Inarrestabile Alvaro Bautista. Ad Assen il pilota spagnolo porta a casa una nuova vittoria in Gara 1, disputata eccezionalmente la domenica mattina, facendo, forse, rimpiangere il vecchio programma di gare della Superbike dei tempi d’oro. Il maltempo, con neve e grandine che si sono abbattute sul TT Circuit di Assen, hanno scombussolato i programmi, ma di certo non hanno variato i valori in pista: Alvaro Bautista, che piaccia oppure no, sta letteralmente uccidendo il campionato.

Nonostante il regolamento FIM abbia imposto una riduzione di 250 giri al motore della Panigale V4 R, in pista non è cambiato praticamente nulla, con buona pace di Jonathan Rea, che per ora deve accontentarsi di fare da spettatore alle cavalcate solitarie della Ducati numero 19.

Bautista parte forte ed allunga, non solo sull’asfalto, ma anche in classifica. Gli altri non possono fare altro che inseguire, proprio come nel caso del Campione del Mondo in carica, che in Gara 1 deve prima risalire dall’ottava posizione per poi accontentarsi della seconda posizione. L’altra Ducati ufficiale annaspa tra gli inseguitori, con Chaz Davies che non riesce ancora a sfruttare il potenziale della sua Panigale.

Con le prime tre posizioni cristallizzate (Bautista, Rea e Van Der Mark) lo spettacolo deve concentrarsi sulla bella lotta per la quarta posizione, con Lowes a difendersi da Haslam. Prima un attacco della Kawasaki all’ultima variante a tre giri dalla fine, poi la risposta della Yamaha che si riprende la posizione. Altro bello scontro tra Torres, Razgatlioglu e Sykes, in lotta per le posizioni di centro gruppo. Un peccato soprattutto per Tom Sykes, protagonista nelle scorse stagioni e non ancora del tutto a suo agio sulla BMW.

Gara opaca per Marco Melandri, solo 12esimo al traguardo. Ritirati Michael Ruben Rinaldi e Alessandro Delbianco.

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