Circuito de Jerez-Ángel Nieto
La culla del motorsport iberico: curve ad alta percorrenza, l'iconico timone UFO e le spietate staccate all'ultimo metro
Il Cuore Caldo delle Due e Quattro Ruote Europee
Inaugurato a metà degli anni '80 nel cuore della soleggiata Andalusia, a pochi chilometri da Jerez de la Frontera, il Circuito de Jerez (oggi dedicato alla memoria della leggenda Ángel Nieto) è una delle piste più iconiche e complete del mondo. Caratterizzato da un disegno estremamente fluido e privo di lunghi rettilinei, Jerez costringe le vetture e le moto a una danza continua di curve raccordate e micidiali cambi di direzione. È storicamente considerato il tracciato "giudice supremo" per eccellenza: se un mezzo è veloce a Jerez, sarà competitivo su quasi ogni altra pista del pianeta.
La pista è dominata da curve leggendarie ad alta velocità d'appoggio come *Sito Pons*, le curve veloci in successione *Crivillé* e *Ferrari*, e il famigerato tornante finale prima del traguardo (Curva 13, rinominata *Jorge Lorenzo*), teatro storico di sorpassi aggressivi e spallate all'ultimo metro entrate nel mito del motociclismo.
L'assenza di un vero dritto permette di focalizzare lo studio ingegneristico sull'efficienza del telaio e sul bilanciamento della ciclistica. L'impianto è riconoscibile in tutto il mondo grazie alla futuristica torre dei commissari, una struttura d'acciaio sospesa a forma di UFO che domina il rettilineo principale. Oltre alla MotoGP, Jerez è la capitale dei test invernali per la Superbike (WorldSBK) e ha ospitato pagine storiche e drammatiche della Formula 1, rimanendo una pista amatissima per i track day europei grazie al clima ottimale durante tutto l'anno.
Un Quarantennio di Storia, Duelli e Polemiche
La cronologia ufficiale di Jerez: dalle prime epiche sfide della Formula 1 turbo fino alla consacrazione come mecca assoluta della MotoGP.
L'Inaugurazione e lo Sprint Senna-Mansell
Progettato dall'ingegnere Alessandro Rocci, il circuito viene inaugurato ufficialmente. Nel 1986 ospita il Gran Premio di Spagna di F1, regalando uno degli arrivi in volata più ravvicinati della storia: Ayrton Senna (Lotus-Renault) beffa Nigel Mansell (Williams-Honda) sul traguardo per soli 14 millesimi di secondo.
Il Primo Storico Gran Premio del Motomondiale
Jerez ospita per la prima volta le due ruote iridate. Wayne Gardner trionfa nella classe 500cc su Honda. L'atmosfera incredibile sugli spalti e la passione del pubblico spagnolo trasformano immediatamente l'appuntamento andaluso in un pilastro inamovibile della stagione motociclistica.
La Ristrutturazione per la Sicurezza
Per incrementare la sicurezza e conformarsi ai nuovi standard, viene eliminata la chicane lenta del rettilineo posteriore, sostituendola con una curva fluida intitolata a *Sito Pons*. La pista diventa molto più rapida e la lunghezza complessiva si stabilizza sul layout moderno.
L'Invasione di Campo e l'Inizio della Rivalità Crivillé-Doohan
All'ultimo giro della 500cc, il pubblico entusiasta scavalca le recinzioni invadendo i bordi della pista prima della bandiera a scacchi. Alex Crivillé, disturbato dalla folla, subisce un leggero highside all'ultima curva, lasciando la vittoria a Mick Doohan. Sarà l'inizio del mito del tornante finale come zona di caccia selvaggia.
Il Contatto Schumacher-Villeneuve in F1
Jerez ospita il GP d'Europa, finale di stagione della F1. Durante il duello decisivo per il titolo mondiale, Michael Schumacher (Ferrari) colpisce intenzionalmente la Williams di Jacques Villeneuve alla curva *Dry Sack*. Schumacher si ritira nella ghiaia e viene successivamente squalificato dal campionato; Villeneuve si laurea campione del mondo. Sarà l'ultima gara di F1 disputata a Jerez.
Le Spallate all'Ultima Curva (Rossi vs Gibernau / Marquez vs Lorenzo)
L'ultima curva scrive la storia della MotoGP. Nel 2005 Valentino Rossi infila Sete Gibernau con un contatto durissimo che manda lo spagnolo nella ghiaia. Nel 2013, con una manovra fotocopia nello stesso identico punto, il debuttante Marc Marquez scalza Jorge Lorenzo conquistando il secondo posto. Il tornante diventa l'emblema del motociclismo d'attacco.
Il Nuovo Asfalto e l'Intitolazione ad Ángel Nieto
A seguito della scomparsa della leggenda Ángel Nieto, il circuito cambia nome ufficiale in "Circuito de Jerez-Ángel Nieto" e viene eretto un busto in suo onore all'ingresso. La pista viene interamente riasfaltata per eliminare le buche, migliorando i tempi sul giro e garantendo un grip eccezionale per le nuove generazioni di pneumatici MotoGP.

