
Lo scontro generazionale in Formula 1 è la cosa migliore che potesse capitare in un periodo di crisi di spettacolo come quello che stiamo vivendo. Le nuove leve, i talentuosi arrembanti giovani, il popolo soprattutto quello social così voglioso di vedere i vecchi cadere dal loro status di dominatori stanno assistendo ad un bellissimo spettacolo.
I vecchi leoni non mollano la presa. Quando il duello rusticano corpo a corpo non è la scelta migliore, allora si lavora di astuzia, di esperienza, valori che si uniscono al talento. Allora si capisce che battere Hamilton, Vettel, Raikkonen, per i ragazzini terribili capitanati da Verstappen e Leclerc non sarà facile.
La verità è che c’è un team che lavora in modo perfetto. E’ vero che la strategia è stata predominante, ma senza Lewis Hamilton al volante non si può decidere la tattica aggressiva, non si va da nessuna parte, con Bottas nella stessa condizione si arrivava secondi.
E la Ferrari? Binotto dopo le qualifiche ha visto miglioramenti, peccato che in gara non si siano viste nemmeno le macchine! Un distacco imbarazzante. Vero che la pista non era adatta, ma è veramente disarmante la situazione che si sta vivendo. Anche nel team di Maranello però l’esperienza ha avuto la meglio sul talento puro, il terzo posto è di Vettel, un pilota che è meglio avere in forma che depresso.
Lewis Hamilton 10: Voleva il corpo a corpo, ma quando hai problemi ai freni devi anche provare a vincere con le due armi migliori che hai. Il talento, ed un team che è il più forte in assoluto. Ci ha provato alla curva quattro giusto per chiarire che sa guidare, poi compie 20 giri da qualifica e porta a casa una vittoria disarmante.
Carlos Sainz Jr 9: Ancora una volta una gran bella gara. Un pilota che non è velocissimo in qualifica, ma in gara ha un gran passo, costante, consistente, veloce e affidabile se con una tattica efficace.
Kimi Raikkonen 9: Che cosa si può dire, il pilota che più di tutti sta facendo valere la sua enorme esperienza, unita ad un talento che non è mai stato messo in discussione. La lotta per il settimo posto con Mercedes a fine gara è da incorniciare.
Max Verstappen 7: Una spettacolare pole position. In gara ha fatto quanto poteva. Ha lottato, ha difeso la posizione, ma poi l’esperienza ha avuto la meglio. Co saranno momenti in cui il corpo a corpo ci sarà e vedremo come andrà a finire.
Sebastian Vettel 7: Ha fatto ciò che poteva. Ha tirato fuori la sua esperienza chiedendo il cambio di strategia che gli ha fatto recuperare la posizione su Leclerc duellando in pista. Una tattica che poteva essere applicata solo che hai il passo ed abbastanza talento.
Alexander Albon 6: Perde un duello spettacolare con il veterano compagno, mastica amaro, ma il risultato si prende alla fine ed alla fine prende il punto per la Toro Rosso. Concreto, cresce benissimo, merita il posto di Gasly anche lui.
Romain Grosjean 6: Non ci sono stati problemi tra i piloti, non ci sono stati guai, ma non c’è stata manco la conferma delle prestazioni delle qualifiche. Purtroppo sta volta lo ferma l’affidabilità.
Charles Leclerc 5: Non bene, un errore al sabato che poteva pregiudicare la qualifica. Poi in gara opaco. La macchina non c’è e questo è evidente, ma anche problemi di tattica, di sfruttamento delle gomme e di uso della benzina.
Lando Norris 5: Essere veloci in qualifica sul giro secco non basta, quando il tuo compagno parte regolarmente dietro, ma ti arriva regolarmente davanti qualche dubbio sull’efficacia in gara te la devi porre ed anche in fretta.
Pierre Gasly 4: Un voto che potrebbe sembrare eccessivo, ma alla fine anche se con un distacco di un giro intero da compagno di team che lottava per la vittoria. Ormai non ci sono più appelli, ha fallito la stagione più importante della sua vita.
Valtteri Bottas 4: Parte male, perde il duello con Hamilton, in pochi metri perde un altro duello con Leclerc. Gli cambiano la tattica, ma è evidente che non è Lewis Hamilton e nel finale le prende anche dal vecchietto Kimi. Gli avevano chiesto di arrivare sesto, ha fallito anche in quello.
Lo stratega della Mercedes 10: Al grido “datemi un’alternativa per superare Verstappen!” lui si è inventato una cosa da storia del “Mangiabanane!” e quando il suo pilota dubita, lui gli risponde. “Hai voluto l’alternativa mo fidati, se guidi da Hamilton lo prendiamo all’ultimo giro…” Lo ha preso 5 giri prima!
La Banda Binotto -9: Dove ha visto i progressi questo dobbiamo ancora capirlo. In TV non si è vista la macchina, per poco non diventava protagonista del duello per la vittoria facendo da variante mobile in pista. Una pala….è l’unico strumento che funziona in Ferrari, per scavare sempre più a fondo per spostare il limite negativo!
Daniele Amore
