La Jaguar che torna nel settore delle medie premium con un modello che finalmente sembra incarnare appieno lo spirito della casa britannica, almeno nello stile. La Jaguar XE 2.0D 180cv automatica Prestige, entra nell’affollato segmento dominato dalle solite tedesche dalla porta principale senza temere confronti. Sedersi nella XE si ha la sensazione di una vettura che è stata progettata e pensata incentrata tutta intorno al driver. Il posto guida dalla posizione sportiva con volante verticale, la plancia che abbraccia il conducente, da la sensazione che si ha a che fare con un modello dalla forte vocazione per la bella guida. La plancia uno stile sobrio votato alla funzionalità per la scelta della posizione dei comandi. I materiali che compongono gli arredi degli interni sono in linea con la migliore concorrenza, buoni dal punto di vista della qualità e dell’assemblaggio. Manca però quel pizzico di eleganza britannica nella scelta dell’accostamento cromatico e dell’utilizzo di alcuni materiali che facevano la differenza rispetto alla concorrenza tedesca.
La strumentazione è di tipo classico, sportiva e ben visibile con un display centrale che funge da computer di bordo con tutte le informazioni necessarie per il controllo del veicolo. Al centro della plancia in posizione rialzata il sistema di infotainment che ingloba navigazione, e tutta una serie di funzioni per lo sfruttamento delle funzioni del proprio smartphone. Un sistema che per tipo di vettura appare normale e necessita di essere utilizzato a vettura ferma per sua non immediata facilità di utilizzo. Più in basso un ottimioimpianto di climatizzazione bizona, potente, facile da usare, ed affidabile nel controllo del clima, sopratutto dotato di bocchette per i posti posteriori. Lo stile quasi da vettura coupè a quattro porte, veramente piacevole, pone come ovvio qualche problema di abitabilità. Se davanti nonostante il grosso tunnel centrale che abbraccia il conducente comunque c’è molto spazio a disposizione, dietro le cose non vanno bene per persone di statura generosa, scomodo decisamente avere un quinto passeggero a bordo. Anche il bagagliaio non è record per la categoria. Il vano e regolare e si può sfruttare abbattendo lo schienale anche parzialmente.
Manovrare con la XE non è propriamente una cosa semplice, La linea di cintura alta pone qualche problema soprattutto dietro. Indispensabile i sensori di parcheggio, quelli di prossimità e la telecamera posteriore, in ogni caso necessita la massima attenzione per percepire gli ingombri della media britannica. Su strada la XE non fa mai sentire la sua voce, con un buon confort acustico. Buono anche l’assorbimento sulle buche, gli occupanti potranno accusare qualche scossone sono per le asperità più grandi soprattutto per chi siede dietro. Appena si presenta la possibilità con un bel tratto di strada libero non possiamo fare altro che tirare fuori l’anima sportiva della Jaguar XE. Il motore 2.0d da 180cv, usato con la modalità sport, spinge bene, non ha cali di potenza, non mostra incertezze nell’erogazione della coppia, e consente una buona gestione del lag ai bassi giri. Un bel motore corposo e piacevole da usare schiacciando con forza sul pedale dell’acceleratore.
Il motore regala una sensazione di sportività migliore di quanto la stessa Jaguar dichiari per i valori di accelerazione. In ogni caso i dati dichiarati sono in linea con la migliore concorrenza anche per la ripresa che si avvale della buona collaborazione del cambio automatico ZF. A dire il vero il cambio pur dimostrandosi un ottimo comando, fluido e ottimamente tarato per le esigenze di ogni driver, con molteplici funzioni, ci ha tolto il piacere di poter provare le buone potenzialità motore con un bel cambio manuale. Il vero terreno di sfida per la Jaguar XE 2.0D, sono le strade miste. La casa britannica non fa mistero della sua volontà di voler dare ai suoi clienti una vettura che punta sulla sportività ed il piacere di guida. Il primo elemento che viene messo a confronto con una delle concorrenti più agguerrite l’Alfa Romeo Giulia è lo sterzo. Il comando appare omogeneo, bel servoassistito, e sufficientemente preciso e progressivo finche si guida in condizioni normali. Nel momento in cui driver forza l’andatura provando ad andare a cercare il limite di tenuta della XE, il comando mostra qualche limite soprattutto con una certa. perdita di progressività.
Il telaio in alluminio, valore aggiunto della XE, non riesce a fare la differenza mostrando qualche limite rispetto alla media italiana quando l’andatura si fa sostenuta e la strada si fa complicata. In compenso la media britannica può contare su un ottimo impianto frenante, potente e ottimamente modulabile. In sostanza la XE appare una vettura piacevole sicura, a patto di non esagerare, pena una la perdita del suo bilanciamento generale che necessita di maggiore perizia alla guida da parte dei conducente, che non migliora la piacevolezza di guida che invece si apprezza ad andatura sostenuta ma lontana dal limite della vettura. Il motore invita a spingere, e la tentazione di usare la modalità sport è sempre molto forte. Purtroppo però anche i consumi ne risentono. La Jaguar XE è abbastanza volubile nel consumo di gasolio in funzione delle modalità di utilizzo dell’acceleratore e delle funzioni di guida. In ogni caso i valori sono in linea con la concorrenza soprattutto nella modalità ECO del cambio automatico. La XE 2.0D nella versione Prestige ha praticamente tutto quello che serve per vivere la vettura al meglio. Magari visto il prezzo di partenza non certo economico, si poteva sperare in una migliore dotazione sia per il confort che per la sicurezza degli occupanti. In ogni caso c’è il listino di accessori per chi vuole personalizzare al meglio la sua XE, il problema è che il prezzo sale ulteriormente.
Daniele Amore
