La FCA ha ricevuto un credito di 6,3 Miliardi di Euro. Ma come saranno impiegati questi soldi, soprattutto per salvare l’industria dell’auto in Italia?

L’obiettivo del costruttore nazionale, è quello di ammodernare gli impianti già esistenti, ma anche avviare nuove linee di produzione con l’industrializzazione di nuovi modelli e nuove versioni elettrificate di quelli già esistenti.
I primi modelli frutto degli investimenti si vedranno già nel corso del 2020 per completare il rinnovamento completo nel 2022. Una delle novità più attese è la versione ibrida della Fiat 500X. Per differenziarsi dalla cugine Jeep Renegade 4xe la crossover Fiat utilizzerà una tecnologia diversa.
Il sistema utilizzato sarà il più economico Mild Hybrid a 48v sviluppato negli stabilimenti di Termoli. Il motore endotermico sarà il 1.3 turbobenzina Firefly. Un motore versatile che nella sua versione base tre cilindri 1.0 litri applica la tecnologia mild hybrid sui modelli piccoli della gamma come Fiat Panda, 500 e Lancia Ypsilon.

Il mild hybrid andrà anche ad ampliare l’offerta ibrida di Jeep Renegade e Compass prodotte a Melfi, in Basilicata. L’Alfa Romeo, che da poco ha festeggiato 110 anni, si lancerà nel difficile segmento delle Suv di segmento “C”, la stesso della Jeep Compass per intenderci. L’Alfa Tonale, già vista come concept al Salone di Ginevra dello scorso anno, sarà prodotta con ogni probabilità nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Essendo l’ultima ad arrivare sul mercato dovrebbe avere versioni ibride di vario livello anche plug-in fin dal debutto.
La mania dell’elettrico non risparmierà anche modelli di punta come Maserati che ha già annunciato per la metà di Luglio la sua gamma di veicoli Mild Hybrid 48v. Maserati Ghibli e Levante saranno prodotte assieme alle nuove GranTurismo e GranCabrio a Torino, con la probabilità di una versione full elettrica. Inutile dire che la novità più importante della casa del Tridente sarà la nuova sportiva a motore centrale due posti MC20.
La piccola GT sarà prodotta a Modena ed avrà le carte in regola per essere anche impiegata per impegni sportivi fondamentali per l’immagine del brand modenese. Il progetto di FCA è quello di ampliare il volume di vetture prodotte dalla Maserati. Per fare ciò sarà lanciata sul mercato una SUV che si posizionerà al di sotto della Levante. Un modello prodotto a Cassino aiutando a saturare la produzione in affanno con le Alfa Romeo Giulia e Stelvio.

Ultimo, ma non ultimo per importanza, ci sarà un riordino del centro di distribuzione ricambi della Mopar a Rivalta in provincia di Torino. Sempre nel comprensorio del capoluogo torinese, a Mirafiori, continuerà lo sviluppo di un polo per la progettazione e lo sviluppo delle nuove tecnologie per la propulsione elettrica.
Sarà inaugurato anche un nuovo impianto fotovoltaico Solar Power Production Units e un Battery Hub per assemblare le batterie per le auto del gruppo. A Verrone in provincia di Biella si continueranno a produrre trasmissioni di nuova generazione. A Cento in provincia di Ferrare ed a e a Pratola Serra, Avellino, saranno prodotte tutte le motorizzazioni del gruppo divise per famiglie.
I soldi ci sono e saranno spesi in Italia per la ripartenza del nostro paese. Non possiamo che augurare un grosso in bocca al lupo a FCA. Nei prossimi mesi, comprare Italiano sarà utile, anzi, fondamentale per la salvaguardia dell’occupazione del nostro paese. Gli italiani potranno contare su una gamma FCA articolata, versatile e adatta ad ogni esigenza.
Daniele Amore
