Test Drive | Honda Civic 1.0 Turbo Vtec 129cv Elegance Navi

La febbre del downsizing ha colpito anche la Honda. La nuova generazione della Civic porta al debutto una nuova famiglia di motori turbo a tre cilindri di piccola cubatura. Considerando l’aumento delle dimensioni esterne, un certo scetticismo ci pervade a pensare che un motore così piccolo anche se con 130cv dichiarati possa spostare in modo efficace la mole della media giapponese. La versione che abbiamo avuto modo di provare è una Honda Civic 1.0 Turbo 130cv Elegance Navi, dal punto di vista estetico rompe decisamente con il passato. La vettura appare più conservativa, una linea classica due volumi, con gli unici richiami con il passato rappresentati dal lunotto diviso in due dal piccolo alettone per favorire la visibilità. Dentro la plancia su più livelli futuristica della vecchia generazione,  lascia spazio ad arredi molto più lineari nello stile, soprattutto con un occhio particolarmente curato per gli aspetti funzionali.  Il posto guida è classico giapponese, basso, con gambe semidistese e volante verticale, regolabile in profondità.

Gli arredi sono contraddistinti da materiali per lo più morbidi al tatto, e ben assemblati. Magari senza ricorrere a certe soluzioni spettacolari del passato, non avrebbe guastato un po di colore in alcuni inserti della plancia e pannelli porta. In ogni caso l’assemblaggio appare ben curato e le finiture superficiali di buona qualità. Al centro in posizione rialzata molto vicino al volante, il monitor di controllo del sistema multimediale. L’impianto ha in dotazione uno schermo sufficientemente grande ed una interfaccia che appare molto semplice da usare. Il sistema è completo, con navigatore e la possibilità di usare le funzionalità del proprio smartphone anche attraverso le prese USB ed Aux. Molto utile la ricarica wire less del cellulare.

Le dimensioni cresciute della carrozzeria ed il passo allungato portano come beneficio un incremento dell’abitabilità interna. Davanti si sta veramente bene, anche muovendosi per fare manovra non si entra mai in contatto diretto con il passeggero. Dietro lo spazio è abbondante sia per  le gambe che per la testa nonostante la linea del padiglione sfuggente verso la coda, anche un terzo passeggero non fa difficoltà a trovare il proprio spazio comodamente. Il bagagliaio è spazioso e funzionale, la capienza di quasi 500 litri è facilmente sfruttabile, se poi si abbatte il sedile posteriore frazionato si può arrivare a disporre di quasi 1300 litri. Su strada la Civic ha un set up non troppo morbido. Qualche scossone di troppo arriva agli occupanti soprattutto quelli seduti dietro nonostante la misura dei cerchi non sia eccessiva con il 17 pollici. Nota positiva per il confort acustico. Qualche tester pignolo direbbe che il rumore del tre cilindri Honda nel salire di giri diventa penetrante nell’abitacolo, ma in tutta onestà a differenza di quanti motori con questo frazionamento ci è capitato di provare, il piccolo propulsore Honda ha una bella voce, che non dispiace sentire quando l’ago del contagiri sale verso la zona rossa della strumentazione.

 A proposito del motore: Per fugare ogni dubbio circa la sua capacità di spingere a dovere la Nuova Civic, ci siamo andati a cercare un percorso con la prevalenza di salite. Il motore dichiara 130cv disponibili a 5500giri/min con una coppia di 200Nm che si attesta ad un regime molto contenuto 2250giri/min, ad iniezione diretta di benzina, valori che fanno comprendere già sulla carta che si tratta di un propulsore molto elastico. Spingendo sull’acceleratore i cavalli vengono fuori belli è vivi più che mai. Sia che si tratti di sforzare con un allungo con le marce medio alte, tipo quarta e quinta, che su un percorso tortuoso con cambi di pendenza repentini e curve strette, il piccolo tre cilindri non ha mai mostrato cenni di esitazione anche riprendendo sotto coppia apposta con la marcia sbagliata. Una volta che l’ago del contagiri supera la fase di inerzia iniziale, vola dritto verso la zona rossa con un’ottima progressione senza incertezze. Il tutto senza la minima vibrazione al minimo. Una cosa non scontata su questo tipo di frazionamento.  I tecnici Honda hanno dimostrato che il vecchia filosofia tipica dei tempi vincenti quando il costruttore giapponese dominava l’epoca d’oro dei turbo in F1 negli anni 80, “prima di costruire un buon turbo un ingegnere deve prima progettare un ottimo motore aspirato!” con questo 1.0 turbo trova la sua espressione più completa. Non ci meraviglieremmo se la giuria tecnica dell’Engine Award, il premio ambitissimo da ogni progettista di motori, possa vedere questo motore nelle prime se non vincente nella categoria da 1.0 litri a 1.4 litri per l’anno 2018.

Una volta parlato diffusamente del motore dobbiamo dire che le prestazioni risultano nella media del segmento, del resto la carrozzeria della Civic non è certo quella di una gazzella, ed il propulsore per quanto ottimo non può sovvertire le leggi della fisica.  In ripresa per togliersi dagli impicci velocemente meglio scalare almeno una marcia, del resto il cambio è come sempre su una vettura giapponese quanto di più piacevole da manovrare. Non ha l’empatia di quello provato con la Mazda Mx-5 ma gli si avvicina molto, contraddistinto da un’ottima spaziatura dei rapporti, ed un’ eccellente manovrabilità soprattutto nell’uso sportivo. Su strada il compito della Nuova Civic non è facile. Il target del cliente tipo per questo tipo di vetture,  nel caso soprattutto che si tratti di un cliente Honda di vecchia data ha sempre in mente il piacevole ricordo della proverbiale capacità di sterzare in modo efficacie delle generazioni degli anni 90, una dinamica che si è appannata con il tempo ed il susseguirsi delle generazioni.

Ebbene,  la buona notizia è che la Honda con questa ennesimo modello della sua vettura di punta, ha cambiato registro. Lo sterzo è tornato ad essere protagonista. Non è ancora fulmineo come un tempo, ma appare sufficientemente preciso, discretamente pronto, ma soprattutto ottimamente progressivo. Trovare la giusta traiettoria non è mai difficile, una volta trovato l’appoggio, anche se si forza l’andatura in modo sconsiderato con l’acceleratore, l’avantreno mostra qualche di una buona resistenza all’arrivo della coppia mostrando solo un modesto accenno di sottosterzo in casi limite. Un fenomeno facilmente controllabile, e che si avvale della collaborazione volenterosa di un retrotreno che giustifica con un ottimo dinamismo in curva la sua poca capacità di assorbimento sulle buche.

L’assetto è perfettamente tarato per regalare la driver della Civic un discreto piacere di guida, restando sempre sicura, nonostante la mole, e la destinazione finale da vettura da famiglia. In ogni caso nelle condizioni difficili ci sono sempre i controlli di stabilità ottimamente tarati negli interventi. Non è difficile pensare che questa ottima base sia stata usata per creare l’arma Civic Type R che ha stampato il record la Nurburgring per le trazioni anteriori.  Prima di parlare di costi, va fatta una doverosa premessa. Oggi il propulsore diesel, a torto o ragione, è sotto attacco, nella gamma Civic non c’è una versione diesel. Gli Euro4 sono fuorilegge ormai quasi ovunque e spesso vengono messi sul banco degli imputati anche i più moderni Euro5 perfino gli Euro6 non sono al sicuro.

In uno scenario così variabile,  il consumo medio fatto registrare dalla Nuova Civic con il motore 1.0 turbo da 130cv di 16,5 km/litro nell’uso misto, anche usando in modo sconsiderato l’acceleratore, non varia di molto, appare come veramente ottimo, un elemento che pone più di un dubbio sulla scelta da parte del cliente. Rispetto ad un buon diesel il motore benzina delle Honda paga ancora un paio di punti a sfavore sulla media generale, ma c’è da considerare che la scelta di questa motorizzazione, anche se porta ad un piccolo esborso maggiore di carburante, lo si recupera nel momento in cui si è fatto un investimento che non è durevole nel tempo. Insomma risparmiare subito per poi cambiare auto più spesso correndo dietro a normative e legislatori, oppure avere un prodotto economico piacevole nella guida e durevole sulla medio lunga scadenza?  A nostro avviso dopo aver provato diffusamente la Nuova Civic la seconda ipotesi è da tenere seriamente in considerazione. Così allestita con il bel bianco,  da sempre il nostro colore preferito su una Honda,  la Civic 1.0 Turbo 130cv Eelegance Navi costa 25.000 euro giusti. Una cifra che si può limare scegliendo la versione Confort di 2000 euro senza perdere in caratteristiche tecniche e dinamiche, limitando solo leggermente il livello degli allestimenti interni.

Daniele Amore

Si ringrazia per la gentile collaborazione 

 

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