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Al centro delle chiacchiere di mercato che lo vedrebbero in sella alla Kawasaki per il 2020, Romain Febvre fa aumentare la propria quotazione aggiudicandosi la Qualifyng Race sul tracciato di Loket. Il tredicesimo round del Mondiale approda in Repubblica Ceca e ci regala subito il bel confronto tra il francese Campione del Mondo 2015 e Tim Gajser, attuale leader incontrastato della stagione dopo il forfait forzato di Antonio Cairoli, operato alla spalla infortunata.

Il week-end in Repubblica Ceca di apre quindi nel segno della Yamaha numeto 461, con Febvre decisamente a suo agio sul terreno di Loket e con Gajser che controlla chiudendo terzo la gara di qualificazione, alle spalle di Jeremy Seewer. Una gara che ci ha fatto rivedere Febvre visto già nella Qualifying Race del GP d’Asia, dove il pilota Yamaha aveva già conquistato la pole.

All’abbassarsi del cancelletto di partenza il più veloce però è stato Jeremy Seewer, che riesce a tenere la testa della gara per i primi due giri, dopo i quali è proprio Febvre a prendere il comando e dettare il ritmo. Gajser invece deve sbrigare un paio di pratiche ostiche, perdendo la terza posizione per un errore e facendosi passare da Coldenhoff e da Tonus. Una quinta posizione che sembrava ormai consolidata, fino al 13esimo ed ultimo giro, quando Glenn Coldenhoff perde tutto e retrocede in ottava posizione, mentre lo sloveno strappa il terzo posto a Tonus, ribaltando le fasi iniziali della gara.

Per Febvre comunque la dimostrazione di una forma fisica e mentale che potrebbe rivelare sorprese nelle due gare di domani. A Loket il francese si è subito messo in luce nella Time Practice che ha chiuso al comando con il miglior tempo fatto registrate in 1:43,611. Alle sua spalle nella sessione Jeremy Van Horebeek (+0,892) ed Aranud Tonus (+1,333). Quarto tempo per Tim Gajser, che invece aveva comandato i giochi nella sessione mattutina della Free Practice, con un best lap di 1:43 netti.

Gli italiani in pista invece soffrono nel sabato ceco. Nella Qualifying Race il primo tricolore è per Davide De Bortoli, 17esimo. Alessandro Lupino è 19esimo, Simone Furlotti, 24esimo, Ivo Monticelli 27esimo, mentre esce di scena dopo solo 2 giri Samuele Bernardini.

Poche sorprese invece per la classe MX2, dove Jorge Prado detta la sua legge aggiudicandosi la qualifica e rifilando quasi 14 secondi all’altro pilota KTM Tom Vialle, secondo davanti a Henry Jacobi. Al diciannovesimo posto troviamo Morgan Lesiardo. Joakin Furbetta chiude 21esimo.

Credito fotografico Youthstream

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