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Test Drive: Hyundai Tucson 1.6 CRDI 136cv Mild Hybrid 48v, solida, comoda e briosa

Il diesel è morto, ma anche no! La Roby Cars concessionaria Hyundai per Napoli e provincia, ci ha invitato a provare la soluzione ideata costruttore coreano per rilanciare l’alimentazione a gasolio soprattutto in un momento di burrasca mediatica come questo che stiamo vivendo.

L’uovo di Colombo,  se così si può dire,  è adottare la tecnologia Mild Hybrid da 48v abbinandola al motore Diesel scegliendo il più piccolo 1.6 litri da 136cv.

L’auto oggetto del test è la Hyundai Tucson 1.6 CRDI 136cv Mild Hybrid 48v NLine. Una Crossover che piace a tutti con uno stile trasversale. Le linee tese formano un bel gioco di ombre e che ben si abbina ai dettagli del kit estetico sportivo. Uno stile che mostra personalità distinguendosi senza essere troppo appariscenti.

Gli interni, invece, sono un inno alla funzionalità. Poche concessioni allo stile, più cura per il dettaglio con i comandi tutti a portata di mano. Il pacchetto NLine si distingue per le cuciture rosse dell’inserti al centro della plancia e volante con pomello del cambio. Molto belli anche i sedili perfettamente profilati con il simbolo “N” sullo schienale.

Al centro della plancia,  in posizione favorevole a meno di un palmo di distanza dalla corona dello sterzo, il sistema miltimediale. Un impianto moderno e funzionale, facile da usare con ampie possibilità di utilizzare le funzioni dello smartphone.

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La qualità dei materiali è morbida nella zona superiore degli arredi, mentre nella parte inferiore si è fatto un eccessivo uso di plastiche piuttosto dure. Una finitura superficiale maggiormente curata avrebbe attenuato la percezione della differenza di materiali.

L’assemblaggio è curato. Non ci sono scricchiolii provenienti da nessuna parte degli arredi. Una cura per il dettaglio degna della migliore concorrenza tedesca se non addirittura superiore sotto certi aspetti.

Lo spazio a bordo è buono. Sul divano posteriore trova spazio anche il terzo passeggero senza troppe difficoltà. Dal bagagliaio,  invece, considerato le dimensioni esterne non proprio compatte, ci si aspettava una capienza maggiore. In ogni caso i 500 litri possono essere ampliati abbattendo il sedile posteriore in modo facile e funzionale.

Uscire dal parcheggio congestionato della Roby Cars, non è una cosa semplicissima, ma la visibilità del Tucson consente di percepire gli ingombri in modo assolutamente immediato, quasi come se l’avessimo guidata da sempre.

Se poi capita come a noi, di beccare un turista particolarmente invidioso, che posiziona la sua utilitaria a noleggio in modo da rendere l’uscita dalla piazzola panoramica per le foto, complicata, allora ci pensano i sensori di parcheggio e la telecamera posteriore a venire in aiuto al conducente. E’ molto facile districarsi in spazi di pochi millimetri superiori alla sagoma della vettura come se fosse una utilitaria.  

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Su strada, la Tucson regala una sensazione di solidità assoluta. L’assetto è ben calibrato, morbido quanto basta per assorbire ogni asperità anche la più dura senza particolari scossoni, nonostante i cerchi da 19 pollici. Il Power Train 48v è particolarmente silenzioso, anche volendo andare a cercare le buche in modo spavaldo,  la Crossover Coreana non fa una piega!

Il sistema Mild Hybrid 48v della Tucson non è una novità assoluta abbinato è l’eccellente 1.6 litri CRDI da 136cv. Un propulsore che ho avuto modo di provare già sulle cugine Kia sorprendendomi per essere uno dei pochi che conserva un certo carattere in erogazione.

Il sistema prevede un moto-alternatore da 48v, con batteria a ioni di litio da 0,44Kwh ed inverter per gestire la carica nelle fasi di frenata e rallentamento apprezzando il suo intervento appena si toglie il piede dal gas.

La potenza del piccolo motore elettrico è limitata e non è in grado di far viaggiare la Tucson in modalità Full Elettrico. Però la sua spinta aiuta la ripartenze da fermo riducendo i consumi del 7%.

La verità è che la spinta del motore elettrico è molto più utile soprattutto in ripresa quando il motore endotermico si trova sotto-coppia. Si limita al massimo il già poco ritardo del turbodiesel nella parte bassa dei giri.

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Sfruttando al massimo la coppia aggiuntiva, le prestazioni del motore diesel da 136cv appaiono quasi come quelle erogate da un motore da  2.0 litri per 150cv! 

La Tucson prevede varie modalità di guida: Comfort è fluida e comoda per la maggior parte della marcia. La presenza del sistema Mild Hybrid 48v è talmente piacevole che non si può anche limitare l’utilizzo della modalità Sport.

Per gli automobilisti più sportivi, usare tale modalità consente di sfruttare al massimo le possibilità del sistema.  La risposta dell’acceleratore diventa più rapida con un certo piacere di guida che non guasta affatto.

L’accelerazione scende di mezzo secondo attestandosi ad 11 secondi netti, ed il guadagno in ripresa è ancora più tangibile. Il cambio manuale è buono, ben spaziato, senza impuntamenti. Dovendo essere assolutamente sinceri, avremmo preferito senza dubbio il comando a doppia frizione, assolutamente perfetto per questo tipo di propulsione.

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“NLine” significa, sport, dinamica, quindi non resta altro che verificare se si tratta di una mera operazione estetica o c’è materiale per migliorare il piacere di guida anche in curva.

Il comportamento della Tucson è tipico delle trazione anteriori con baricentro alto. La crossover coreana ha un comportamento omogeneo e sempre sicuro. Lo sterzo risente della maggiore altezza e dell’inerzia del peso aggravato dalla tecnologia elettrica.

Nulla di grave, niente che un driver esperto non possa compensare con un leggero anticipo dell’azione sul volante in ingresso di curva. Utilizzando la modalità sport, il comando diventa più consistente permettendo di comprendere al meglio ciò che succede sotto le ruote anteriori.

Una volta trovato il proprio appoggio al limite può fare capolino un leggero sottosterzo facile da controllare. Le reazioni del retrotreno sono più evidenti rispetto alla cugina Kia Sportage senza tecnologia Mild Hybrid 48v. Un driver esperto può comunque sfruttate la capacità di essere volenteroso nel dare una mano all’avantreno a correggere il ritardo in ingresso di curva pur restando sempre sicuro e progressivo.

Ciò che sulla la Hyundai dichiara sulla carta è possibile ottenerlo in termini di consumo con una guida accorta in funzione della presenza del mild hybrid.

Giusto per chiarire il concetto,  è un po come se si dovesse spostare un pesante armadio e qualcuno venisse a darti una mano per agevolare il primo spostamento da fermo. Quindi un uso dell’acceleratore dolce nelle ripartenze aiuta a far lavorare al meglio il sistema risparmiando quel famoso 7% di carburante in meno.

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Il risultato è un consumo del 19km/litro in modalità confort con una guida votata al risparmio. Utilizzando la Sport divertendosi con la coppia aggiuntiva del piccolo motore elettrico si scende a 17km/litro.

Rispetto ai valori fatti registrare dalla cugina Kia senza questa tecnologia c’è stato un risparmio registrato dal computer di bordo di 0.4 litri/100km. 

Forse è poca roba ma con la tecnologia Mild Hybrid si può avere un motore con più potenza, più godibile e prestazioni piacevoli, senza aggravio di spese, rimanendo un alternativa valida rispetto alla tecnologia Full Hybrid sia di Hyundai che della concorrenza.

I prezzi sono interessanti considerato il livello tecnologico della vettura. La Hyundai Tucson  1.6 CRDI 136cv Mild Hybrid 48v, costa 31.750Euro a cui va aggiunto il Pack NLine per un prezzo di 1900 Euro.

Il pacchetto estetico è una scelta soggettiva , ai due Pack, Techno e Safety, offerti a 1600 Euro offrono una dotazione per la sicurezza assolutamente imprescindibile. Con questi due elementi e la vernice metallizzata, si arriva ad un prezzo di 35.432Euro, in linea con la concorrenza generalista europea ma ancora al di sotto delle migliori premium senza sfigurare.

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n conclusione: La Hyundai Tucson Mild Hybrid 48v 136cv, è una vettura solida, comoda, silenziosa, che privilegia il benessere degli occupanti prima di tutto. Una Crossover che non rinuncia ad una dotazione tecnologica di ottimo livello, facile e funzionale, con prestazioni discrete grazie all’aiuto della tecnologia Mild Hybrid.

 In reale vantaggio resta la presenza sul libretto di circolazione dell’omologazione come vettura ibrida. Una norma che garantisce un maggiore valore futuro sfruttando al meglio le limitazioni al traffico delle amministrazioni locali.

Daniele Amore

Si Ringrazia per la collaborazione la Concessionaria Roby Cars

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