
La Ferrari conferma quanto di buono fatto vedere nelle prove libere del Gp del Belgio, conquistando tutta la prima fila nella sessione di qualifica. La pole è andata al giovane Leclerc che ha rifilato ben sette decimi al compagno Vettel.
Terzo un Hamilton mai domo. Il campione del mondo in carica ha provato un pò in tutti i modi a rovinare la festa Ferrari ma si è dovuto accontentare del terzo posto davanti al compagno Bottas.
Maiuscola la prova del giovane monegasco della Ferrari. Leclerc ha messo insieme un giro perfetto, facendo la differenza di guida proprio nel secondo settore dove la Rossa pagava di più le sue difficoltà.
Molto soddisfatto della prestazione anche Vettel nonostante il distacco consistente, in difficoltà nello sfruttare al meglio le potenzialità della sua monoposto proprio nel tratto misto.
Molto bene Hamilton. Il campione del mondo, reduce da una rovinosa uscita di strada nelle libere della mattinata, nelle prove di qualifica è riuscito comunque a lottare per il vertice grazie ad un incredibile lavoro fatto dai tecnici della Mercedes.
In ombra le RedBull, con Max Verstappen che salva l’onore della patria con un buon quinto posto. L’olandese ha sofferto di problemi alla power unit Honda per tutto il week end cosa che non gli ha concesso di lottare per il vertice. Peggio la debuttante Albon. Deludente dopo l’incoraggiante inizio nelle libere del venerdi. Il sostituto di Gasly non riesce a fare molto meglio del pilota che è andato a sostiture finendo fuori dai primi dieci.
Alle spalle della prima RedBull, le due Renault di Ricciardo ed Hulkenberg. Un chiaro segnale di crescita per il team Francese. Buona come sempre ormai la prestazione di Kimi Raikkonen con la prima delle Alfa Romeo Sauber all’ottavo posto nonostante i guai fisici che sembrano non aver minimamente inficiato la prestazione del finlandese.
Chiudono la top ten la Racing Point di Perez che conferma l’ottimo feeling della monoposto con questo particolare tracciato e Kevin Magnussen con la prima delle due Haas in ripresa dopo una sessione di prove non propriamente incoraggianti.
La prima parte della missione della Ferrari è stata portata a termine. Il compito dei tecnici di Maranello era trovare un bilanciamento tale che limitasse i problemi di carico nel tratto misto, facendo leva sulla velocità di punta nei sue settori restanti. Al di la delle doti di guida di Leclerc comunque la prestazione è stata confermata dalla seconda piazza di Vettel.
Resta da verificare la seconda parte del lavoro del muretto box di Maranello. Avere una prestazione per tutta la gara che consenta di non usurare le gomme sfruttando il vantaggio di velocità. Il passo gara simulato non prometteva grandi cose, ma i tecnici Ferrari potrebbero aver trovato una quadra sull’assetto in grado di puntare alla vittoria.
Altra incognita è il caldo. Le alte temperature oltre a mettere in difficoltà gli pneumatici Pirelli, ha messo in crisi le power unit. Dopo lo stop alla Racing Point nelle libere per Perez è stata la volta della Williams di Kubica alzare bandiera bianca in una nuvola di fumo. Non è andata meglio all’altra Alfa Romeo quella di Giovinazzi ferma dopo la prima curva per la rottura del motore Ferrari.
Daniele Amore
