La Nissan Leaf, la prima berlina compatta cinque porte per la famiglia completamente elettrica, una scommessa della casa Giapponese nata nel 2010, sgomitando tra scetticismo generale e le difficoltà per la capacità delle batterie. Dopo molti aggiornamenti soprattutto per la durata del pacco batterie, è arrivato il momento di giungere alla seconda generazione. L’evoluzione più importante è quella stilistica che toglie quella patina di vettura un po anonima, anche un po “nerd” nel suo essere elettrica con la visione verso il futuro. Sul mercato per la fine del 2017, per la clientela che già possiede una Leaf nel caso voglia passare al nuovo modello, la Nissan ha previsto una serie di formule per venire incontro ad ogni esigenza della sua clientela. Lo stile conferma l’impostazione da vettura compatta cinque porte per la famiglia, con le proporzioni e le misure rimaste invariate, ma il passo avanti che i designer Nissan hanno fatto fare alla Leaf è notevole, con il frontale caratterizzato dalla nuova griglia. Dal punto di vista tecnico si partirà da un nuovo tipo di batterie da 60 kWh con la capacità doppia rispetto a quella odierna in grado si superare il limite cronico del modello attuale di 250 km di autonomia. Novità sarà l’adozione della guida semiautonoma ProPilot, già sul mercato in Giappone sulla analoga Serena e che si è già vista sulla più grande Qashqai che sta per arrivare sul mercato dopo il salone di Ginevra.
Daniele Amore
