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E’ stato ancora un assolo Gajser – Prado il MXGP di Indonesia. Tante assenze importanti hanno compromesso, in parte, lo spettacolo del primo dei due GP asiatici e la supremazia di Gajser si è resa manifesta. Tanto quella di Gajser quanto quella di Prado, sia chiaro. Lo spagnolo sembra vivere in un videogioco; cade, si rialza, perde la posizione, vince. Pazzesco.

MXGP

Nessuno come Tim Gajser, l’abbiamo già detto. Lo sloveno è in forma e lo ha dimostrato questa mattina sul tracciato di Palembag in Indonesia. Una gara condotta come era solito fare Antonio Cairoli 5 anni fa prendendo la holeshot e non mollando il primo posto fino alla bandiera a scacchi. Per Tim Gajser non è bastata la pole position, ma ha voluto anche la vittoria ed il giro  più veloce. Insomma, Gajser + Honda è un’operazione che sta facendo paura un pò a tutti.

La KTM di Max Anstie si è tenuta a debita distanza a 6 secondi dal leader del mondiale mentre, alle spalle dell’inglese, un ottimo Jeremy Seewer ha conquistato la terza piazza. Ottimo piazzamento quello di Febvre in 4° posizione che ha confermato il potenziale Yamaha ancora una volta. Fa piacere vedere il nostro Ivo Monticelli in 9° posizione a conferma della continua crescita del pilota marchigiano.

Come in gara 1, anche nella seconda manche di questo MXGP di Indonesia è Tim Gajser a conquistare la holeshot ma, questa volta, francobollato ai due scarichi della Honda Gariboldi, si è parato Romain Febvre. Il francese campione del mondo non si è lasciato sfuggire la possibilità di insidiare ancora lo sloveno braccandolo alle spalle. Tim Gajser, infatti, ha perso l’anteriore della sua CRF450 in atterraggio di un salto ed è scivolato a terra.

Il terzo posto di Gajser è durato gran poco con un Jeremy Seewer veloce ma non come lo sloveno. Il pilota Honda sfila rapidamente lo svizzero di casa Yamaha prendendo un secondo posto che vale oro, il 6° consecutivo di questo campionato mondiale. Più di 100 punti separano Gajser da Antonio Cairoli, ancora dolorante dopo la trasferta lettone.

MX2

Che dire, i giochi si possono dire conclusi in MX2 ma lo spettacolo che viene dato ogni domenica è fenomenale. Il team KTM è un dream team da paura, la coppia sulla quale nessuno avrebbe mai scommesso nemmeno un centesimo. Non tanto per Jorge Prado quanto per la giovane scommessa e promessa Tom Vialle.

Poi buio, Tom Vialle e Jorge Prado hanno preso la leadership della gara e, come due ragazzini al parco giochi, hanno dominato il GP di Indonesia. Come ragazzini al parco giochi, però, si inciampa e si ricomincia a giocare. Ecco che, colpo di scena, Prado cade. Tom Vialle mette i metri con il suo compagno di squadra. Prado, però, rimonta in moto e risale ritagliando tempi da paura. Alla fine sorpassa Vialle e gli rifila 6 secondi. Una prova che, se non la si vede dal vivo, difficile è crederci.

Se la prima manche è stata meravigliosa, la seconda è stata un disastro per Prado. Disastro per modo di dire, diciamo. La partenza non è stata molto convincente e la gara si è rivelata una rimonta in salita. Come il migliore degli avversari, Thomas Olsen si è posto in prima posizione approfittando della caduta di Jago Geerts.

Prado termina secondo, consapevole del fatto che lui possa essere battuto e che le difficoltà possono trovarsi in qualsiasi momento. Però, anche questo fa di Prado un campione vero, un talento immenso che lo rende pronto ad ogni asperità e problema. La sua è la 10° vittoria finale su 11° disputati (con 1 GP saltato per infortunio), la 18° vittoria di manche su 22 corse.

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