Al di la del palcoscenico politico che il presidente della FCA ed il presidente del Consiglio Italiano hanno sfruttato recentemente nello stabilimento di Cassino, la cosa più importante è stato poter osservare per la prima volta la versione definitiva “umana” dell’Alfa Romeo Stelvio. Una piacevole sorpresa dopo la presentazione della versione di punta la Quadrifoglio. Interessante saranno le versioni con il 2.2 diesel con varie potenze disponibili ed il 2.0 Turbo da 280 CV particolarmente adatto ai mercati USA e del Nord Europa. La Stelvio normale perde le prese aria di sfogo sul cofano motore, ridimensiona il disegno del paraurti, ma rimane comunque una forte connotazione sportiva della linea generale della Stelvio. Una strada quella di partire con la versione più estrema già percorsa al momento del lancio della Giulia, ma che dovrebbe avere tempi di completamento della gamma notevolmente ridotti partendo dalla base comune con la berlina media di famiglia Alfa Romeo.