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Toyota | Continua l’evoluzione della propulsione ibrida per il costruttore giapponese

prius-tec-27-1-8l-2zr-fxe-engineLa Toyota è stata la prima a credere nelle power unit di tipo ibrido per la trazione delle vetture di serie, tanto da condizionare il mercato dell’auto ed anche il motorsport con le evoluzioni ibride delle motorizzazioni sia in Formula 1 che nel WEC dove la Toyota è protagonista. Il costruttore giapponese ha deciso di accelerare lo sviluppo della prossima generazione di power unit ibride per i propri modelli a partire da quelli che arriveranno sul mercato dal 2017, un evoluzione graduale che si evolverà nei prossimi cinque anni. La Toyota prevede di avere modelli di motorizzazioni ibride composte da 10 varianti di powertrain abbinate a quattro tipologie di trasmissione. Per Toyota e Lexus si parla di una riduzione delle emissioni inquinanti del 15% medio per i modelli venduti sui principali mercati del mondo. Il costruttore giapponese ha denominato questa nuova piattaforma tecnica con il nome di Toyota New Global Architecture (Tnga), un progetto che ha come priorità di migliorare al massimo l’efficienza delle attuali unità a benzina, abbinato ad una riduzione sostanziale del peso di tutta la vettura per migliorare l’efficienza, ogni cavallo dovrà essere tirato fuori usando meno carburante e dovrà fare meno fatica portandosi appresso il minimo di peso indispensabile. Ci sono anche affinamenti per la dinamica del veicolo come l’abbassamento del baricentro che non  disdegna di conservare un certo piacere di guida per vetture che sono nate con un occhio particolare al risparmio di carburante.  Tutti i propulsori aumenteranno la loro potenza del 10% minimo pur ottenendo comunque una riduzione dei consumi del 20% dei consumi, montati su veicoli che avranno una particolare cura per gli aspetti aerodinamici oltre che il già citato studiata riduzione di peso.

Daniele Amore

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