Ormai anche in Italia si sta diffondendo la pratica dei corsi di guida in pista. Abbiamo deciso di esplorare questo mondo partendo dai corsi organizzati dalla Technorace il cui istruttore è Alessandro Perullo, giovane ma esperto pilota del Trofeo Lamborghini con la Huracan, già pilota di Formula 4 Abarth e Formula 3, il cui team di cui è anche team manager è impegnato a formare i piloti di domani facendoli correre nelle varie serie a ruote scoperte e coperte.  La scelta della Technorace come prima per i nostri articoli non è a caso. In redazione abbiamo una massima ” non si può guidare una vettura che arriva a 4Kg/cv senza avere alle spalle un corso di guida in pista!”. Sarebbe come guidare un’automobile da 1000kg con 250cv. Basti pensare al mondo del tuning,  giusto per citarne un esempio calzante come le Abarth 595 elaborate spesso anche oltre questo limite di rapporto peso/potenza. Auto che vanno sapute guidare con perizia e nessuno può insegnarlo meglio che ci con le auto ci corre, ci rischia la pelle e può diffondere la sua esperienza e chi ne ha necessità.

Quello che organizza Alessandro Perullo, è un corso di “guida avanzata” un tipo di corso che ingloba nel suo interno anche concetti base di “guida sicura” questo per il semplice fatto che per guidare veloci, si deve prima guidare sicuri, le due condizioni sono in simbiosi e non sono mai prescindibili una dall’altra. L’idea di Alessandro è quella di utilizzare una vettura di cui la maggior parte degli utenti può solo leggere sui giornali specializzati, nel dettaglio una bellissima BMW M2 che per inciso è in linea con il rapporto peso potenza di 4kg/cv detto in predecedenza. Quindi ideale per insegnare ad allievi di diversa natura e competenza cosa significa portare al limite un’auto sportiva da 370cv trazione posteriore, sfruttando la sicurezza di un impianto omologato come una pista. Un esperienza che può essere applicata ad ogni vettura, indipendemente da potenza e trazione.

Il giovane team manager della Technorace già dal momento della sessione teorica, spiega e diffonde nozioni generica di guida, ma riesce a cucire addosso ad ogni singolo allievo il tipo di nozioni da passare, in modo specifico, quasi dedicato come se ci fossero un tutor per ogni singolo ellievo.  Alessandro diventa una sorta di Allenatore di salto in alto,  scopre limite dell’allievo, mette un asticella che rappresentano le sue reali capacità, per poi portare con un lavoro che parte dall’aula fino alla pista ad alzare il limite dell’asticella. L’allievo sarà sopreso di quanto a fine corso questa sarà molto, ma molto più in alto, di quanto mai potesse immaginare alla vigilia.

Al corso dove eravamo presenti anche noi della redazione, vedeva la prezenza di una platea di allievi veramente variegata, il che indica come questo tipo di attività sia necessaria a tutti. Si andava dal tranquillo Padre di famiglia, impiegato, con la sua funzionale station wagon dalla potenza a due cifre alimentata a GPL, al Papà che porta il figlio giovanissimo a provare una vettura da sogno per verificare in un ambiente sicuro le doti del figlio, un modo esemplare per far comprendere al ragazzo, limiti e responsabilità prima di avere una vettura del genere nelle mani. C’è anche il meccanico, collaudatore di se stesso e del suo lavoro, alla scoperta dei propri limiti e come migliorare la percezione di ciò che succede in auto, perchè la di là della presunzione i difetti ci sono sempre! Un corso dedicato anche al gentil sesso, come ragazze che vogliono non essere da meno ai maschietti, per finire al collaudatore esperto che lavora per una rivista auto, abituato a vetture di tale potenza in pista, fino anche al pilota gentlemen che si simenta nelle gare regionali per andare sempre più forte!

https://www.youtube.com/watch?v=FTaMIDSj_1M 

Nonostante la variegata platea, Alessandro ha mostrato una capacità unica adattando le sue nozioni, il linguaggio, il modo di passare informazioni all’allievo usando come metro di giudizio per verificare in progressi un giudice inappellabile, il tempo.  La teoria spiega la posizione di guida, l’uso intelligente di acceleratore e del freno, lo sfruttamento del bilanciamento del peso, ma soprattutto all’importanza di avere una guida pulita. Alla fine viene mostrato un giro perfetto fatto dall’istruttore, con tanto di telemetria, traiettorie ideali, punti di frenata, e tempo sul giro percorso.  Una sorta di bastone con la carota che spingerà tutti gli allievi a migliorare se stessi con un obiettivo finale andare il più vicino possibile a quel tempo che sembra inarrivabile. La vittoria di Alessandro Perullo e la Technorace, sta proprio nel progresso degli allievi. Prima di cimentarsi direttamente in pista, è lo stesso Alessandro che mostra la sua guida con giri dimostrativi pratici dove l’allievo vede con i propri occhi tutto ciò che è stato detto in teoria pochi minuti prima.

Una volta che tocca all’allievo, questo viene catapultato in un’esperienza crescente dove viene spinto step by step ad andare sempre più forte applicando il teorico in modo scrupoloso, per poi verificare con debriefing la telemetria ed i video personali i risultati.  Vengono visionati gli errori, apportando correttivi in base ai dati telemetrici. Alessandro mostra ad ogni singolo allievo, i punti critici. Una fase fondamentale del corso, perchè l’ultima sessione sarà percorsa senza rete, con la vettura al suo massimo potenziale. E’ questo il momento della verità,  dove timidezze vanno messe da parte, dove le chiacchiere e presunzione stanno a zero! Una condizione dove l’errore è dietro l’angolo, il controllo del sottosterzo, del sovrasterzo che possono verificarsi in condizioni di guida limite con una vettura da 370cv  trazione potesiore portata al limite è un modo per affinare le tecniche di controllo molto meglio di quanto può succedere con semplici esercizi artefatti, preparati apposta, con vetture approntate in modo a volte irrealistico per simulare condizioni che non sono mai confacenti alla realtà.

Invece ai corsi Technorace gli allivi sono spronati ad andare forte come in strada non si potrebbe mai fare, facendo emergere limiti mentali adattandosi alle situazioni difficili, correggendo atteggiamenti che limitano inesorabilmente tempo sul giro, fino a correggere pensieri radicati, certezze e presunzioni maturate de chi di pista ne ha già fatta tanta per comprendere al meglio come interpretare le caratteristiche del veicolo su una pista sconosciuta. In tutti i casi il tempo di partenza è stato nettamente migliorato dimostrando che tutti possono imparare la tecnica basta avere ottimi maestri e l’umiltà di imparare. In buona sostanza, alla Technorace ci si diverte, si impara ad usare la testa,  base imprescindibile per applicare la tecnica, con risultati che sono tangibili, concreti, visibili.  L’esempio del padre di famglia che in tre sessioni di pista scende i suoi tempi di percorrenza di 16 secondi al giro netti, sono una prova inequivocabile che l’allievo tornerà a casa con una visione diversa della sua guida, delle sue doti, con la consapevolezza di essere in grado di guidare una vettura ad alte prestazioni in modo divertente e sicuro non solo in pista ma soprattutto in strada.

Un corso  quello di Alessandro Perullo e la Technorace consigliato a tutti, in modo traversale. Non importa il grado di bravura, o la presunzione delle proprie doti. Pensare che tale corso sia inutile perchè per guidare bene la propria utilitaria non serve andare in pista con una BMW M2 è un errore madornale.  Frequentare un corse del genere è un esperienza che vale sempre la pensa fare,  assolutamente!

Daniele Amore