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dsc_9474La 33a edizione di Auto e Moto d’Epoca tenutasi il 20-23 ottobre 2016 alla Fiera di Padova, ha battuto tutti i record: 16 marchi internazionali e i loro ultimi modelli in anteprima, 4500 auto d’epoca in vendita, oltre 400 commercianti da tutt’Europa e altrettanti ricambisti specializzati. Nel 2016 anche il settore delle moto d’epoca torna in grande stile con ben 500 modelli, dagli esemplari d’anteguerra ai miti degli anni ’70. È il primo salone automobilistico in Italia e il più grande mercato Classic d’Europa. “Eppure, Auto e Moto d’Epoca non è un salone dell’auto. È il salone della passione, dice l’organizzatore Mario Carlo Baccaglini, dove i modelli che hanno fatto la storia incontrano quelli che la faranno e dove chi ama il mondo dell’auto può abbracciare la sua evoluzione in un unico sguardo”.

Le grandi Case scelgono Auto e Moto d’Epoca per presentare i nuovi modelli al mercato Italiano. In anteprima nazionale la nuova C3 Citroën e l’ultimo nato della serie Discovery Land Rover, presentato in anteprima mondiale pochi giorni prima di Padova. A fianco la F-Type SVR di Jaguar: la più performante della serie e un modello ancora non circolante in Italia. Protagonisti il Levante, l’atteso primo SUV di Maserati, la nuova Abarth 124 Spider, la R8 Spyder di Audi e la Giulia Alfa Romeo con pack lusso. Il marchio simbolo del lusso francese, DS, porta la nuova DS 5 Hybrid. La tradizione della Stella Mercedes nel Motorsport è stata celebrata dalla monoposto impegnata nel Mondiale F1 2016 alla racecar Mercedes-AMG GT3. Pagani ha portato l’eccellenza delle sue supercar. Porsche ha esposto tra le altre, la nuova 718 Cayman. Tesla ha svelato i suoi modelli di punta, le elettriche di alta gamma dsc_9510Model S e Model X, mentre Volkswagen celebra i 40 anni della Golf GTI con il modello Clubsport realizzato per celebrare l’anniversario. Volvo ha in serbo un focus completo sulle vetture legate indelebilmente al suo immaginario: le station wagon dalla Duett alla nuova V90 con alcuni pezzi che hanno fatto la storia delle familiari in Italia come l’indimenticabile Polar. “La crescente importanza dell’Heritage non è una moda retrò. È la chiave del futuro, perché permette di trasferire nel presente, reinterpretandoli, i valori e le caratteristiche che hanno plasmato ogni singolo marchio, rendendolo unico e immediatamente riconoscibile” spiega ancora Baccaglini. Per questo i nuovi modelli sono accompagnati da quelli che hanno segnato la loro storia. Tra questi Alfa Romeo espone la “Timeless Elegance” della Collezione di Arese; Abarth la storica Fiat 124 Abarth Gruppo 4; Audi la D-TYPE sulla quale Tazio Nuvolari corse e vinse; DS il comfort, le linee e le innovazioni che stupiscono ancora a decenni di distanza della DS 19 e DS 21 Prestige Chapron; Peugeot due vetture d’eccezione: la trentennale 205 Cabrio e la 402 Eclipse che arriverà direttamente dal museo di Sochaux. Mercedes vere e proprie icone del Motorsport dalla mitica monoposto W196 alla 450 SLC ‘Bandama’; Porsche la 911 SC Safari che gareggiò nell’East African Safari Rally del 1978 con pochissime modifiche rispetto ai modelli di serie. Ad Auto e Moto d’Epoca protagonista è l’auto nella sua globalità: le conquiste tecniche delle competizioni divenute dotazioni per i modelli di serie, le tradizioni di sicurezza, ricerca e innovazione che si dipanano dal passato all’auto di oggi e che rendono quella singola auto così unica e speciale, le emozioni che hanno accompagnato la storia di ogni marchio e fanno battere il cuore degli appassionati.

dsc_9504Ad Auto e Moto d’Epoca il fascino dell’Heritage si unisce alle anteprime del automotive contemporaneo all’insegna di una passione che unisce passato e futuro e dell’innovazione continua che li tiene uniti. Tra i padiglioni protagoniste le tre anime dell’Heritage Lamborghini, riunite in un unico, grande stand con il Museo Lamborghini, il Polo Storico, il Lamborghini Club Italia e una panoramica emozionante dalla Miura alla Super Trofeo dei gioielli di Sant’Agata. Il Registro internazionale Touring Superleggera partecipa con due capolavori assoluti: la Ferrari Sport 166 MM Barchetta (la prima “vera” Ferrari che fece nascere il mito del Cavallino) e la prima Lamborghini di serie, la 350 GT. Le più belle Alfa Romeo, Lancia e Aston Martin DB4 (l’auto di James Bond ) sono pure esposte per celebrare la presentazione del libro, edito da Fucina, che racconta 90 anni di stile internazionale. Il settore dell’auto in vendita, intanto, si conferma il più grande d’Europa con 4500mila modelli a disposizione degli appassionati che coprono l’intero spettro dell’Automotive. Ci saranno pezzi unici in Italia come la Pegaso; auto rarissime degli anni ’50 come la Ferrari 250 e cabriolet, berline e coupé di ogni epoca e marca. Presenti alcune delle auto più belle mai prodotte: Porsche Speedster, Mercedes Ali di Gabbiano e la sua sorella 300 SL roadster, Maserati 350, Alfa 6C 1750, Ferrari Dino 246 e Ferrari 275, il mitico Testa Rossa, le Porsche 959 e 993 Turbo 4S e 2s sia cabrio che coupé, le Jaguar XK 120 e 140, le Lamborghini Urraco e Countach, Miura S e Miura SV.

dsc_9460Decine, inoltre, i club storici partecipanti ognuno con una storia da raccontare e un mito da condividere. Tra le vetture che hanno fatto la storia non potevano mancare Lancia, rappresentata da ben 5 club per i 110 anni di storia – e la mitica 500. Quest’anno il Fiat 500 Club Italia porta una rassegna completa di tutte le serie: N del 1957, D del 1965, F del 1968, L del ’71 ed R del ’73. Il Club – 21mila soci di cui il 25 per cento sotto i quarant’anni – si prepara già da ora a celebrare il 60esimo anniversario dell’auto che, più di ogni altra, racconta il volto più sorridente del made in Italy nel mondo. Anche quest’anno tra gli stand più attesi è quello della Scuderia Jaguar Storiche con un modello che, nel 1955, conquistò addirittura la foto di copertina dell’edizione di Capodanno del magazine statunitense Car Life. È un’incredibile XK120 OTS di colore rosa che venne impiegata come star nello spettacolo di pattinaggio artistico Icycles of 1955.

dsc_9495A fianco, sullo stand, uno dei 5 esemplari esistenti al mondo e immatricolati per circolare su strada della Jaguar Palmer JP1 progettata dall’ex pilota di Formula 1 Jonathan Palmer, in collaborazione con Jaguar nel 2003. Il Museo Nicolis di Villafranca, una delle istituzioni più importanti legate all’Heritage europeo, dedica la sua partecipazione ai ruggenti anni cinquanta. A esemplificare un periodo dedicato alla gioventù, una splendida Ford “Thunderbird” del 1955, la risposta improntata al lusso e alla comodità di Ford alla Corvette Chevrolet. Con la sua linea compatta, il vetro panoramico e le pinne laterali che diventeranno sempre più accentuati, la Thunderbird è la quintessenza degli anni ’50 e uno dei capostipiti dello stile che li ha consegnati all’immaginario collettivo. E le auto che hanno segnato un salto di qualità sono uno dei temi dell’edizione 2016: modelli che hanno fatto da apripista introducendo tecnologie completamente nuove che sarebbero divenute standard di serie.

Tra questi il Circolo Patavino Autostoriche porta la prima vettura costruita in Italia: il motociclo Bernardi del 1894 concesso dall’università di Padova a fianco di una Istant Classic Lamborghini per sottolineare l’incredibile evoluzione in poco più di un secolo di storia automobilistica. I modelli precursori portati dall’A.A.V.S. includono, invece, la Diatto 150S del 1925 – la prima a sospensioni indipendenti -, la Chiribiri del 1925 – che introdusse il motore a doppio albero a camme in testa, la Cord L29 del 1929 prima vettura a trazione anteriore. E mentre la passione per l’Heritage cresce, crescono anche le opportunità di lavoro legate al restauro di auto d’epoca. Per questo è nato, proprio a Padova, il Villaggio del restauro, il centro di formazione di CNA Autoriparazioni al quale ad Auto e Moto d’Epoca è dedicato lo stand. “Il restauro dell’auto d’epoca è un’arte e l’Italia ha la filiera migliore d’Europadsc_9416dice il presidente di CNA Autoriparazione Italia Franco Mingozzi. – “Non è più un settore di nicchia ed è venuto il momento di creare un network che formi le nuove generazioni e faccia conoscere una delle punte del made in Italy all’estero”. Tra i gioielli da collezione le quasi 50 supercar esposte dalla Galleria Pananti Casa D’Aste. In primo piano la Ferrari 308 CARMA FF Gruppo 5, un’auto da competizione nata dalla collaborazione di due grandi dell’automobilismo: Carlo Facetti e Martino Finotto che, nel 1981, decisero di sfidare nientemeno che Porsche nel campionato mondiale. Tra le anticipazioni dello stand anche una Porsche 356 “sortie de grange”.

dsc_9434Impareggiato in Europa, infine, il settore dei ricambi con 400 ricambisti professionisti. Rari ingranaggi del cambio, carburatori, pistoni, fari e valvole si troveranno a fianco della più ricercata componentistica elettrica, dei lamierati originali, tappezzeria, volanti, manualistica, gomme, cerchioni e ricambi su disegno d’epoca, essenziali nella componentistica deperibile.

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