La quarta stagione dell’Intercontinental GT Challenge powered by Pirelli inizia questo week – end con la 12 ore di Bathurst, Nuovo Galles. Audi è attualmente il team da battere ma una entry list variegatissima è desiderosa di mettere i bastoni fra le ruote alla casa tedesca. Gli appuntamenti saranno cinque e comprenderanno la 8 ore di Laguna Seca, la 24 ore di Spa, la 10 ore di Suzuka e la 9 ore di Kyalami.

La gara sul Mount Panorama è diventato uno degli eventi preferiti dai team, dai piloti e dai fan dell’endurance da quando la GT3 è diventata la più importante categoria nel 2011. Cinque anni dopo l’Intercontinental GT Series ha voluto fare proprio questo evento. Un sali scendi quasi come una montagna russa di oltre 6 km in una delle location più suggestive di tutto il panorama motoristico internazionale.

La stagione 2019 potrebbe essere la migliore dalla fondazione della competizione. Venti piloti e sette costruttori si contenderanno il titolo di campione endurance transcontinentale. Si tratta, quindi, di due case in più rispetto allo scorso anno e più di due terzi delle nuove reclute sono state nominate come possibili vincitori del campionato. La domanda che molti si pongono è se ci sarà qualcuno in grado di rompere l’imperterrito dominio Audi.

Ogni casa può nominare quattro piloti, tuttavia, solo i due migliori alla fine delle 12 ore raccolgono punti. Al via ci saranno anche alcuni italiani: Ivan Capelli, Raffaele Marciello e Edoardo Liberati. Grande attesa anche per la presentazione della nuova Brabham BT62, la hypercar che prenderà parte al riformato campionato endurance 2020. E quale location migliore della terra natia del suo fondatore Jack Brabham ?

La gara sarà visibile in diretta dal sito ufficiale www.intercontinentalgtchallenge.com.