Il primo round del mondiale MXGP 2019 a Neuquen si è risolta sotto il segno dell’arancione. Antonio Cairoli e Jorge Prado dominano le due manche della MXGP e della MX2. Ottimi risultati anche dei nostri italiani con Lupino in 14° posizione finale e Cervellin in 13°. Di seguito il report completo delle gare.

MXGP

Le prove del sabato non erano andate affatto bene per il nostro Tonino Cairoli. Una noia tecnica al motore ha minato la gara di qualifica facendo scattare Antonio in penultima posizione. All’abbassarsi del cancelletto, l’italiano è partito a razzo come suo solito portandosi nelle prime posizioni. Inutile dire che sono bastate tre curve ad Antonio Cairoli per agguantare la prima posizione e mettere diversi metri tra se e gli inseguitori. Una prova di stabilità degna di un nove volte campione del mondo pronto a presentarsi come contendente favorito per la stagione 2019.

Nulla hanno potuto Tim Gajser e Romain Febvre che si sono dati battaglia per il secondo posto fino all’ultimo giro. L’esperienza maturata in Italia è servita per delineare i tre piloti attorno cui ruoterà il perno della stagione 2019. Tim Gajser ha dato prova di se tentando di mettere i bastoni fra le ruote a Cairoli nelle prime tornate ma, dal primo quarto di gara in poi, non è più riuscito a resistere. Romain Febvre ottiene un ottimo terzo posto mentre, attaccati al francese, troviamo Paulin e Van Horebeek.

In gara 2 Cairoli risparmia le energie. All’holeshot è solo 5° mentre davanti di se, Gajser e Febvre comandano. Tony si porta rapidamente in quarta posizione e bracca una sua vecchia conoscenza del motocross: Tommy Searle. L’inglese della Kawasaki ha eseguito una partenza perfetta ma non riesce a tenere a bada il tornado italiano. Dopo pochi giri, Cairoli sfila agilmente sia Gajser che Febvre portandosi in prima posizione e dominando anche la seconda manche. Febvre, tuttavia, sbaglia e lascia lo spazio ad uno stoico Van Horebeek. Il podio finale vede Cairoli primo con un bottino di 50 punti utilissimi seguito da Gajser con 44 e dal belga dell’Honda con 35 punti.

MX2

Al pronti via è Tom Vialle ad ottenere l’holeshot del gran premio di Patagonia. Dietro di lui è, comunque, Jorge Prado che soffia sul collo del giovane francese suo compagno di squadra. Meno di un giro e Prado è primo. Di qui in poi è stata solo una grande prova di tenacia da parte di Prado che ha creato il deserto tra se e gli inseguitori andando a stravincere con più di 16 secondi di vantaggio su Thomas Olsen e Henry Jacobi.

In gara 2, tuttavia, Prado non lascia spazio ad errori e battaglia con Olsen per l’holeshot. Anche in questo caso, tuttavia, Prado conquista la vetta vincendo una meravigliosa seconda manche davanti a Olsen e Mitchell Evans. Anche in questo caso è il pilota della KTM a dominare la prova con 50 punti tondi tondi che valgono la tabella rossa e la leadership del mondiale. Alle spalle di Prado troviamo Olsen ed Evans.

Credits photo: Corse di moto