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Mazda 2 1.5d 105cv Evolve Skyactiv: Consumi molto bassi ma prestazioni limitate

13720464_10209029269040938_1949249236_oLa Mazda ha due concetti che contraddistinguono il suo modo di fare auto. Il Kodo Design, uno stile che coniuga linee tese e curve con un dinamismo invidiabile che dona ai suoi modelli una freschezza senza pari. Oltre allo stile c’è tecnologia Skyactiv per un efficienza meccanica che consente di avere bassi consumi, inquinare meno.   La piccola Mazda2 Evolve 1.5 d 105cv  non fa eccezione sfruttando al meglio entrambi i concetti. Il design equilibrato  con i nuovi proiettori con luci a led, insieme alla forma della mascherina anteriore dona alla piccola giapponese un’aspetto anche decisamente dinamico. La leggerezza dello stile riesce anche a mascherare l’aumento delle dimensioni, la nuova Mazda 2 supera di poco i 4 metri di lunghezza, ma soprattutto si fonde alla perfezione con i cerchi in lega di diametro limitato.

13706224_10209029266320870_1913056336_nAprendo la porta si nota un accostamento di colori tra sedili e plancia decisamente vivaci. Il sedile è regolabile in altezza, ma soprattutto si può contare su un volante regolabile in profondità, cosa rara su una vettura da segmento B. Trovare la posizione di guida anche per i guidatori più sportivi è molto facile. La plancia ricalca il design degli esterni. I materiali sono come sempre di plastica dura, ma i tecnici Mazda hanno usato un accostamento cromatico ed una finitura superficiale che rende questo tipo di materiale decisamente di livello superiore. Per accorgersi della qualità della plastica bisogna andare a verificare picchettando sulle componenti. La strumentazione è completa ma ha il contagiri troppo defilato sulla sinistra. Un plauso va al Multivision display di Mazda. Un sistema che consente di controllare le funzioni di stereo, smartphone con collegamento ad internet, fruttando anche le prese USB e aux sulla plancia, il tutto attraverso pochi comandi intuitivi. Sulla nostra Mazda 2, era presente anche l’ottimo MZD Connect. Un sistema comandato dall’eccellente manopola sul tunnel centrale molto funzionale.  Bastano pochi metri per riuscire ad attivare anche le funzioni più complesse del sistema con pochi tocchi della rotella senza distogliere lo sguardo dalla strada.  Lo spazio davanti è sufficiente, mentre il divano posteriore è piccolo adatto a due persone ma sacrificato per tre. Il bagagliaio paga le dimensioni contenute della Mazda 2, anche se regolare nello sviluppo e ben rifinito,  non è molto capiente dispone di soli 280 litri. Le cose migliorano se si abbattono i sedili posteriore anche parzialmente.

13711722_10209029268080914_1888119531_oLa visibilità davanti è buona, dietro,  nonostante i montanti spessi, si può contare sui sensori di parcheggio. A dire il vero ci ha lasciato un po sorpresi non vedere nessuna immagine della zona posteriore al momento di mettere la retromarcia. In sostanza non era compresa la retrocamera posteriore. Su strada i tecnici Mazda hanno fatto un lavoro eccellente con l’assorbimento delle sospensioni. Anche sulle asperità più secche e difficili i passeggeri non ricevono mai scossoni evidenti.  Il motore è un 1.5 turbodiesel da 105cv di ultima generazione. La potenza c’è ma la curva di coppia con 220Nm a soli 1400 g/min è molto piatta. L’erogazione molto fluida, costringe il conducente a spingere forte sull’acceleratore per ottenere le prestazioni. Usando a fondo il motore si possono anche ottenere tempi di accelerazione vicini ai 10 secondi per il passaggio dallo 0-100 Km/h.  In ripresa invece le cose si fanno più difficili. La pigrizia del propulsore a tirare fuori i cavalli unita ad una rapportatura decisamente lunga delle marce alte non consente di riprendere facilmente alle basse e medie velocità. Per tirarsi fuori dagli impicci, si deve scalare almeno una se non due marce e pestare con decisione sull’acceleratore svegliando a forza i 105 cv del motore.

13720636_10209029267120890_721528560_oUsare il cambio spesso resta comunque una cosa piacevole. Il comando è preciso e non disdegna l’uso sportivo, paga solo l’eccessiva lunghezza dei rapporti superiori. Su strada l’assetto confortevole non cede nulla al piacere di guida. Il comando dello sterzo appare abbastanza preciso e pronto. Il comportamento in curva è abbastanza neutro. L’avantreno non è mai troppo cedevole, ed il retrotreno ha una buona stabilità. Solo aumentando il passo cominciano ad emergere limiti con il sottosterzo che tende a fare capolino ma sempre in modo progressivo. Si ha la sensazione che con un carattere più deciso del motore, si avrebbe una perdita di equilibrio più evidente. In sostanza la Mazda 2 consente un andamento sostenuto, ma non conviene esagerare per non perdere il bilanciamento che rende piacevole il viaggio della piccola giapponese.

13730716_10209029268160916_136044137_oIl temperamento del motore ha il pregio di consentire consumi veramente molto bassi. Indipendentemente dallo stile di guida è veramente facile attestarsi sui 20km/l, se poi il conducente usa un piede vellutato sull’acceleratore si può spingere la Mazda 2 verso i consumi dichiarati dalla casa costruttrice. La versione intermedia della piccola giapponese in prova, aveva praticamente tutto il necessario. Di solito non siamo propensi a scegliere o consigliare accessori come i sistemi di infotainement concentrandoci su quegli optional che consentono maggiore sicurezza o piacere di guida, ma non potremmo fare a meno della funzionalità del sistema MZD Connect, che sicuramente vale il prezzo che costa. In questa configurazione con il pack facion, ed il vision pack si superano i 18 mila euro, ma è un prezzo non troppo eccessivo per una vettura che offre piacere per gli occhi con il suo design fresco, e la tecnologia Slyactiv efficiente e funzionale.

Daniele Amore

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