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Per Marco Melandri, l’Aprilia doveva rimanere nel Mondiale Superbike invece di provare ad affrontare la MotoGP.

Dopo aver vinto due titoli con Max Biaggi nel 2010 e ’12 e un ulteriore successo nel 2014 con Sylvain Guintoli, Aprilia ha rinunciato alla partecipazione nel campionato basato sulla produzione di serie per unirsi alla MotoGP in un’alleanza con Gresini Racing.

Dal suo ingresso in MotoGP non è mai andata oltre alla sesta posizione finale in gara ed è stata battuta anche dalla KTM nella classifica dei costruttori nelle ultime 3 stagioni.

Nel frattempo Kawasaki ha dominato il WSBK, con Jonathan Rea che ha conquistato cinque titoli di fila, mentre l’Aprilia è stata rappresentata solo da team clienti con supporto di fabbrica limitato.

Melandri, che era un pilota ufficiale Aprilia nel 2014 e rimase con il marchio di Noale anche nel 2015 quando sbarcò in MotoGP, pensa che rimanere in WSBK sarebbe stato una mossa più saggia per la casa di Noale

“Aprilia avrebbe dovuto rimanere nel Mondiale Superbike e avrebbero avuto le capacità per lottare per i titoli. Questa è la serie perfetta per Aprilia.”

Melandri ha lasciato l’Aprilia dopo solo otto gare nella stagione 2015 dopo i deludenti risultati in sella alla sua RS-GP, una moto basata sulla RSV4 Superbike e non all’altezza della concorrenza. Per rivedere il ravennate in sella ad una moto bisogna attendere il 2017 quando ritornò in WSBK come pilota Ducati prima di vestire i colori della GRT Yamaha per questa stagione.

“All’epoca con Aprilia in MotoGP era molto difficile. Ho firmato un contratto con Gigi Dall’Igna ma poco dopo è passato alla Ducati ed è stato sostituito da Romano Albesiano che non aveva esperienza. Ho dato alcune informazioni che hanno aiutato Aprilia ma è lo scenario peggiore quando un ingegnere deve chiedere consiglio ad un pilota e così abbiamo perso sei mesi. Quando le cose andavano bene (ovvero in WSBK nel 2014) dovevo passare alla MotoGP, anche se non vedevo alcun motivo per farlo. Dopo poche gare sono rimasto a casa perchè la moto era pessima, le persone non avevano esperienza e non potevano spendere soldi. Non è stato facile per me: devi divertirti per poter dare il 100% per un progetto.”

Marco Melandri ha disputato la sua ultima stagione da pilota quest’anno, conquistando tre terzi posti come miglior risultato.

Foto: Mazzocco Alessio
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