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Lewis Hamilton conquista la pole position per il Gran Premio di Abu Dhabi 2018, tappa conclusiva del Campionato del Mondo di Formula 1. Per il pentacampione del mondo si tratta della pole n°11 per questa stagione mentre la Mercedes monopolizza tutta la prima fila grazie al secondo posto di Bottas.

Dietro a loro, in seconda fila, le due Ferrari di Vettel e Raikkonen: da quando si è corso ad Abu Dhabi, la Ferrari non ha mai ottenuto una prima fila su questo tracciato.

Terza fila per la coppia Red Bull Ricciardo e Verstappen: la squadra aveva già previsto che sarebbero stati la terza forza in qualifica, puntando e sperando tutto nella prestazione in gara, con i dati delle simulazioni fatte venerdi durante le prove, dove la RB14 si è dimostrata molto veloce sul passo gara.

Settima casella per la Haas di Grosjean che conquista il suo miglior piazzamento stagionale in qualifica. Sorprende ancora Leclerc, ottavo e ancora una volta nei primi 10. Ocon su Force India e Hulkenberg su Renault completano i primi 10.

Nella sua ultima qualifica in F1, Alonso non va oltre il 15° tempo.

Q1 – VETTEL DAVANTI ALLE MERCEDS

Vettel è stato il primo pilota questo fine settimana a scendere sotto il limite di 1m 36s, registrando prima il crono di 1m 36.949 prima di migliorarsi e abbassare il limite a 1m 36.775s per conquistare la prima posizione nella Q1: le Ferrari, in questa sessione, sembrano finalmente rivelare il loro vero passo per questo fine settimana che si è insabbiato nelle sessioni di prove libere.

Vettel era davanti alle due Mercedes di Bottas e Hamilton, staccate di un decimo dal tedesco

Ocon ha impressionato con la quarta posizione davanti alla seconda Ferrari di Raikkonen, mentre c’è stato un applauso attorno a Yas Marina dopo un superbo sforzo finale di Alonso che lo ha visto trascinare la sua McLaren in 14° posizione e quindi nella Q2.

Le due Toro Rosso di Hartley e Gasly, la McLaren di Vandoorne e le due Williams di Sirotkin e Stroll non sono passate alla Q2.

Q2 – HAMILTON IL PIÙ VELOCE CON GOMMA ULTRASOFTS

Un incredibile giro sulle gomme ultrasoft di Lewis Hamilton lo ha visto passare per la Q2 con un tempo di 1m 35.693, 0,451 più rapido della Red Bull di Verstappen in seconda, con l’olandese che montava invece una gomma Hypersoft. Anche Ricciardo inizierà la gara di domenica con le ultrasofts: l’australiano era al 10 ° posto con gomma hypersoft alla fine della sessione e stava per migliorare il suo tempo prima che il suo ingegnere gli dicesse di abortire, rischiando l’eliminazioe per appena 18 millesimi di secondo.

Nella Q2 sono state eliminate la Renault di Carlos Sainz, la Sauber di Marcus Ericsson, la Haas di Kevin Magnussen e la Force India di Sergio Perez mentre i loro rispettivi compagni di squadra sono avanzati nell’ultimo stint delle qualifiche.

Q3 – HAMILTON OTTIENE LA POLE N°83

Le prime manche della Q3 hanno visto Hamilton più rapido di Vettel di soli 0,057 secondi in cima alla lista dei tempi.

Mentre i piloti assaporavano la brezza serale di Abu Dhabi, Hamilton si prestava a dare la zampata conclusiva stampando un mostruoso 1m 34.794s, quasi 1 secondo e mezzo più veloce del precedente record che apparteneva a Bottas. Con questo tempo Hamilton porta a casa la pole stagionale n°11 e l’ottantatreesima della sua carriera.

Bottas non poteva eguagliare quella magia di Hamilton, ma ha ottenuto una seconda pozione mentre lo sforzo finale di Vettel non è stato sufficiente per mantenere il posto in prima fila, scivolando in terza posizione dopo un pessimo settore finale. Quarta casella per Raikkonen nella sua ultima qualifica in rosso.

Quinta e sesta posizione per le due Red Bull, dove non hanno mai impressionato ad Abu Dhabi da quando esistono gli ibridi: le loro speranze sono racchiuse nel passo gara per domani.

Grosjean porta la Haas al settimo posto, davanti alla Sauber di Leclerc dimostrando la forza del propulsore Ferrari per la battaglia a centrogruppo.

La Haas deve dare il massimo questo fine settimana se vuole scalzare la Renault dal quarto posto nei costruttori: sarebbe una impresa non da poco per una scuderia con appena 3 stagioni di esperienza in F1.

 

PosNoDriverCarQ1Q2Q3Laps
144Lewis HamiltonMercedes1:36.8281:35.6931:34.79419
277Valtteri BottasMercedes1:36.7891:36.3921:34.95619
35Sebastian VettelFerrari1:36.7751:36.3451:35.12518
47Kimi RäikkönenFerrari1:37.0101:36.7351:35.36518
53Daniel RicciardoRed Bull Racing TAG Heuer1:37.1171:36.9641:35.40116
633Max VerstappenRed Bull Racing TAG Heuer1:37.1951:36.1441:35.58914
78Romain GrosjeanHaas Ferrari1:37.5751:36.7321:36.19215
816Charles LeclercSauber Ferrari1:37.1241:36.5801:36.23720
931Esteban OconForce India Mercedes1:36.9361:36.8141:36.54018
1027Nico HulkenbergRenault1:37.5691:36.6301:36.54215
1155Carlos SainzRenault1:37.7571:36.9829
129Marcus EricssonSauber Ferrari1:37.6191:37.13214
1320Kevin MagnussenHaas Ferrari1:37.9341:37.30912
1411Sergio PerezForce India Mercedes1:37.2551:37.54112
1514Fernando AlonsoMcLaren Renault1:37.8901:37.74315
1628Brendon HartleyScuderia Toro Rosso Honda1:37.9949
1710Pierre GaslyScuderia Toro Rosso Honda1:38.1669
182Stoffel VandoorneMcLaren Renault1:38.5779
1935Sergey SirotkinWilliams Mercedes1:38.6356
2018Lance StrollWilliams Mercedes1:38.6826
Foto:F1.com

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Sacramen

Comunque la direzione gara sta diventando ridicola…
In Germania spallucce sul taglio della pit entry, ieri stessa cosa con il plus della retromarcia quasi in traiettoria. Dicano che deve vincere Hamilton e facciamola finita, se non lo penalizzano nemmeno a mondiali vinti allora si può spegnere tutto.
Manca solo che Mercedes presenti una monoposto con 2 motori, 6 ruote e triplo estrattore, la FIA direbbe che si sono chiaramente sbagliati e sarebbe meglio portare soluzioni meno estreme, magari con 1 motore per inquinare meno…