Pneumatici Winter | I consigli di Giornale Motori per categoria e prestazioni

Come ogni inverno anche quest’anno diamo i consigli per gli acquisti delle coperture winter. Per legge necessita la sostituzione di quelle estive entro il 15 Novembre. Ricordiamo che a prescindere dagli obblighi di legge è sempre consigliabile sostituire i pneumatici estivi al posto di invernali progettati per avere le massime prestazioni in condizioni difficili,  dalla pioggia alla neve passando per l’insidioso ghiaccio, senza contare che ormai tutti i gommisti hanno la possibilità di custodire gli pneumatici estivi per i loro clienti.  Detto questo, per quest’inverno abbiamo deciso di suddividere la gamma di pneumatici invernali in quattro categorie, una in più rispetto alla passata stagione.

Le categorie sono UHP (Ultra High Performance ), pneumatici invernali dedicati alla vetture sportive ad altissime prestazioni, HP (High Performance) pneumatici dedicati alla stragrande maggioranza di vetture sportive,  dalle compatte ad alte prestazioni fino alle sportive di medio alto livello. PT ( Premium Touring ) coperture che soddisfano le esigenze di sicurezza e di prestazioni di quasi tutti i veicoli presenti sul mercato, dalla compatta da famiglia, al SUV/Crossover,  ed infine T ( touring ) pneumatici adatti a vetture della parte bassa del mercato, le citycar, utilitarie, adatti per automobilisti attenti ai costi, ma senza rinunciare alla sicurezza.  Partendo dalla prima categoria UHP eccelle il Michelin Pilot Alpin 4, un pneumatico winter sportivo particolarmente adatto a vetture di alto livello con misura di cerchi a partire da 18 pollici, tipo Porsche 911 per intenderci, oppure berline ad alte prestazioni come Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Il Michelin Pilot Alpin 4 adotta un design asimmetrico unito alle profonde scanalature tipiche di pneumatici invernali.

Le prestazioni sono garantite dall’adozione della tecnologia “StabiliGrip”, che aumenta la rigidità dei tasselli, offrendo un’eccellente precisione di guida in inserimento e stabilità in curva.  La mescola è stata migliorata grazie all’ HelioCompound 3G, brevettata da Michelin,  consente coniugare le caratteristiche di rigidezza necessaria per soddisfare le alte prestazioni con una morbidezza della mescola per mettere in condizioni il pneumatico di lavorare la meglio per le condizioni difficili per cui è stato progettato. Il risultato pratico è la riduzione dello spazio di frenata soprattutto sul bagnato, una buona maneggevolezza in condizioni estreme come neve e ghiaccio, pur rimanendo ottimamente preformanti sull’asciutto anche quando le temperature dovessero alzarsi come capita spesso in Italia. Unico leggero limite, per effetto del suo disegno asimmetrico del battistrada, questo Michelin Pilot Alpin 4 deve per forza cedere qualche litro d’acqua nella capacità di drenaggio in condizioni di acqua planning, a differenza di pneumatici estremi dedicati. Un difetto che è nettamente inferiore alla capacità di offrire prestazioni di altissimo livello per vetture sportive.

Nella seconda categoria HP, quella intermedia, che offre alte prestazioni ma per autovetture meno estreme, si piazza una nostra vecchia conoscenza il Continental WinterContact 850P. Una copertura particolarmente adatta a compatte sportive come Renault Clio RS, Mercedes Classe A45 AMG, Audi SQ5 etc. Il Continental WinterContact 850P,  grazie alla nuova tecnologia PrecisionPlus ed al disegno S-Grip, si comporta in modo omogeneo su quasi ogni situazione difficile. Anche il Continental al pari del concorrente francese adotta un design asimmetrico per migliorare il comportamento in fase di inserimento di curva. La tecnologia ActiveBand di Continental riduce significativamente lo spazio di frenata, sia su fondo asciutto sia sul bagnato.  Su strada tutto questo si traduce in un comportamento da parte del Continental WinterContact 850P che si adatta in modo trasversale per ogni auto dotata di misura di cerchi da 17 a salire. Unico limite che lo pone al disotto della copertura francese,  più specialistica, è nella risposta dello sterzo su fondo asciutto che rimane ancora un passo indietro rispetto al concorrente Michelin, per tanto si posiziona su una fascia prestazionale più bassa.

La fascia Premium Touring è presidiata da un altro pneumatico della famiglia Continental con il WinterContact 860. Questa copertura particolarmente adatta ad una fascia di mercato molto ampia, formata dalla stragrande maggioranza di vetture di classe compatta, media, suv e crossover. Adatto alle esigenze di prestazioni non particolarmente sportive, che dimostra una particolare propensione all’efficienza grazie alla tecnologia Cool Chili. Si tratta di una mescola silicea che garantisce la massima trazione assicurando un’elevata aderenza sul bagnato, migliorando notevolmente le prestazioni in frenata.  In particolare grazie al Liquid Layer Drainag contraddistinto da un disegno a lamelle Multi Canale favorisce l’espulsione dell’acqua dalla superficie di contatto del pneumatico, una tecnologia che rende questa copertura particolarmente adatto alle basse temperature quando le strade possono presentare lastre di ghiaccio insidiose. Questo speciale tipo di drenaggio evita che il ghiaccio, sciogliendosi, influisca negativamente sulle prestazioni in frenata. Il comportamento stradale è garantito dalla tecnologia Snow Curve+ che migliora la risposta su superfici innevate grazie alla compressione della neve attraverso la pressione di 1.000 punti distribuiti sul profilo del pneumatico migliorando soprattutto la risposta in curva di tali superfici. Il WinterContact TS 860 ha la particolarità di adattarsi senza mostrare difetti evidenti a tutte le condizioni stradali invernali dalle strade bagnate a quelle innevate particolarmente adatto per misure di cerchi da 16 a 17 pollici, andando a sovrapporti al precedente Continental WnterContact 850P a patti di rinunciare a qualche punto in termini di prestazione assoluta in curva.

L’ultima categoria ma non per importanza,  perchè di fatto rappresenta quella più vasta del mercato italiano, contraddistinta da vetture di piccole dimensioni, è la Touring. Un segmento dove le prestazioni devono tenere in considerazione l’aspetto fondamentale dei costi come uno dei parametri principali. In questa fascia di  mercato si è distinto il pneumatico Kleber Krisalp HP3. La Kleber ha lavorato sull’efficienza e la riduzione dei consumi crescendo di categoria nelle etichette relative all’efficienza da C a B(2). Un risultato che ha comunque garantito una ottima prestazione in fase di frenata su superfici bagnate ed un buon comportamento nelle condizioni difficili di acqua-planning, prestazione raggiunta non solo in senso longitudinale ma anche quando le pozzanghere profonde si presentano a centro curva, grazie al suo particolare disegno a V del battistrada.  L’utilizzo di una nuova mescola del  con nuovi elastomeri consentono al Krisalp HP3 di avere un’aderenza migliore su strade ghiacciate ed in definitiva un’ottima resa alle basse temperature sotto i 7 gradi.  Infine grazie a numerose lamelle orizzontali su ogni tassello questo pneumatico Kelber migliora anche le prestazioni neve. Il Kleber Krisalp HP3 si adatta perfettamente a misure di cerchi da 14 pollici fin o a 16 pollici, andando a sovrapporsi al Continental WinterContact 860 sempre tenendo in considerazione che le prestazioni non vanno d’accordo con l’economia, anche se la sicurezza rimane di primo livello.

Daniele Amore

Si ringrazia per la collaborazione

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