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F1: Annullato il Gp di Francia mentre in Austria si corre a porte chiuse.

La grave Pandemia che sta attanagliando il mondo in questo funesto 2020 non sembra avere fine.

gp francia formula uno

Dopo la fase 1, dove in condizioni di emergenza ogni nazione ha provato a modo suo a limitare l’estensione del contagio, si passa alla fase 2. Senza avere una linea comune di intervento a livello, ogni nazione prova a ripartire. Il campionato di Formula 1, essendo per sua natura un evento che si svolge in 20 e passa nazioni, paga in modo pesante le decisioni dei singoli paesi.

La notizia del prolungamento del divieto per gli eventi sportivi fino a metà luglio da parte del governo francese annulla di fatto il Gp di Francia, previsto per il 28 Giugno. L’alternativa era quella di consentire lo svolgimento del Gran Premio a porte chiuse ma non è stata presa in considerazione.

Una possibilità invece adottata dal governo austriaco. Il Gp d’Austria si correrà ad una settimana di distanza dalla Francia a porte chiuse. Il tutto mentre un altro Gp,  quello di Gran Bretagna non ha ancora deciso il suo destino anch’esso previsto per Luglio.

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Libery Media,  per bocca di Ross Brawn, in quanto capo dello staff tecnico, si dice ottimista. Nonostante le difficoltà nel non riuscire a trovare una linea comune tra le nazioni che ospitano un Gran Premio. In effetti,  anche se si dovesse iniziare ad Agosto o più tardi a Settembre ci sarebbe spazio e tempo per addensare più eventi che renderebbero il campionato 2020 valido.

Ci sono anche opzioni per prolungare la stagione oltre il canonico recuperando quegli eventi che si possono correre in inverno in terra araba.   La soluzione porte chiuse, resta comunque la via più sicura anche dopo Luglio.  Resta il problema di poter garantire la sicurezza agli addetti ai lavori nei box. Una soluzione, potrebbe essere fare un passo indietro utilizzando come si fa in qualche altro campionato di un solo meccanico per gomma al pit stop.

Il cambio pneumatici sarebbe più lento, ma occorrerebbero meno della metà dei meccanici e la distanza di sicurezza necessaria sarebbe garantita. Nei box i meccanici che intervengono sulla monoposto, con un adeguato piano di lavoro,  potrebbero essere messi nelle condizioni di poter lavorare in sicurezza.

Un modo per restituire i box ai meccanici, senza persone esterne che di consuetudine affollano il retrobox. Una decisione che però dovrebbe partire anche dai team i quali in questo momento stanno subendo in silenzio l’evolversi della situazione.

Daniele Amore 

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