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Avete presente quando, mentre giocate ai videogiochi, impostate la difficoltà su “principiante” e battete tutti gli avversari dando loro mezza pista di ritardo ? Pietro Razzini è stato semplicemente imprendibile in questa prima prova degli Internazionali d’Italia Supermarecross a Rosolina. Il campione degli Internazionali d’Italia ha imposto un ritmo spaventoso, fuori portata per chiunque. Anche il campione del mondo della classe 85cc, Valerio lata, ha fatto fatica a tenere il ritmo del pilota emiliano. Il romano ha sofferto più di mezzo minuto di ritardo su Pietro Razzini durante la seconda manche girando quasi due secondi più lento del pilota delle Fiamme Oro.

  • Quest’anno abbiamo visto un Pietro Razzini dominante agli Internazionali d’Italia. Sicuramente una bella esperienza per te e per il tuo team. Cosa ti aspetti da questo 2020 ? Quali sono gli obiettivi che vi siete preposti ?

L’obiettivo principale per il nuovo anno è di vincere il campionato italiano dal momento che abbiamo constatato di essere allo stesso livello degli altri contendenti. Ci siamo giocati il titolo anche lo scorso anno ma, in ogni caso, l’obiettivo è di migliorare sempre di più e puntare alla vittoria. In aggiunta a questa competizione, per questo 2020 c’è l’auspicio di ottenere buoni risultati anche nel campionato europeo con la speranza, inoltre, di essere convocati per qualche altro evento importante.

  • La prova mondiale unica è il target di molti piloti della classe 125cc ed inferiori. E’ anche questo un obiettivo che cercherai di raggiungere quest’anno ?

Magari (ride) sarebbe un’esperienza fantastica. Al momento è necessario considerare prima l’andamento della stagione e non commettere errori. Sicuramente, però, questa è una delle sfide che mi piacerebbe raggiungere ed affrontare.

  • Il futuro è sempre un’incognita però, si sa, una tantumci fa l’occhiolino. Quale futuro aspetta a Pietro Razzini ? Hai già avuto modo di pensare ad un’avventura diversa da quella vissuta finora con le Fiamme Oro ?

No, l’idea è quella di rimanere con le Fiamme Oro anche dopo i 18 anni per poter diventare poliziotto come nel caso di Cervellin e Lupino. Raggiungere il livello di questi due piloti sarebbe fantastico anche per quanto riguarda la preparazione che questi hanno nell’affrontare i campionati e le competizioni. Quello con Fiamme Oro è un rapporto che spero di coltivare anche in futuro.

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Credits photo: Fabrizio Carrubba e Tommaso Lunardi

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