Home Formula 1 F1, Gp Imola, Pagelle “Max stravince su tutti!” di GM

F1, Gp Imola, Pagelle “Max stravince su tutti!” di GM

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Di un certo Juan Manuel Fangio si diceva che vinceva solo perché guidava la macchina migliore. Poi, sul tracciato più pericoloso e difficile del mondo, diede un giro a tutti, compreso il suo compagno di team con la stessa Mercedes, un certo Steerling Moss, dimostrando a tutti che avevano torto marcio sui suoi mondiali. Questo per dire che non basta raggiungere la Red Bull sul piano della competitività tecnica, perché poi bisogna sempre battere Max Verstappen. In queste condizioni di maggiore equilibrio, proprio mentre il suo coinquilino di box affonda nelle retrovie il tre volte campione del mondo riesce a conquistare una pole position con una mossa astuta, e vince la gara con un passo ed una gestione gomme rintuzzando gli attacchi di un Norris sempre più arrembante.

I cronisti, gli addetti ai lavori, fino ai tifosi, tutta gente intrisa di ottimismo, insomma, hanno asserito, quasi con certezza incrollabile, che con un altro giro di corsa, il buon Lando avrebbe vinto la gara. Ora, non è per sminuire tutta questa positività, ma forse hanno dimenticato che guadagnava veramente poco nel finale per un attacco serio, ma soprattutto dimenticano, tutti, che ad Imola, non si passa se davanti non c’è pollo serio. Da quello che sono le informazioni in nostro possesso, non c’era una differenza di due secondi al giro e Max Verstappen non è annoverato tra la razza dei volatili da uso domestico!

Eh la Ferrari? La marea rossa che si è abbattuta sulle tribune di Imola spinta dalla presenza degli aggiornamenti, dal vento dei media si è infranta in modo inesorabile sulla scogliera chiamata Verstappen e McLaren. In sostanza tanto roboante rumore per un risultato pari a zero. Guardando il bicchiere mezzo pieno, si può dire che giungere terzi con sette secondi di distacco è meglio che arrivare secondi con quaranta secondi di svantaggio. Ma in tutta onestà se non si riesce a mettere insieme tutti i pezzi facendoli funzionare a dovere non è detto che sia un gran recupero quello visto ad Imola, se poi un avversario come la McLaren compie un passo più lungo.

Leclerc è abbastanza contento del consumo gomme e del carico aerodinamico ma ha accusato una certa inefficienza nella gestione della parte ibrida in rettilineo. Segno che c’è ancora tanto da lavorare e guai a tornare alla logica del recente passato che non introduceva sviluppi durante l’anno. Il distacco risicato indica la necessità di usare questo pacchetto di novità come punto di partenza per lavorare incessantemente già per Barcellona se non per Silverstone al massimo.

Max Verstappen 10: Una vittoria tutta sua, Ha conquistato una pole improbabile ed una vittoria di forza contro un avversario molto difficile come Norris.

Lando Norris 7: Ha faccio quanto era in suo potere per vincere. Ha provato a correggere la strategia per avere maggiore quantità di gomma per lottare con Verstappen, ma manca ancora qualcosa per un duello corpo a corpo che tutti stiamo aspettando.

Lewis Hamilton 7: Una prestazione rinvigorita dalla forza del tifo rosso. Una buona prestazione in ottica 2025.

Lance Stroll 7: Finisce davanti ad Alonso ma soprattutto finisce a punti! Una rivincita che vale una vittoria

Charles Leclerc 6: Buona la partenza. Una gara onesta. Un buon passo, tempi sempre discreti e costanti. Purtroppo, la nuova SF-24 non è ancora in grado di lottare con i primi, ha potuto solo rintuzzare gli attacchi e limitare i danni in previsioni di tempi migliori.

Oscar Piastri 6: La cappellata è stata fatta in qualifica sulla pista sbagliata dove non si passa. Deve ringraziare il team Ferrari che cortesemente gli ha ridato parte del mal tolto con una penalizzazione assurda. Ma è una questione di tempo stare davanti a lottare.

Yuki Tsunoda 6: Una bella qualifica, ma poi la gara ha mostrato tutti i limiti della monoposto. Ha condotto una gara senza errori per perdere il meno possibile. Molto meglio di un certo messicano di cui potrebbe prendere il posto. Non può essere peggio, merita la fiducia!

Carlos Sainz 5: Gara anonima, come tutto il week end. Non ha trovato il feeling con la macchina ne ha corretto il tiro con gli ingegneri per migliorare il passo gara. Un pilota che di solito ha come forza l’uso delle gomme che improvvisamente le distrugge non è buon segno.

George Russell 5: Continua a partire davanti a Lewis per poi arrivare inesorabilmente dietro. Non ci capisce nulla in gara!

Sergio Perez 4: Errori, su errori, su errori, anche molto imbarazzanti. Il team nel tentativo di dargli una mano peggiora le cose. Da seconda guida a cameriere per servire le Red Bull per quanto il capitano corre in simulazione è un passo!

I bibitari 5: Forse hanno capito una volta per tutte che per il 2025 hanno bisogno di un pilota che sia un po’ meglio che scarso se la macchina è un po’ meno che eccellente. Una possibilità al piccolo nipponico si potrebbe dare.

Gli aggiornamenti Ferrari 6: Fino a sabato mattina funzionavano talmente bene che sembrava una facile doppietta. Poi la realtà della gara ha spento gli entusiasmi. La realtà è che il tifo fosse stato inserito come elemento per migliorare la prestazione, la Rossa avrebbe dato un giro a tutti. La verità è che il pacchetto ha funzionato ma non si può sapere quanto vantaggio ha portato e quanto si possa evolvere nei prossimi gran premi. Speriamo sia solo un punto di partenza e non un arrivo come in passato.

Imola 5: Ancora una volta, contro tutto e tutti, siamo qui a ribadire che il tracciato del Santerno è bello per la location, per l’atmosfera, per la storia, per tutto, ma tranne che per la corsa. Un altro trenino su un tracciato che appare decisamente anacronistico, bello per la pole dove si vede la classe e la tecnica poco per la gara dove non si riesce a fare la differenza.

Si ringrazia il gruppo facebook “Le cordiale gufate di Gianfranco Mazzoni” per la foto

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