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Il GP di Germania nella cava del Teutschenthal è dominio Tim Gajser che, malgrado l’assenza di Antonio Cairoli per l’incidente della scorsa domenica, domina in lungo ed in largo. Ora i punti di vantaggio sono davvero tanti e, non appena ritornerà in pista, Cairoli dovrà assolutamente dare il 110%. Del resto siamo abituati già a vederlo così.

MXGP

Il pronti via è stato un perfetto teatro manifesto di quello che Tim Gajser è in grado di fare. La holeshot del GP del Teutschenthal è di Tim Gajser che domina il GP. Una piccola sbavatura ha mandato a terra sia il pilota della Honda sia il suo vantaggio su Arnoud Tonus, ottimo alle spalle del leader del campionato. Ma non è servito a nulla, Tim Gajser ha dominato il GP di Germania lasciando briciole agli avversari.

Il diavolo rosso del Teutschenthal vince e domina il GP di Germania davanti ad un trenino Yamaha composto da Tonus, Seewer, Febvre e Paulin. I piloti privati Yamaha si dimostrano competitivi e ci duole il cuore a dover chiedere scusa agli appassionati per tutte le “brutte parole” spese sulla pessima prestazione Yamaha di inizio stagione. Meglio così decisamente.

Ci ricorda un pò il mondiale 2015 questo mondiale 2019. Prima che si innalzino i forconi, non voglio togliere nulla al campionato vinto e meritato da Romain Febvre. Certo è che l’assenza di super campioni quali Antonio Cairoli, Clement Desalle, un Gautier Paulin fuori forma hanno minato lo spettacolo finale. Stessa cosa adesso con Tim Gajser che fotocopia gara 1 e la incolla in gara 2. Una performance da 10 e lode per un pilota che, l’avevamo accennato, potrebbe proporsi come l’erede perfetto del nostro Cairoli.

Arnoud Tonus e Gautier Paulin si riconfermano degli eterni secondi inseguitori salendo sul podio in Germania. Ottima la prestazione per il portacolori Ivo Monticelli che difende con una passione sfrenata il tricolore italiano. Un lavoro che ripaga e porta il pilota di Ancona alle spalle del diretto compagno di classe Max Anstie in classifica generale. Obiettivo ? La top 10.

MX2

Una gara in solitaria, come altro descriverla ? Ma nel senso che, dopo la prima curva, sono stati solo secondi su secondi, su giri veloci. Il duo KTM stravince in Germania con Jorge Prado che porta a casa l’ennesima vittoria stagionale davanti al giovane e talentoso Tom Vialle. Il distacco dal terzo, un tale di nome Henri Jacobi, è di 20 secondi, un abisso.

Ancora in difficoltà Thomas Olsen che, dopo un avvio di stagione al top, non riesce a contenere un incontenibile Jacobi che conquista risultati importi. Si sa, il secondo posto è sempre lì ed il mondiale è ancora molto lungo. Male Jago Geerts che termina la manche solo in nona posizione dopo alcune difficoltà iniziali.

Jorge Prado ne vince 17 di manche, 17 su 18 manche corse, 17 su 20 totali di cui due assente per infortunio. Gara dominata ancora una volta dallo spagnolo di casa De Carli mentre, dietro di lui, Tom Vialle è in difficoltà con una sorpresa del circus, Mathys Boisrame. Il francese ha trovato subito il ritmo giusto sul connazionale di casa KTM e ha portato a casa un secondo posto che vale davvero oro.

Prova di forza anche per il nostro Michele Cervellin che, dopo l’11° posto di gara 1, termina in 8° posizione questa seconda manche. In difficoltà ancora Thomas Olsen che, sembrerebbe, abbia perso la carica per tentare di contenere Prado. I due re del Teutschenthal sono Tim Gajser e Jorge Prado che portano a casa l’ennesima doppietta ed impongono la via giusta per il loro ennesimo iridato.

Credits photo: Corsedimoto

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