Mario Andretti ha lanciato una provocazione alla Ferrari, reclutandola negli States come fornitore di telaio e motore per la F.Indy.

L’ultima apparizione di un motorista italiano nella categoria di vertice dell’automobilismo a ruote scoperte a stelle e strisce, è stata l’Alfa Romeo che ha fornito i motori dal 1988 al 1991. C’è da specificare che questo motore altro non era che quello sviluppato dalla Ferrari per la sua monoposto di F.Indy che non debuttò mai in una gara ufficiale.

Il pilota italo-americano e il primo di quattro piloti a vincere sia il Mondiale in F1 che il Campionato Indy, ha suggerito alla Ferrari di bussare alle porte di Roger Penske per un possibile debutto nella serie.

Avere la Ferrari in F.Indy sarebbe incredibile, ma non solo come fornitore di motori ma anche di telai. E’ chiaro che le regole dovrebbero essere cambiate, ma sarebbe bello avere una battaglia tutta italiana tra la Dallara e la Ferrari. Il Cavallino farebbe aumentare l’interesse per la categoria ma c’è l’ostacolo delle regole da superare.” ha detto Andretti alla Gazzetta dello Sport.

FCA aveva iniziato a battere il terreno in IndyCar come motorista, utilizzando il brand Alfa Romeo per ridare visibilità al marchio negli States.

Ma la prematura scomparsa di Sergio Marchionne ha fermato questa idea e gli sforzi economici si sono concentrati sull’operazione Sauber in F1, utilizzando sempre il marchio del biscione milanese.

Se dovesse passare l’idea della Formula 1 di abbassare ulteriormente il budget a disposizione per i team, la Ferrari potrebbe veramente pensare di sdoppiare la sua attività agonistica ufficiale, concretizzando quel progetto puramente provocatorio lanciato da Enzo Ferrari nel 1987.

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