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Una gioia infinita, non posso negarlo. Sarà che questo ragazzo l’ho seguito fin dal suo debutto in MX2, dalla sua prima vittoria ad Arco di Trento con i colori di Giacomo Gariboldi, dal suo primo titolo ad oggi. Insomma, Tim Gajser è il ragazzo che fa sognare il pubblico di ogni età, dai più giovani ai veterani dello sport. Celebravamo questa mattina la prova di Eli Tomac nell’AMA National ma questo pomeriggio è grande festa rosso bianca. “Abbiamo un sogno nel cuore, Tim Gajser torna campione !”.

MXGP

A Tim Gajser bastavano appena 13 punti per vincere il titolo, arrivare a gara 2 con più di 150 punti di vantaggio. C’è riuscito ma, per lui, non è stata un’impresa da poco. La pista di Imola riserva da sempre grandi spettacoli ai piloti ed al pubblico. Nelle qualifiche si era imposto sempre GT243 ma la sorpresa è stata quella di Ivo Monticelli in terza posizione, primo degli italiani. La gara si è dimostrata subito difficile con Arnoud Tonus, Jeremy Seewer ed uno scatenato Glenn Coldenhoff alla ricerca di una vittoria che mancava da molto tempo. A Gajser bastava un 8° posto ma, nelle prime battute di gara, non è stato facile restare all’interno della top 10.

Dopo aver trovato il ritmo, la “rimonta” di Tim Gajser è stata un successo. Lo sloveno termina quinto ed, atterrando, non lascia spazio ad emozioni. Il nuovo campione del mondo non perde tempo, si slaccia il casco e, per prima cosa, da un tenero bacio alla sua giovane fidanzata. Una coppia bellissima da vedere in pista e nei momenti di vita quotidiana come siamo soliti essere partecipi nelle insta stories di Gajser. La gara viene vinta da un Glenn Coldenhoff scatenato al punto giusto, al punto da ritornare a vincere dopo 4 anni di digiuno. Termina secondo Jeremy Seewer davanti a Gautier Paulin, entrambi da applausi dopo una gara tutta in difensiva.

Prova di forza anche nella seconda manche della MXGP con un Glenn Coldenhoff che conquista la sua prima doppietta in carriera e la seconda vittoria assoluta dal suo debutto. L’olandese porta il team KTM Standing Construct al top in un week end praticamente perfetto per la squadra olandese. Insegue Tim Gajser che si gode la cavalcata finale finendo in seconda posizione alle spalle dell’olandese della KTM. Termina in terza posizione lo svizzero Jeremy Seewer. Il pilota elvetico si propina come possibile nuovo polo di influenza per un titolo mondiale. Se non l’anno prossimo, sicuramente negli anni a venire per lo meno.

Gara da lacrime agli occhi anche per il nostro Alessandro Lupino che, dopo la sfortuna delle qualifiche, termina entrambe le gare in nona posizione dopo aver lottato come un leone per portare a casa punti importanti. Samuele Bernardini chiude appena fuori la top 10 dopo l’ennesima gara in salita. Peccato per il doppio 0 di Ivo Monticelli in una gara che sarebbe potuta essere stata tranquillamente sua da inizio a fine.

MX2

Ieri in qualifica siamo rimasti sconcertati dalla prestazione di due piloti: Darian Sanayei e di Nicholas Lapucci. L’americano della Kawasaki, in particolare, ha messo il turbo in partenza ed ha fatto pensare ad un dominio stellare ad Imola. Niente da fare, basta un giro a Jorge Prado per passare il pilota a stelle e strisce.

Solo Thomas Olsen prova a resistere a Jorge Prado ma si direbbe che gli 8 secondi rifilati dallo spagnolo al pilota Husqvarna non renda molto merito. Termina terzo Maxime Renaux al top in questa prima manche italiana della MX2.

Anche in gara 2 c’è ben poco da dire. E’ Jorge Prado il vincitore morale ed effettivo di questo GP. Lo spagnolo guida una 250cc come fosse una 450cc. Pensate che il suo miglior tempo è stato fermato sull’1:39:159, il miglior tempo della MXGP è di Coldenhoff in 1:37:028. Siamo di fronte ad un nuovo Jeffrey Herlings ?

Thomas Olsen termina secondo davanti a Calvin Vlaanderen e Maxime Renaux. Per il francese, questo 4° porto gli vale il terzo posto finale in classifica assoluta di giornata. Il vantaggio di Prado su Olsen sale a 140 punti, bastano 10 punti in 6 gare a Prado per divenire il nuovo campione del mondo 2019. Gara da incorniciare per i nostri portacolori con Lesiardo e Lapucci rispettivamente 11° e 12° assoluti.

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Credits photo: Fabrizio Carrubba

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