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Il Circus della Formula 1 sbarca sul circuito di Abu Dhabi per l’undicesima volta, e anche in questa occasione sarà l’ultima prova del Campionato Mondiale. Il Gran Premio di Abu Dhabi è molto particolare siccome viene disputato a cavallo tra il giorno e la notte. La gara prende il via alle 17 locali, con il sole che illumina il tracciato, per terminare, poi, sotto la luce artificiale dei riflettori dopo il tramonto. Il tracciato di Yas Marina è stato disegnato dall’architetto tedesco Hermann Tilke, il quale ha inserito due lunghi rettilinei e alcune curve strette che hanno come riferimento il complessivo dell’albergo Yas Hotel che sorge nelle vicinanze del porto turistico. Il circuito dispone di sei curve che si affrontano sotto i 100 chilometri orari, (caratteristica tipica di circuiti come Monaco o Singapore). Nel corso del Gran Premio di Abu Dhabi le temperature dell’asfalto diminuiscono anche di 15 gradi, passando dai 45 della partenza ai 30 dell’arrivo.

Un po’ di storia:

Abu Dhabi 2012, il ritorno di Ice Man. La stagione 2012 è segnata da una piccola rivoluzione a livello regolamentare: i musi delle monoposto, per ragioni di sicurezza, dovranno avere un’altezza minima di 55 cm dal suolo e questo comporterà ad avere dei musetti “piatti” che si raccordano al resto della macchina con uno scalino. Un’altra novità tecnica riguarda l’abolizione degli scarichi soffiati, arma vincente della Red Bull di Vettel. La stagione è caratterizzata dal duello Vettel-Alonso per la corona Iridata ma vede anche il ritorno alla vittoria della Lotus, storico marchio fondato da Colin Chapman. Il merito del successo va ad un ritrovato Kimi Raikkonen, che ritorna nel Grande CIrcus dopo il suo ritiro a fine 2009 per dedicarsi al rally, e che si aggiudica la quarta edizione della gara serale di Abu Dhabi. Le qualifiche vedono la McLaren di Hamilton conquistare la pole position davanti alle due Red Bull. Ma nelle verifiche tecniche, la RB8 di Vettel venne squalificata per un quantitativo di benzina non sufficiente nei serbatoi. Al pronti-via, Raikkonen si porta dietro ad Hamilton con l’inglese che sembra gestire in maniera tranquilla la gara, finchè la sua pompa di benzina glielo permette. Con Hamilton fuori dai giochi, Raikkonen si trova al comando e nemmeno la Safety Car uscita per una collisione tra Webber, Grosjean e Perez, impedisce ad Ice Man di conservare la testa della gara, nonostante dietro di lui ci sia un agguerrito Alonso, in lotta per il Titolo Iridato. Dal box Lotus spronano Raikkonen di aumentare il ritmo, ma il pilota di ghiaccio risponde con un laconico “Leave me alone, I know what i’m doing” che passerà alla storia come uno dei miglior team radio della Formula 1. Sul finale di gara, Raikkonen rallenta e Alonso si fa sotto agli scarichi della Lotus, senza riuscire nell’impresa del sorpasso. 25 anni dopo la vittoria di Senna al Gran Premio degli Stati Uniti a Detroit, la Lotus ritorna al successo in Formula con Raikkonen e lo stesso pilota finlandese dimostra di aver ritrovato la giusta “fame” di vittorie che lo aveva contraddistinto nelle prime stagioni di Formula 1.

 

 

 

 

Caratteristiche tecniche:

Finalmente si arriva all’ultima gara della stagione e si potranno utilizzare anche in modo più spinto tutte le componenti del propulsore, visto che ormai tutti i giochi sono conclusi. Ovviamente alcune unità sono più “stanche” e vicine al ciclo di fine vita, mentre altre, sostituite di recente, potranno essere impiegate con relativa tranquillità. Il propulsore termico verrà spinto a fondo nel lungo rettilineo compreso fra le curve 7 e 8, e in tal senso sarà quindi possibile ottimizzare l’efficienza della della power unit che avrà l’opportunità di funzionare in modo uniforme permettendo, così, il recupero di energia nelle curve lente senza dover soffrire sul dritto. La quantità di energia recuperata durante un singolo giro di pista è buona: il tutto grazie all’efficienza della MGU-K nel misto, unita a quella della MGU-H nel momento in cui viene percorso il lungo rettilineo.

A livello aerodinamico bisogna trovare efficienza nella nel primo settore in cui bisogna avere un livello sufficiente di carico per non patire un fastidioso fenomeno di sottosterzo sia qui che altrove. Per quanto riguarda il l’aerodinamica posteriore si cercherà di avere un livello medio/alto di carico, con la necessità di mantenere un grado di velocità adeguata sui lunghi rettilinei e al contempo massimizzare l’aderenza nel settore finale del tracciato di Yas Marina.

Una caratteristica da tenere in considerazione sono i cordoli, i quali sono decisamente più pronunciati rispetto ad altri circuiti: in particolare nelle curve 8 e 9. Una macchina morbida e capace di assorbire agevolmente le asperità può aiutare in questo tratto, ma un assetto troppo soft potrebbe comunque mettere in crisi la guidabilità nei cambi direzione.

Dal punto di vista dell’impianto frenante bisogna tenere in considerazione dei punti abbastanza impegnativi, in particolare nelle curve 5,8,11, caratterizzate da un approccio che impone il passaggio da velocità medio/alte a percorrenze decisamente più basse. Le temperature dovranno essere monitorate così come l’usura.

 

Orari TV:

Venerdì 29 novembre:
Prove libere 1: 10.00-11:30 – diretta su Sky SportF1 HD
Prove libere 2: 14.00-15:30 – diretta su Sky SportF1 HD

Sabato 30 novembre:
Prove libere 3: 11:00-12:00 – diretta su Sky SportF1 HD
Qualifiche: 14:00-15:00 – diretta su Sky SportF1 HD e TV8

Domenica 1 dicembre::
Gran Premio: ore 14:10 – diretta su Sky SportF1 HD e TV8

 

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