Spesso ci capita di provare vettura coreane, eppure – ogni volta -, i costruttori orientali, trovano sempre modo di stupirci. I coreani, che sia Hyundai o Kia, hanno la capacità di unire la produttività e la qualità orientale, con l’ingegno e la capacità di adattarsi degli europei.
Per questo quando il responsabile della Roby Cars, concessionaria Hyundai di Napoli ci ha invitato a provare la nuova Kona Hybrid eravamo più che incuriositi. La crossover compatta, infatti, è l’unica vettura full hybrid, dotata di cambio a doppia frizione al posto di un CVT, o di un altro ritrovato che ne simula il funzionamento.
Non è chiaro se sia una scelta tecnica precisa, ponderata, o civetteria per soddisfare una criticità che da sempre lamentano gli automobilisti europei, poco inclini all’effetto scooter della trasmissione a variazione continua, cosa che un bel DCT sei marce non si porta appresso.
Come è fatta: Estetica accattivante, comoda, ben costruita e spaziosa
Dal punto di vista estetico, la Kona Hybrid, cambia nei dettagli, ma non nella sostanza. Anche la vettura oggetto della prova è bianca con inserti neri. Un accostamento che ne enfatizza l’aspetto rustico, da urban fighter.

Salendo a bordo la prima cosa che si apprezza è la comodità della seduta. Pochissime regolazioni per trovare la giusta posizione. Il sedile, con regolazione manuale, ed il volante regolabile in profondità consentono di guidare comodamente anche persone con statura fuori scala. La posizione di guida è rialzata come piace a coloro che vogliono dominare la strada, ma non è seduta, anzi, si può anche assumere una posizione sportiva seppur raccolta.
Il design interno non cambia, i comandi sono dislocati in modo funzionale. Si percepisce quasi immediatamente un adeguamento dei materiali degli interni. Le versioni più rifinite, hanno prestato a quelle di livello più basso elementi degli arredi che ne conferiscono una qualità percepita maggiore rispetto alla versione benzina provata a suo tempo.
Al centro della plancia il sistema infotainment in posizione rialzata. Uno schermo orizzontale da sette pollici dotato di navigatore e Apple CarPlay e Android Auto per collegare il smartphone e avere le funzioni di musica, telefono e app sullo schermo principale dell’auto. Il Bluelink Connected Car consente alla Kona Hybrid di essere sempre connessa. Funzionale grazie al riconoscimento vocale online e una serie di funzionalità utili alla guida.

La Kona è una vettura compatta, ma lo spazio a bordo è molto più di quanto si possa pensare. I passeggeri posteriori trovano spazio anche in tre senza troppe difficoltà. Non si può dire lo stesso per il bagagliaio che resta leggermente sotto la media. Rimane comunque funzionale nella possibilità di poter sfruttare l’abbattimento del sedile posteriore frazionato.
Il sitema Full Hybrid Hyndai: Come è fatto, come funziona
Il sistema Full Hybrid di Kona, è formato da un motore a benzina da 1.6 litri aspirato, con tecnologia ad iniezione diretta GDI, a fasatura variabile in grado di erogare 141cv a 6300 giri/min e 167Nm a 4850 giri/minuto. Il motore endotermico viene accoppiato ad un che di un motore elettrico, il quale prende energia da una batteria di 1,6kWh a ioni di litio. Il tutto per una potenza massima di 141cv ma con la coppia che grazie all’apporto della propulsione elettrica raggiunge il valore di 256Nm.
Il funzionamento del sistema come in tutti i full Hybrid varia a seconda della condizione di guida. Un sistema di controllo della gestione passa senza interruzioni tra l’uso del motore convenzionale a quello elettrico o combinando entrambi.

La ricarica della batteria non avviene mediante presa esterna, ma si avvale della frenata rigenerativa, inoltre il motore elettrico aiuta a caricare quando si è nella fase di rallentamento.
Le prestazioni: Discrete, ottima la scelta del DCT
Il risultato è un livello prestazionale pari alla corrispondente versione CRDI da 1.6 litri da 115cv, motorizzazione di cui la Kona Hybrid si pone come chiara alternativa. L’accelerazione, infatti, si attesta appena sopra gli 11 secondi netti, ma quello che stupisce la ottima progressione che la Kona a propulsione ibrida dimostra quando si preme sull’acceleratore. Il cambio poi è la ciliegina sulla torta.
Non apprena si stacca al semaforo, è quasi naturale cercare la paletta dietro il volante per la cambiata. L’uso di quest’ultima attiva in automatico la modalità Dynamic. Il sistema risponde dando la massima coppia possibile nel modo più rapido. La Kona hybrid ha una reattività che la sorella benzina Turbo da 120cv non possiede per esempio.

Per quanto alcuni, anzi, tutti i progettisti giapponesi della concorrenza, asseriscano che per funzionare bene, un sistema Full Hybrid deve avere un CVT per la progressione ed il controllo ottimale del sistema, avere un cambio doppia frizione rappresenta la quadratura del cerchio.
Consente di risparmiare regalando una certa soddisfazione al volante. Per quanto ci riguarda, l’uso in automatico del DCT è durato veramente poco, per lo più abbiamo usato sempre la modalità manuale in dynamic.
Comportamento stradale: Sicura e Dinamica
Su strada si apprezza la possibilità di avere sensori di prossimità e telecamera posteriore, soprattutto quando si deve uscire da parcheggi tipo tetris delle città italiane.

Buona anche la modulabilità dei freni. Nella versione benzina provata a suo tempo, avevamo trovato una certa ridondanza del sistema di assistenza alla guida che rendeva la frenata poco modulabile, un difettuccio che sulla Kona Hybrid invece non abbiamo riscontrato, soprattutto, ben dimensionato per il peso aggiuntivo del sistema ibrido.
Proprio le nuove condizioni meccaniche, la diversa distribuzione dei pesi, ci ha portato ad andare a caccia di curve per comprendere come sia cambiato il comportamento della Kona con l’aggravio della propulsione ibrida.
La crossover compatta coreana, ha mostrato ancora una certa incertezza dello sterzo, tipicamente da trazione anteriore, sicura e facile da controllare. La buona notizia è che una volta fatta amicizia con la necessità di anticipare leggermente la sterzata, la Kona trova il suo appoggio in modo sicuro.

Il retrotreno è reattivo il giusto, quanto basta per dare una mano all’avantreno e perchè non togliersi qualche soddisfazione su una bella strada per l’escursione del week end.
Costi: Economica quasi come un diesel, prezzo dotazione favorevole
E’ arrivato il momento di affrontare l’argomento che tutti stanno aspettando. La Kona Hybrid va sorprendentemente bene, può anche essere divertente, ma i consumi?
Prima di dare un dato, dobbiamo fare una premessa. In questi mesi abbiamo provato gli altri due sistemi Full Hybrid della concorrenza, il Toyota HSD e l’Honda i-MMD. I sistema Hyundai volendo usare il cambio doppia frizione, in effetti, ha lasciato per strada qualcosa in termini di efficienza pura. La ricarica non è veloce come nel caso della Honda, ma è simile al Toyota. Di contro, c’è la risposta più immediata all’acceleratore che un buon driver può sfruttare al meglio.

Anche usando a fondo la modalità Dynamic, siamo, comunque, riusciti ad ottenere un eccellente 18 km/litro per un percorso misto. Un guidatore dal piede fluido, più tranquillo, può anche fare di meglio arrivando a toccare il 20Km/litro, che poi sono gli stessi valori che fa registrare il diesel analogo.
Se vi state aspettando un “Ma!” eccolo che arriva. Il sistema come la diretta concorrenza ha come tallone di Achille il percorso autostradale. In quel caso, è difficile andare oltre il 15km/litro, il che abbassa la media complessiva.
La Kona Hybrid XPrime, è sufficientemente equipaggiata. Dotata del necessario per il confort e la sicurezza costa 28.000 Euro, ma Hyundai consente di entrare nel mondo ibrido di Kona con un offerta per la versione XTech un pò meno accessoriata ma pari tecnologia di 22.000 Euro, franco concessionario. Un prezzo che pareggia di fatto la differenza iniziale con la corrispondente versione diesel.

In definitiva, la Kona rimane una Crossover compatta dal design accattivante e guidandola si ha la sensazione di avere a che fare un prodotto solido, ben fatto, anche quando si viaggia per pochi km in modalità EV.
Soprattutto Kona Hybrid rappresenta l’anello mancante nella gamma della crossover coreana. Oggi chi entra nel salone Hyundai può optare per la Turbo Benzina, la Turbo Diesel, l’elettrica ed anche la congiunzione dei due mondi una Hybrid divertente ed efficiente.
Daniele Amore
Si ringrazia la collaborazione di

