La Suzuki Vitara. Una vettura che ha il compito di confermare le doti specialistiche in off road, con una vocazione più trasversale da crossover. La versione in prova è la 1.4 BoosterJet All Grip Top.

Il design resta mascolino, linee spigolose, ma piacevoli nel complesso, un evoluzione del design che non taglia i legami con il passato. La Vitara è una delle poche ad avere la trazione integrale nel segmento delle SUV/Crossover compatte.
Quando si sale a bordo, ci si trova seduti con un posto guida con posizione piuttosto rialzata, tipicamente SUV. I guidatori che amano stare più bassi con una posizione di guida più sportiva avranno sempre una posizione delle gambe piuttosto seduta. In ogni caso le regolazioni di volante in altezza e profondità consentono di trovare la posizione comoda per ogni statura.
Il design della plancia è piuttosto votato alla funzionalità con la qualità dei materiali mostrano un leggero miglioramento. Restano molte zone dell’abitacolo contraddistinte da plastiche rigide non propriamente piacevoli al tatto.

Al centro della plancia il sistema multimediale. Lo schermo non è ha dimensioni generose. La grafica aveva un qualcosa di familiare. Infatti è la stessa, fatti i dovuti distinguo, che abbiamo utilizzato per la sportiva Renault Alpine. Un sistema completo e funzionale con funzioni Android Auto e Apple Carplay.
Le dimensioni compatte e la presenza del tunnel centrale non impedisce, di fatto, di avere uno spazio a bordo tale da poter ospitare cinque persone abbastanza comodamente. Il bagaglio ha una capienza discreta. Con i suoi 375 litri si avvicina alla capacità ideale per questo tipo di vetture di 400 litri . Sfruttando la modulabilità degli interni si può arrivare a quota 1320 litri.
La Vitara ha un assetto di compromesso non essendo troppo rigido. Purtroppo si percepisce una certa rumorosità che arriva dal fondo scocca non sufficientemente filtrata. Il sound del piccolo quattro cilindri è forte e penetrante. Il rombo che ne deriva potrebbe essere percepito come fastidioso, soprattutto alle marce autostradali. A noi è piaciuto. Salendo di giri sembrava un vecchio caro motore a carburatore.

Il propulsore è di fatto lo stesso che si è distinto per il carattere e la vivacità sulla Swift Sport. La scelta di questa unità per la prova è verificare le buone doti caratteriali su una vettura più pesante come un SUV.
La cilindrata è di 1.4 litri turbo. La potenza è di 140cv con la coppia di 220Nm disponibile già a 1500 giri/minuto. Nonostante questo non disdegna mai di salire di giri in modo vivace. Sale verso la zona rossa senza perdere mai forza, una caratteristica invece dei piccoli turbo europei, troppo concentrati a lavorare bene nella parte bassa ed intermedia dei giri. Se non avessimo saputo che si trattava di un piccolo 1.4 litri, quattro cilindri turbo, avemmo giurato si trattasse di un bel corposo 2.0 litri aspirato brioso e consistente.
Purtroppo i 1300kg e la trasmissione integrale hanno limitato in qualche modo le prestazioni. L’accelerazione resta buona con i suoi 10,5 secondi sullo 0-100km/h. La sensazione era quella di essere stati più per come il motore riprende di giri.

Buna anche la ripresa. Si può sfruttare la coppia e la sua disponibilità su un ampio arco di giri per usare poco il cambio. In tutta onestà, vista la piacevolezza tipica dei cambi giapponesi, non si può non togliere una marcia, dare un colpo di acceleratore sotto forma di sveglia per i cilindri e sgattaiolare via vivacemente nel traffico.
Una bella strada collinare mette in mostra un set up in linea con la vivacità del motore. Innanzitutto i freni. Un impianto potente, ben modulabile, con una pedaliera ed una consistenza del pedale perfettamente calibrata. L’impianto consente di aggredire le curve modulando la frenata quasi come si trattasse di una vettura sportiva centrando al meglio il punto di corda.
La modalità sport del selettore mette il motore ed il set up della vettura per tirare fuori una bella anima ludica. La Vitara si inserisce bene in curva soprattutto aiutata da un retrotreno perfettamente calibrato negli spostamenti. Il driver può decidere di aggiungere carico all’avantreno esattamente nella quantità giusta per avere una maggiore precisione dello sterzo.

La SUV giapponese mostra una buona capacità di danzare tra le curve in modo piacevole. La trazione integrale ha mostrato la sua utilità anche se non c’erano fondi viscidi. E’ bastato affrontare una curva impegnativa con superficie sconnessa tra i due lati della vettura per mettere in condizioni l sistema di far capire quanto sia importante avere anche la trazione integrale, soprattutto ben progettata come l’All Grip Suzuki.
A voler essere pignoli, pur comprendendo l’uso di una gommatura di tipo Turistico come le Continental EcoContact, avremmo preferito una copertura come la Continental Premium Contact 6. Avrebbe reso ancora più divertente e progressivo il comportamento della Vitara.
La buona notizia è che il 1,4 BoosterJet consuma poco in ogni condizione. Considerando la potenza e la trazione integrale sempre disponibile, fare poco più di 15km/litro usando l’acceleratore ed il cambio in modo aggressivo non è affatto male. Per i guidatori che usano un piede più vellutato e sfruttano meglio la doti di coppia in basso usando meno il cambio si possono ottenere anche valori ottimi di 16km/litro.

La Suzuki Vitara All Grip S ha una dotazione piuttosto ricca. Di serie il condizionatore, il sistema infotaiment con navigatore, i sensori di parcheggio, cerchi in lega, vetri oscurati, sedili in Ecopelle riscaldati e sistema apertura Hands-Free
La dotazione di sicurezza è di buon livello. C’è il cruise control adattivo, Monitoraggio angolo cieco, Avviso del cambio di corsia e frenata automatica di emergenza. Il prezzo parte da 28.600 franco offerte in corso. Unico vezzo che resta al cliente è la scelta o meno della vernice metallizzata e tetto apribile, che può far lievitare il prezzo finale a sfiorare i 30.000 euro.
In conclusione, la Suzuki Vitara 1.4 BoosterJet All Grip Top, è una vettura con un ottimi rapporto prestazioni costi di utilizzo grazie al consumi basso. Una vettura versatile che si adatta ad una vasta molteplicità di utilizzi, da quello urbano all’off road per il tempo libero.
Si poteva lavorare meglio per avere un maggiore isolamento dalle fonti di rumore esterno come fruscii, rotolamento degli pneumatici e rumorosità delle sospensioni. Inoltre si ha la sensazione che le finiture interne non siano all’altezza del prezzo della vettura.
Daniele Amore
