Fernando Alonso e Lewis Hamilton sono stati grandissimi rivali quando, nel 2007, erano compagni di squadra in McLaren. Nonostante i due fossero arrivati ai ferri corti in più di qualche occasione, vedi qualifiche del Gran Premio di Ungheria di quella stagione, Alonso non risparmia gli elogi sul sei volte Campione del Mondo ed ammette che Hamilton ha dei punti deboli che gli avversari non sono riusciti a sfruttare a dovere.

In una recente intervista alla rivista F1 Racing, Alonso ha illustrato le sue ambizioni di tornare in Formula 1 e ha sottolineato che Hamilton ha superato se stesso per poter capitalizzare la bellezza di sei Titoli Iridati.

“Hamilton ha alzato di molto il livello nelle ultime due stagioni, soprattutto nel 2019 quando la Mercedes non è stata cosi dominante come negli anni passato. Se non riesce a vincere riesce arriva comunque secondo e vicino al primo, non a 20 secondi o più staccato, come invece succede a Bottas. In un fine settimana dove la macchina non è cosi competitiva, Bottas è quinti o sesto a un minuto dal vincitore, cosa che non succede a Lewis. Ha fatto un passo avanti, è più competitivo, più preparato. Ma ha anche alcuni punti deboli che i suoi avversari non riescono a sfruttare.”

Le debolezze per Alosno si sono viste nelle ultime stagioni: “Se studi la stagione di Lewis, c’è sempre una tendenza comune: inizia l’anno quasi in sordina e nessuno ne trae beneficio. Siamo tutti entusiasti che sarà l’anno di Bottas, ma così poi non è. Il vero Hamilton lo vediamo quando sale la pressione. Sarebbe bello competere contro di lui in una lotta alla pari. Forse i suoi punti deboli non sono reali e tutto è calcolato, ma sarebbe bello scoprirlo.”

Con quest’ultima frase Alonso vuole forse dirci qualcosa? Che la voglia di ritornare in F1 ci sia sempre stata dopo la parentesi WEC e Dakar questo lo sappiamo e con questa dichiarazione lo spagnolo si è sbilanciato ancora di più in un suo possibile ritorno in F1, o meglio, alla sua voglia di ritornare in F1. Sicuramente un team di vertice non lo prenderebbe perchè preferirebbe puntare su un giovane promettente piuttosto che su un pilota 39 enne, ma la sua figura potrebbe giovare a qualche team minore come la Haas o l’Alfa Romeo. Staremo a vedere.