Non si placano le polemiche dopo la penalità inflitta a Vettel domenica scorsa. Per Ross Brawn, la Formula 1 dovrebbe lavorare per trovare il modo di spiegare meglio ai tifosi le decisioni sulle penalità che vengono inflitte.
Gran parte dei tifosi, non solo ferraristi, sono rimasti shoccati dalla decisione presa dai commissari di penalizzare Vettel di 5 secondi per “unsafe re-entry”, dopo il lungo alla prima chicane durante il 48° giro, che ha “costretto” Hamilton ad una brusca frenata e ad una sterzata verso destra.
Molti ritengono che si sia trattato di un banale incidente di gara, che doveva essere ignorato, mentre i commissari erano convinti che si trattasse di una manovra voluta da parte di Vettel osservando i movimenti del volante nella fase di rientro in pista.
Ross Brawn ritiene che la Formula 1 potrebbe trovare vantaggio se fosse più aperta con i fan, se riuscisse a dare delle spiegazioni ufficiali sul perché vengono prese determinate decisioni.
“Ho molto rispetto per il lavoro degli steward e per la loro professionalità e credo che sarebbero i primi a dire che preferirebbero non vedere un risultato di gara deciso attraverso una penalità”, ha detto Brawn.
“Allo stesso tempo, capisco quanto sia difficile per i fan capire perché il pilota sul gradino più alto del podio non è quello che ha tagliato il traguardo per primo. Ecco perché la trasparenza è importante quando si tratta di spiegare le decisioni degli steward, specialmente in uno sport così complesso come la Formula 1.
“Pertanto, potrebbe essere utile lavorare con la FIA su soluzioni che permettano agli steward di spiegare le loro decisioni ai fan e di approfondire come li hanno raggiunti.”
Nonostante le sue opinioni su ciò che lo sport dovrebbe essere migliore in futuro, Brawn dice che il suo ruolo da senior in F1 non gli permette di offrire il suo punto di vista su cosa si sarebbe dovuto fare con Vettel.
“Posso capire come si sente Vettel e so che la Ferrari intende fare appello contro la decisione”, ha detto. “So anche qual è il lavoro difficile che i commissari hanno, in quanto devono raggiungere la loro decisione in un tempo molto breve, producendo un verdetto che può influenzare l’esito della gara.
“Come tale, non voglio esprimere un’opinione sulla decisione, perché nella mia posizione sarebbe sbagliato farlo”.
Più che giustificare le penalità inflitte, la F1 dovrebbe spiegare come mai, ogni volta che c’è un duello ruota a ruota, una minima collisione o altro, si debbano prendere dei provvedimenti contro i piloti e soprattutto dovrebbe spiegare agli appassionati e agli addetti ai lavori come mai, per certe scuderie e piloti, le penalità non esistono. Ross, lasciali correre e lasciali far divertire il pubblico a casa e sugli spalti.
