Ferrari alla casa satellite.

Leclerc afferma che non si sarebbe mai aspettato sinceramente un’auto così competitiva anche a fine stagione, senza miglioramenti e aggiustamenti tecnici da parecchi mesi ormai. L’inizio di stagione non ha rispecchiato le aspettative del team anche perchè l’Alfa Sauber era praticamente una monoposto da reimpostare da 0.

Ora i tecnici, sempre secondo Leclerc, avranno i dati necessari per apportare le modifiche opportune a creare una vettura ancora più competitiva in vista dell’arrivo di Kimi Raikkonen. Il campione del mondo 2007 sarà di fondamentale importanza per raggiungere le vetture da Top 10 quali Renault, Haas e Force India. Sempre del pilota finlandese sarà il compito di istruire il debuttante italiano in Formula 1 Antonio Giovinazzi.

Infine Leclerc non può che ringraziare l’Alfa Sauber per quanto abbia fatto per lui finora in questa stagione, permettendogli l’approdo in Ferrari. La scuderia svizzera non può fare a meno di essere devota al monegasco a sua volta per aver permesso un rapido e quanto mai inarrestabile miglioramento tecnico in vista del 2019 e del conseguente obiettivo già prefissato: il quarto posto in classifica costruttori.

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