Il mercato piloti della SBK non è mai stato così incerto come quest’anno. Tantissimi, infatti, sono i piloti in scadenza di contratto a fine stagione e pochissimi possono dire per certo che correranno anche il prossimo anno con ufficialità. Due sicuri sono Jonathan Rea, con il team Kawasaki, e Chaz Davies con il team Ducati Aruba, entrambi con un contratto fino al 2020.

In casa Yamaha si aspetta l’ufficialità del rinnovo di contratto per quanto riguarda il pilota Van Der Mark, però quest’ultimo non ci nasconde il fatto che possano ancora capitare sorprese. Il suo compagno di squadra attuale, Alex Lowes, invece siamo sicuri che non correrà più per il team ufficiale Yamaha il prossimo anno.

Come pubblicato in un recente articolo sul nostro sito, Eugene Laverty non correrà più in Ducati ma con il team BMW Motorrad con scadenza di contratto nel 2020. L’irlandese verrà affiancato, con ogni probabilità senza grossi intoppi, da Tom Sykes il quale ha corso in BMW già quest’anno (dopo aver passato quasi dieci anni in Kawasaki). Il gigante inglese ha ottenuto fino ad ora, in questa stagione, tre podi (due secondi posti un terzo posto) ed è quasi sempre arrivato entro le prime dieci posizioni.

Nuove conferme e tristi addii

Come accennato all’inizio dell’articolo, Jonathan Rea correrà anche il prossimo anno in Kawasaki con certezza grazie ai risultati ottenuti finora che fanno ben sperare anche per la prossima stagione. Dall’altro lato del box Kawasaki si attende l’ufficialità del rinnovo di contratto di Leon Haslam che, dopo aver ottenuto sei volte il terzo posto e rimasto quasi sempre nella top ten, dà ottimi segnali di miglioramento.

La Ducati Aruba correrà sicuramente con Chaz Davies e con quasi ufficialità con Scott Redding, manca solo la conferma da parte del team e del pilota ma è questione di poco tempo.

Marco Melandri si ritirerà a fine stagione come già annunciato dal pilota ravennate dopo il week end di Laguna Seca. L’obbiettivo di Melandri è ora di entrare in MotoE, una categoria che, secondo quanto affermato dal #33, “non avrebbe gli stessi ritmi della MotoGP e del WSBK”.

Credits photo: Alessio Mazzocco

Matteo Favaro