Zak Brown, CEO di McLaren Formula 1, ha ammesso che la serie potrebbe perdere fino a quattro squadre se la crisi del coronavirus non viene gestita nel modo giusto. Nella situazione attuale, la Formula 1 non inizierà prima di metà giugno dopo che i primi otto round sono stati cancellati o posticipati.
Questa situazione ha delle ripercussioni a livello economico per i team che si trovano a dover affrontare spese ingenti come gli stipendi mentre affrontano la prospettiva di una riduzione del budget a disposizione dovuta ai tagli sia dei premi erogati dalla stessa F1 che dalle sponsorizzazioni.
Brown ritiene che la F1 dovrebbe prendere seri provvedimenti per fronteggiare questa situazione come, ad esempio, un ulteriore abbassamento del budget che le squadre avranno a disposizione nel 2021, mettendo in guardia che se alcune squadre dovessero avere problemi finanziari, non ci sarebbe nessun acquirente in grado di salvarle.
“Questa situazione è potenzialmente devastante per le squadre e se non affrontiamo la situazione nel migliore dei modi, almeno quattro squadre abbandoneranno la Formula 1. E poi, dato il tempo necessario per far crescere una squadra di F1, e data la crisi economica e sanitaria in cui ci troviamo in questo momento, non penso che ci sarebbero persone schierate per prendere il controllo di quelle squadre. Quindi penso che la F1 stia affrontando un momento molto difficile ora.”
Per Brown la perdita di un solo team non sarebbe significante per la F1, ma se le perdite dovessero essere di più, allora la situazione diventerebbe critica anche per la Formula 1.
Brown afferma che le squadre hanno già concordato in linea di principio di abbassare il limite di budget da $ 175 a $ 150 milioni e che uno dei tre principali team più colpiti dal limite è disposto ad abbassare ulteriormente la soglia di spesa massima.
