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All’inizio di questa stagione 2019 di AMA National ci siamo abituati troppo al duo Tomac / Roczen. Potremmo dire che abbiamo sottovalutato tutti gli altri. In primis, Marvin Musquin che, nel corso della scorsa stagione, è stato l’unico a tenere a bada l’apache. Eli Tomac sembrava essere anche quest’anno il dominatore assoluto ma non è stato così. E, oserei dire, meno male. In un campionato mondiale già sostanzialmente deciso in entrambe le classi, l’unico spettacolo di un certo livello viene proposto proprio dal campionato AMA National. Un altra persona di cui non abbiamo, forse, tenuto conto è Cooper Webb.

Eppure, dopo la vittoria del campionato 250cc nel 2016, la carriera di Webb nel National non è che abbia veramente spiccato il volo. Un magro 7° posto nel 2017 ed un 9° posto negli scorsi due anni non hanno lanciato il campione supercross nell’Olimpo dei contendenti al titolo 2019. In particolare, dopo una ripresa di carattere da parte di Tomac e di Roczen che hanno dominato le prime prove.

Ken Roczen sembra vivere in un incubo. Un inizio campionato al top con molti successi e pochi errori, è stato subito sostituito da un terribile avanzamento di stagione. Prima ha perso la tabella rossa, poi la seconda posizione, ed ora è quasi alla portata di Cooper Webb. Se gli anni scorsi, infatti, Webb utilizzava una moto, la Yamaha, non abbastanza competitiva, quest’anno in KTM sta dimostrando la sua vera stoffa. Quella del campione. Dalla seconda manche di High Point, infatti, Webb ha ottenuto ben 4 podi con due vittorie nell’ultima manche. Non è mai andato, in 9 gare, oltre il 5° posto finendo fuori dal podio in 3 occasioni.

Cooper Webb è, attualmente, a quota 288 contro i 293 di Roczen, i 302 di Musquin ed i 342 di Tomac. Certo sembra che il campionato stia piegando in favore proprio del pilota Kawasaki ma, con 4 round ancora da correre e 200 punti in palio nulla è stabilito.

Andiamo a conoscere il circuito di Washougal

Questa notte si corre a Washougal, nello stato di Washington, per l’8° round del campionato AMA National. Una pista, quella di Washougal, molto particolare. Non particolarmente veloce, molto tecnica con brevi rettilinei sui quali sbagliare l’entrata o l’uscita di curva è un attimo.

Si parte con un breve rettilineo che da subito su di un salto da prendere molto lentamente. I piloti, onde evitare di perdere tempo nella discesa, scalano una marcia e percorrono interamente il saliscendi. Si arriva, quindi, ad una rapida curva a destra e poi ad una secca curva a sinistra simile ad un tornantino. Ancora due curve opposte separate da un saliscendi da eseguire come il primo che si incontra e poi via, seconda, terza e quarta marcia. I due salti successivi sono molto simili ma il secondo precede una secca curva a destra per cui è il caso di rallentare una volta raggiunta la cima.

Si arriva ad una serie di salti per poi giungere ad una secca curva a sinistra, breve rettilineo e poi ancora curva secca a destra. Dopo questa tornata, si sale velocissimi per raggiungere la parte all’ombra all’interno del bosco. Questa è una parte molto delicata in quanto il cambiamento di esposizione alla luce potrebbe infastidire l’occhio del pilota e l’umidità potrebbe rendere scivoloso il terreno. Rapido curvone a sinistra, saliscendi molto veloce e poi stop sul tornantino all’entrata del bosco.

Alcuni passaggi molto tecnici ci portano su di una rapida chicane da prendere senza scalare marcia. Si va su, poi, per i panettoni e si ritorna all’interno del bosco. Si arriva ad un curvone da prendere con il gas a martello e poi dentro tra gli alberi. Attenzione, qui, a scalare le marce giuste. Cambio di direzione e via sulle whoops. Salto finale ed il giro è completato.

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