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Test Drive: Smart ForFour 70cv Passion, affrontare la città con stile, ma piuttosto lenta

smart forfour 2015 11 1024x573Il nostro lavoro ci porta spesso a viaggiare per l’Italia e per quanto amiamo usare il trasporto pubblico collettivo, spesso siamo obbligati ad usare vetture a noleggio per spostamenti veloci. In una di queste occasioni alla reception della società noleggio ci avevano offerto la possibilità di scegliere il modello ed abbiamo preso una Smart ForFour 70cv Passion. La motivazione è semplice, volevo capire come l’unione tra due brand come Renault e Daimler-Benz avesse concepito il progetto quella di una Citycar che pone vincoli tecnici molto stretto per avere dei margini di guadagno sodisfacenti.  Di solito in queste operazioni il costruttore premium o considerato tale, sfrutta la potenza industriale del costruttore generalista per avere il massimo profitto sfruttando la propria immagine approfittando delle economie di scala. La Smart ForFour,  per proporzioni e disposizione meccanica con motore posteriore è in tutto e per tutto analoga alla Renault Twingo, ma i designer di Smart hanno fatto quanto potevano per dare un certo carattere alla loro piccola da città. La linea ha più curve della cugina francese e ci sono anche alcuni richiami alla vecchia cara cella Tridion che rimane come caratteristica tecnica e si evolve rispetto alle prime Smart ForTwo.

00040518Anche per gli interni si percepisce un certo sforzo per distinguere i due modelli. La ForFour ha uno stile degli arredi più fresco con tonalità più variegate e frizzanti che ben nascondono l’uso diffuso di plastica ridiga per tutto l’abitacolo. Al centro della plancia il modello che era in  mio possesso aveva solo la Radio, non c’era un impianto di infotainment ma si può usare la presa USB e magari avenfo un sostegno usare le funzioni del proprio smartphone per navigazione e magari ascoltare la musica avendo una buona banda di connessione.  Lo spazio a bordo è buono considerando che la Smart omologa questa vettura per sole quattro persone, quindi toglie senza dubbio la possibilità di avere un quinto passeggero scomodo. Il bagagliaio invece è piuttosto piccolo e poco funzionale. Bisogna dire che metterlo alla prova con un passeggino Stokke prestatoci per l’occasione da una volenterosa lettrice al volo, è stato un po una cattiveria, ma almeno ora è assolutamente chiaro che questo tipo di passeggiono in uso presso la tipica donna premium non entra nel bagagliaio non senza abbattere il sedile perdendo un posto posteriore.

Smart forfour 2015 1024 38 1Su strada l’assoribimento delle sospensioni è buono, consente di avere una marcia cittadina senza soffrire troppo delle buche delle nostre città. Come sulla cugina francese il motore tende a vibrare leggermente soprattutto a freddo, un difetto che tende a sparire con l’uso durante la giornata.  Il propulsore è il più piccolo della gamma. Tre cilindri aspirato da soli 70cv adatto anche a neo-patentati. E’ vero che parlare di prestazioni e di scatto per una potenza così bassa può sembrare stucchevole, ma il ricordo della Twingo SCe con lo stesso motore e stessa potenza mi consente di fare un paio di considerazioni. Nel caso di questa Smart manca decisamente brio. Poca potenza ma soprattutto poco carattere in erogazione, per una vettura che fa della marcia cittadina avere una buona risposta all’acceleratore è fondamentale, ma il vero problema è che la ForFour 70 Passion appare decisamente più pigra che la cugina francese, e non è solo un impressione. Usando il crono dello smaprhone al pagamento del casello lo scatto da 0-100 Km/h e peggiore di oltre un secodo rispetto alla Twingo con la stessa motorizzazione. In ripresa il cambio automatico fa il possibile per mettere la piccola Smart di scattare al meglio, ma non è che le cose migliorino più di tanto, un comando perfetto per l’uso cittadino, comodo e fluido.

144 755 smart forfour postIn città la ForFour da il meglio di se, la sterzata è incredibilmente stretta, si può fare manovra in spazi angusti, parcheggiare avendo a disposizione anche solo pochi centimetri in più della lunghezza complessiva. Il percorso di viaggio però mi ha dato la possibilità di andare a cercare anche qualche curva soprattutto in discesa vista la mancanza di potenza in salita.  Il coportamento è sicuro, come per la Twingo. Chi pensa di usare la Smart per fare traversi resterà deluso. Il primo motivo è che i 70cv non sono sufficienti a far perdere aderenza alle ruote posteriori, il secondo è che il controllo di stabilità è fin troppo solerte nel suo intervento. L’unico modo di ingannarlo è quello di usare tanto acceleratore a volante quasi dritto quando il sistema non percepisce più il pericolo ma la vettura non è ancora riallineata, con un po di strada viscina si può spostare la coda verso l’esterno di qualche grado dando una mano all’avantreno che in certe condizioni in accelerazione diventa piuttosto leggero.

Il propulsore piuttosto fluido nell’erogazione ha dalla sua che consuma poco, anche spingendo sempre a tavoletta si riesce a stare sopra i 16km/litro in prcorrenza media. Il vero problema di questa piccola Smart è il prezzo. Per quanto il design ed l’importanza del brand possano contare al momento dell’acquisto non posso fare a meno di pensare che allo stesso prezzo potrei prendere la sua cugina Twingo con la motorizzazione da TCE da 90cv ed equipaggiamento analogo.  Una differenza di sostanza che compensa ampiamente l’apparenza, senza contare che la francese ha anche dalla sua la possibilità ad un piccolo sovrapprezzo di avere la versione TCe GPL da 90cv, più pratica per molte città italiane rispetto alla più costosa Smart Elettrica, una scelta pragmatica che consentirebbe di stare nei centri delle città italiane sottoposte alle più disparate limitazioni rinunciando ad un pò di glamour, per guadagnare in termini prestazionali.

Daniele Amore

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