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F1: Gp Emilia Romagna, pagelle ” che bella Imola!” di GM

La foto non centra nulla, ma non potevamo no  metterla. Detto questo, sembra che alla fine le piste storiche come Imola dove si è corso l’ultimo appuntamento del mondiale di F1 sia state promosse a panchinare di lusso.

La Liberty Media ha dei contratti da rispettare, ma almeno il 2020 ha dimostrato che se dovesse mancare uno dei Gran Premi in terre esotiche che tanto vogliono far parte del mondiale c’è sempre un alternativa. Non si tratta solo di Imola, ma ci sono altre piste che quest’anno hanno trovato spazio, come Nurburgring e Istanbul, ma anche alternative new entry come Mugello e Portimao. Il vero problema è che la panchina rischia di diventare molto lunga.

Ci sono altri tracciati storici che non hanno la forza economica per essere nel mondiale di F1, ma avrebbero la capacità di stare a pieno titolo in panchina. Parliamo tracciati storici come Jerez, Magny Cours, Donington, Brno, Fuji, Kyalami, giusto per citarne solo alcuni.

Si rischia infatti che l’Italia abbia fatto da apripista e da pezza salva mondiale offrendo tre piste per poi vedere altre realtà anche più forti dal punto di vista economico farsi avanti per avere un posto di Gp di riserva. Molte di queste piste hanno anche un certo retaggio storico e quindi piacciono sia ai piloti che agli spettatori. In ogni caso questa situazione consente a Liberty Media di avere un’altra arma a disposizione nella fase contrattuale con i paese emergenti che vogliono un posto al sole nel mondiale.

Lewis Hamilton 10: Una brutta sessione di qualifica, parte pure male in gara. Poi si ricorda di essere quasi sei volte campione del mondo, quasi sette e vince alla Schumacher. Una tattica decisa da lui con un passo insostenibile per tutti.

Danijl Kvyat  9: Per una Alpha Tauri che si ritira una che ne raccoglie il testimone. Il pilota russo ha dimostrato di avere lo stesso talento del compagno di team. Manca un qualcosa in qualifica ma in gara ha dispensato una perla come il sorpasso su Leclerc, un cliente non facile.

Kimi Raikkonen 9: Il vecchio non ripete l’impresa come a Portimao ma ne realizza una silenziosa ancora più grossa. Dal penultimo al nono con l’Alfa Romeo. Un grande, questa F1 non può fare a meno di lui.

Daniel Ricciardo 8: Una bella prestazione che culmina nel secondo podio stagionale. Buono il passo gara, sfrutta al meglio le sventure degli altri con una buona tattica. Infine, riesce a far bere dalla sua scarpa Hamilton!

Charles Leclerc 8: Il giovanotto di Montecarlo ha imparato la lezione. Inutile qualificarsi quarto quando poi arrivi sesto o settimo. Meglio partire da più dietro per recuperare almeno una o due posizioni. La gara assume una visibilità diversa. Il vero problema è che Charles è diventato il metro di giudizio per le imprese altrui. Ogni pilota che lo passa diventa un grande campione per il livello dell’avversario. Ma c’è poco da fare ogni Gp che passa viene sempre inesorabilmente passato da qualcuno di inferiore.

Carlos Sainz Jr 8: Bella la prestazione del pilota spagnolo. Ancora una volta da la paga al velocissimo compagno. Riesce anche ad evitare il disastroso Albon, un riflesso fulmineo che gli consente di completare una bella gara con punti importantissimi.

Antonio Giovinazzi 8: Il fido allievo che impara da maestro. Sta migliorando la velocità, il passo e la consistenza in gara. L’italiano è cresciuto e merita un posto al fianco del mito l’anno prossimo.

Lando Norris 7: Il britannico è veloce, ma le sue prestazioni lo pongono come scudiero di Sainz. Non riesce ad essere più veloce in gara. Va bene, raccoglie punti e fa risultato. Ma deve fare di meglio.

Valtteri Bottas 5: Il voto basso non è per la prestazione. Il povero Valtterino ha messo tutto quello che aveva a cominciare dalla pole position. Poi in gara parte pure bene, ma la festa dura fino a quando la Jella non lo becca ancora una volta e gli rovina la gara. Da maggiordomo depresso, a cameriere sfigato è un attimo.

Max Verstappen 6: Stava facendo una gara migliore del solito. Non puntava al solito terzo posto, ma addirittura al secondo. Purtroppo il detrito lasciato in pista forse da Vettel ha mietuto varie vittime tra cui anche l’olandese.

Pierre Gasly 6: Una qualifica stupenda, stava facendo una gara all’altezza della velocità del sabato fino a che il motore non lo ferma per una presunta avaria che si sarebbe verificata durante la gara. Peccato manco la bellezza di una nuvola di fumo che manda all’aria una gara ben fatta. Questa è la moderna F1.

Alexander Albon 4: Un disastro dopo l’altro. Doveva raccogliere il testimone una volta uscito il blasonato compagno, ma si gira come un pivello e probabilmente dice addio al suo futuro.

Banda Binotto -1: Non si può accusare Sebastian Vettel di essere una pessima seconda guida, se poi succede quello che è accaduto al suo cambio gomme quando stava facendo la gara migliore dell’anno, questa è veramente miopia. Sacrificare anche un solo punto del mondiale costruttori è una cosa ottusa!

Daniele Amore

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