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La Porsche ha vinto una dura battaglia per aggiudicarsi la 24 Ore di Spa 2019. La casa di Stoccarda ha battuto le feroci rivali Mercedes-AMD e Audi per salire per la prima volta sul gradino più alto del podio dal 2010 e conquista cosi una doppietta nella gara GT più dura al mondo.

Il successo a Spa arriva in una stagione dove la Porsche si è presentata in terra belga con ben sei 911 GT3 R in classe Pro. Cinque di queste vetture hanno terminato nella top 10 ma solamente quella del team GPX Racing, condotta da Estre-Lietz- Christensen è stata la più veloce di tutti tagliando per prima il traguardo.

La Porsche # 20 è stata la protagonista nelle fasi iniziali, con Estre che scattava dall’11° posizione in griglia per rimontare fino al secondo posto prima che iniziassero i pit-stop. Maro Engel ha mantenuto la prima posizione con la sua Mercedes AMG del team Black Falcon nelle fasi inziali e si sarebbe rivelato uno dei maggiori sfidanti per la Porsche del team GPX Racing.

La voglia di vittoria di Estre, che includeva un sorpasso all’esterno di Blanchimont, sembrava essere messa a rischio da un drive-through per una infrazione avvenuta durante il pit stop. Dopo la penalità, la vittoria sembrava un miraggio distante oltre un minuto dal leader.

Ma l’equipaggio ha reagito in modo superbo, ritornando nella top 10 prima che l’alba arrivasse a Spa. A quel punto, sul circuito si è messa a cadere una forte pioggia rendendo le condizioni di guida assai impossibili e costringendo la direzione gara alla bandiera rossa dopo le 05:40.

La gara è ripresa alle 11:15, con la pioggia che via via era diminuita di intensità e la corsa è potuta riprendere. C’è voluto del tempo perché le posizioni in classifica fossero chiare, in quanto alcune auto non si erano fermate per la sosta tecnica di 5 minuti, un compito che la Porsche GPX #20 aveva fatto verso le 3 e mezza del mattino.

Il rush finale per la vittoria era quindi iniziato e l’Audi #1 del Sport Team WRT era al comando della corsa. L’equipaggio Rast-Frijns-Muller sembravano lanciati verso la vittoria quando mancavano due ore alla bandiera a scacchi.

Ma non hanno fatto i conti con la Porsce GPX #20, che si è animata di prepotenza poco prima della 22° ora. Come prima cosa ha deciso di sbarazzarsi della Mercedes AMG del team Black Falcon di Engel, superandola nel rettilineo del Kemmel. Un giro dopo è toccato all’Audi al comando a subire l’onta del sorpasso mentre si dirigevano verso Les Combes: Muller ha perso il controllo della sua auto toccando col posteriore la barriera esterna. Incredibilmente la sua Audi non ha subito danni rilevanti e ha potuto proseguire senza problemi, anche se la Porsche in quel momento aveva preso il comando della gara.

Estre ha iniziato a costruire un buon vantaggio mentre dietro era accesa la lotta per la seconda posizione. Engel si è trovato pressato da Nick Tandy, la cui Porsche #998 della ROWE Racing è stata abbastanza rapida tanto quanto la gemella in testa alla corsa. Ad un ora dalla fine, Tandy si è liberato di Engel conquistando la seconda posizione.

La gara sembrava ormai in dirittura d’arrivo, ma a 25 minuti dalla fine una Full Yellow Course ha rimescolato le carte in tavola. Estre ha gestito meglio la situazione mentre non si può dire lo stesso per la Audi #1 che entrata in collisione con la Porsche #54 di Dinamic Motorsport, causando un’altra safety car.

Nonostante questi brividi finali,  Estre ha tagliato il traguardo vittorioso regalando al team GPX Racing e alla Porsche un successo importante, il settimo per la casa di Stoccarda in terra belga. Seconda un’altra Porsche, quella del team Rowe condotta da Tandy- Pilet-Makowiecki mentre completa il podio la Mercedes di Engel-Stolz-Buurman, scattati dalla pole. Da segnalare la superba prestazione della Honda NSX GT3, che è risalita dalla 33° alla sesta posizione assoluta.

Gli onori della Silver Cup sono spettati alla Lamborghini # 78 Barwell Motorsport, che ha ottenuto una vittoria combattuta. La Attempto Racing # 55 ha guidato le prime fasi dalla pole ed è stato un contendente per la top 10 generale, ma è uscita durante la notte. Ciò ha reso la gara una battaglia a due tra la # 78 Lamborghini e la # 90 AKKA ASP Mercedes-AMG, con quest’ultima che ha ottenuto i punti per la leadership dopo sei e 12 ore nonostante fosse partita dalla pit-lane.

Ma la vettura di Barwell ha prevalso sulla seconda metà della gara, terminando con sette secondi di vantaggio sui rivali.

L’Oman Racing # 97 con TF Sport Aston Martin ha regalato una fenomenale rimonta per vincere nella classe Pro-Am. Guidata da Ahmad Al Harthy, Salih Yoluc, Charlie Eastwood e Nicki Thiim, questa vettura è stata gravemente danneggiata durante la sessione di prove libere di giovedì, costringendo il team a sostituire il telaio, facendo partire la vettura dalla pit-lane con 30 posti di differenza rispetto alla pole di classe.

Nonostante questo, l’Aston Martin si è ritrovata a condurre la gara già dalla sesta ora, tenendo la posizione fino alla bandiera a scacchi. Seconda la Mercedes-AMG Ram Racing # 74 mentre completa il podio un’altra Mercedes, la #43 di Strakka Racing.

Successo per la Ferrari nella Coppa Am col team Rinaldi Racing che bissa il successo ottenuto nella passata edizione in Pro-Am.

RISULTATI FINALI

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