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Jeffrey Herlings ha dimostrato più di una volta nel 2017 e nel 2018 di essere attualmente il più veloce pilota di motocross. Malgrado alcune sconfitte contro Antonio Cairoli, Clemente Desalle e, addirittura, Eli Tomac, il titolo di re del motocross è stabilmente nelle sue mani. In 18 mesi, dalla fine del 2017 ad oggi, ha dimostrato una maturità non indifferente nel dosaggio del polso. Già dalla fine della sua primissima stagione in MXGP avevamo capito di che pasta era fatto Herlings. Totalmente ripresosi dall’infortunio, l’olandese volante ha ottenuto 4 vittorie su 6 manche e 3 GP vinti negli ultimi 3 appuntamenti mondiali. Il che gli ha permesso di risalire in seconda posizione finale.

Herlings è consapevole del fatto che, quando apre il gas, nessuno riesce a stargli dietro. Per ora questo lo portando nell’albo dei campioni ma, chi lo sa, in futuro potrebbe farlo approdare nell’Olimpo delle leggende. Se non diventare “la” leggenda per eccellenza. Il suo obiettivo è diventare l’ottavo pilota nella storia del motocross ad aver vinto 5 o più titoli mondiali, attualmente famosi come i “Magnifici sette”.

Le parole del campione

“Sento che i piloti europei sono molto migliorati negli ultimi anni” afferma Herlings “ho dimostrato di essere in grado di riuscire a battere il re indiscusso del motocross, Antonio Cairoli, ho vinto 17 delle 19 gare del calendario. Ho dominato anche il MXoN, l’unico appuntamento nel quale ebbi l’occasione di misurarmi con il campione americano Eli Tomac e l’ho battuto tre volte tra sabato e domenica in gara. Se guardate i risultati, ora sono il più veloce. Se considerate, inoltre, il 2017, ho gareggiato contro Tomac 6 volte e l’ho battuto in 5 gare e, nel 2018, gli sono stato davanti 3 volte su 3.

Ho battuto tutti i migliori piloti dell’AMA, tra cui Barcia e Roczen, e tutti i piloti europei nel corso degli anni. Mi sento pronto a confermare di essere il migliore visti i risultati, ma, ehy, tra pochi giorni inizia la stagione 2019, ci sarà sicuramente da divertirsi”. Herlings, tuttavia, sa che non sarà un compito facile vincere anche nel 2019.

“Mi sento come nel 2019” aggiunge il campione olandese “ho fatto tutto quello che dovevo fare, e l’ho fatto bene. Certo, mi sono pure fratturato la clavicola ma mi sento carico. Tuttavia, chi può dire cosa mi serverà il futuro. Sto continuando a migliorare la mia forma fisica, voglio fare di meglio ma, visto l’andamento della stagione 2018, non penso sarà facile far di meglio. Si aprirà un nuovo capitolo nel 2019, si deve sempre cercare di fare del proprio meglio malgrado le parole degli avversari.

Il top della forma fisica si ottiene tra i 25 ed i 30 anni. Io voglio restare il migliore per anni e anni”.

L’Olimpo

Manca un mese al primo appuntamento pre – stagionale che vedrà impegnati quasi tutti i migliori piloti europei, Herlings compreso. Statene certi che la sua KTM numero 84 sarà pronta dietro al cancelletto di partenza anche in Patagonia, per difendere il titolo di campione del mondo e puntare al 5° iridato.

Di seguito gli attuali “Magnifici sette”.

PILOTA  TITOLI
Stefan Everts           10
Antonio Cairoli             9
Joel Robert             6
Roger De Coster             5
Joel Smets             5
Georges Jobe             5
Eric Geboers             5

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