Eccoci qui, come promesso nel precedente capitolo, GiormaleMotori e Portami in Pista tornano a parlare di gomme, per rispondere ad una delle domande che più spesso ci viene rivolta dagli appassionati delle due ruote: quando uno pneumatico è da considerarsi troppo vecchio?

Ogni marca e tipologia di gomma si comporta in maniera leggermente diversa, pertanto non esiste una data universale oltre la quale considerare la gomma non accettabile.

Ovviamente vale la regola “più recente è, meglio è”, ma c’è un punto dopo il quale possiamo ritenerci soddisfatti del nostro acquisto?

Come punto di riferimento possiamo avere le indicazioni dell’ETRTO (“Associazione tecnica europea dei produttori di pneumatici e cerchioni”) che indica a 36 mesi (3 anni) il periodo massimo durante il quale uno pneumatico può essere considerato pari al nuovo.

Ovviamente si intende una gomma con 0 km percorsi e immagazzinata nelle migliori condizioni (UNI 11061).

Siccome queste condizioni non sempre si verificano (soprattutto la seconda), in realtà sarebbe meglio acquistare una gomma stradale che non sia mai più vecchia di 2 anni.

A sostenere questa tesi è anche uno studio del TCS (Touring Club Svizzero), che svolge regolarmente test di vario genere in ambito motoristico.

Inoltre, devi considerare che l’invecchiamento della tua gomma non si ferma magicamente quando la acquisti. Anzi, peggiora. Non tutte le moto infatti vengono tenute al riparo dagli agenti esterni, e con loro ovviamente le gomme.

A questo aggiungi che l’utilizzo della moto determina usura e cicli di riscaldamento. Insomma, da quando questa povera gomma passa dalle mani del gommista alle tue ed inizia ad essere usata, la sua vita si fa più difficile.

Quindi, quando scegli la gomma più adatta a te e all’utilizzo che ne fai, tieni in considerazione i vari fattori che devono guidare la tua scelta. Per esempio:

– Qual è la data di produzione nel DOT? È come la data di nascita, il punto di partenza;

– Quanto manterrò queste gomme sulla mia moto? Se cambi un treno di gomme ogni due mesi o ogni tre anni, è chiaro che le tue priorità sulla data di produzione saranno diverse;

– Dove parcheggio la moto e che tipo di uso ne faccio? Una moto parcheggiata all’esterno, lasciata al sole e alla pioggia, ha sulle gomme un effetto diverso rispetto ad una tenuta in garage. Lo stesso si dica di una guida brusca con grosse frenate e accelerazioni rispetto ad una guida dolce e graduale.

È solo considerando tutti questi fattori (e altri – azienda produttrice, disegno del battistrada etc. –) che potrai fare una scelta informata sull’età delle gomme che stai per acquistare.

Infine, sappi anche che l’unico obbligo delle case produttrici è quello di indicare sul fianco della gomma la data di fabbricazione. Nessuna normativa legifera sulla data effettiva di produzione, che quindi può potenzialmente essere qualunque.

Questo vuol dire che:

– in commercio possono esserci gomme di qualsiasi età,

– i produttori non sono tenuti a garantire una data di fabbricazione minima,

– l’unica cosa che le aziende devono fare è indicarti quale sia la data di produzione di quella gomma.

Non trovi il DOT delle tue gomme o vuoi consigli da qualcuno più esperto?

Di solito in pista sarà presente un rivenditore ufficiale di qualche casa di pneumatici. Sicuramente sarà in grado di illustrarti il DOT delle tue gomme e di darti consigli sull’acquisto di nuove coperture. Ovviamente tieni a mente che si tratta di una persona leggermente “di parte”, in quanto impiegato e rappresentante di una Casa specifica.

Una valida alternativa è chiedere ad uno dei nostri piloti professionisti che tengono i corsi del Portami in Pista Reparto Corse: non essendo dipendenti di nessuna azienda sapremo non solo aiutarti a leggere le tue gomme, ma se vorrai cercheremo anche di offrirti consigli utili su cosa e dove acquistare. Vieni a trovarci al nostro box o gazebo: che tu sia uno dei nostri corsisti o no, saremo felici di aiutarti a vivere al meglio la passione che condividiamo!