Anche la IndyCar ha deciso di sospendere il campionato a causa della massiccia diffusione del Coronavirus nonostante ieri avessero l’intenzione di correre la prima gara stagionale, il Gran Prix di St. Petersburg, a porte chiuse, così come tutte le gare di contorno della Road To Indy.

I responsabili della IndyCar hanno fatto un passo indietro e hanno optato per la decisione più saggia, ovvero quello di fermarsi per qualche settiman, scelta ormai condivisa dalla maggior parte dei campionati motoristici e non.

Nel comunicato diramato dai vertici della IndyCar si legge: “Dopo una attenta considerazione, incluse le regolari comunicazioni con i nostri promoter, i funzionari sanitari e le amministrazioni cittadine per quanto riguarda il diffondersi dell’epidemia del COVID-19, abbiamo deciso di cancellare tutti gli eventi della NTT IndyCar Series sino ad aprile. La stagione avrebbe dovuto iniziare col Gran Prix di St. Petersburg per poi proseguire con la gara di Austin in programma dal 24 al 26 aprile. Anche se siamo delusi dal dover posticipare la partenza di questa stagione di IndyCar e ci mancheranno i nostri fan che ci sostengono ogni anno in ogni appuntamento, la loro sicurezza, quella dei partecipanti, dello staff, dei partner e dei media rimarrà la nostra priorità”.

 

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