La politica di marketing FCA non ha più freni, ormai per l’Alfa Romeo Giulia si sfruttano tutte le possibilità, tutte le strade che il brand del biscione porta nella sua storia per lanciare sul mercato la berlina media più attesa degli ultimi anni. Come non sfruttare il passato che lega da sempre, o quasi, il marchio milanese all’Arma dei Carabinieri presentando all’attenzione della massima autorità dello stato Italiano, il presidente Mattarella la Giulia Gazzella dell’arma. A fare gli onori dell’Alfa Romeo non poteva essere altri che Sergio Marchionne e Jhon Elkann con tutti i vertici militari. Brutta la gaffe del CEO FCA, quando il capo di stato maggiore generale Graziano, arriva con la Lancia Thesis di ordinanza, con una frase sprezzante sul fatto che sia ora di cambiare macchina. Frase ripetuta quando anche i rappresentanti di governo si sono presentati con il medesimo modello della LANCIA, che forse Marchionne non ricorda ma appartiene ancora alla galassia FCA. Il discorso del CEO, vede protagonisti anche gli operai di Cassino, rappresentati da un drappello di rappresentanza in tuta aziendale accanto alla Giulia in versione Quadrifoglio Verde.
Tornando ai modelli presenti con le livree dell’arma rappresentano modelli speciali per missioni di soccorso. Le vetture saranno dotate di defibrillatori e refrigeratori per trasporti di organi. Insomma chi si immaginava i vecchi film bellissimi e spettacolari polizieschi anni 70 con mirabolanti inseguimenti per le strade delle metropoli italiane, la Giulia non avrà questo tipo di compito. Il clima è talmente festoso che lo stesso Lapo Elkann in un impeto di orgoglio nazionale, sottolinea che alla FCA non hanno nulla da invidiare alle macchine tedesche con Marchionne che inevitabilmente conferma. Avremmo preferito che il gran capo Marchionne avesse portato non solo un po più di rispetto per un glorioso marchio come la Lancia, magari pensando che si possa rilanciare il marchio simbolo del lusso italiano con un programma serio partendo da una costola della Giulia. Possiamo pensare che se il presidente della Repubblica si fosse presentato con la sua spettacolare Lancia Flaminia Presidenziale d’epoca forse il defribillatore sulla Giulia avrebbe avuto anche modo di essere utilizzato prima del tempo.
Daniele Amore
