La Nissan Leaf è la prima di un tour che ci porterà nel mondo dell’auto elettrica. Un viaggio che è cominciato prima con la Renault Zoe per poi proseguire di recente con la DS3 E-Tense.

A dire la verità la Nissan Leaf è una vecchia conoscenza della redazione. La compatta Nissan è stata la prima vettura completamente elettrica ad attaccare il segmento “C”, uno tra i più difficili in assoluto. In questo ters questione abbiamo voluto provare a usare una vettura elettrica su diverse tipologie di percorso. Partendo da Roma abbiamo concepito un percorso tipicamente da pendolari andando fuori porta in direzione Viterbo. Inoltre anche simulare la classica gita fuori porta per la famiglia tipo composta da quattro persone. Quindi 300km da dividere tra Autostrada, cittadino puro, strade exstraurbane a percorrenza veloce ed provinciali con qualche bella curva senza dimenticare uno splendido paesaggio come il Lago di Bracciano sullo sfondo.
La seconda serie della Leaf ha solto il sacco di iuta che aveva addosso per assumere un aspetto decisamente più dinamico. Inoltre l’adozione del sistema e-pedal consente di usare un solo pedale per la marcia e la frenata, un aspetto funzionale molto apprezzato fin dalle prime prove svolte a suo tempo sulla pista di Vallelunga.

Ultima evoluzione la batteria che aumenta la sua capacita. La Leaf top di gamma infatti adotta una batteria da 62Kwh per una percorrenza di 380km secondo il ciclo di omologazione WLTP. Oltre alla capacità aumenta anche la potenza che sale a 218cv.
Rispetto alla versione già provata da 40Kw, cambia poco. Gli interni sono funzionali. Molto apprezzata soprattutto la disposizione dei comandi sul volante per agire sul sistema infotaiment ed il controllo del ProPilot. La strumentazione è chiara e completa. Davanti al driver ci sono tutte le informazioni per la gestione della propulsione elettrica e delle funzioni di bordo. Al centro della plancia il sistema di multimediale con monitor da 7 pollici, completo di navigatore e la possibilità di avere Android Auto e Apple CarPlay. Rimangono le finiture con plastiche piuttosto dure al tatto anche se ben assemblate.

La Leaf è una vettura che può anche essere destinata ad unica auto da famiglia. Quindi spazio per cinque passeggeri e bagagliaio ampio da quasi 450 litri ampliabile sfruttando l’abbattimento dei sedili posteriori anche in modo differenziato.
Su strada, la compatta elettrica della Nissan si guida è sempre leggermente in alto. Le regolazioni del sedile guida sono ampie ma si guida sempre piuttosto seduti. La visibilità è buona. I montanti anteriori sono sottili ed anche posteriormente non prevede grandi zone d’ombra. In più, ci sono anche sensori di prossimità e la retrocamera che non guastano mai.

Essendo una auto elettrica c’è sempre un’attenzione particolare al comfort soprattutto acustico. Sul percorso cittadino ed a velocità moderate la Leaf si dimostra silenziosa. Anche a velocità autostradale i fruscii ed il rotolamento degli pneumatici non sono fastidiosi. La taratura delle sospensioni è piuttosto morbida mostrando la sua vocazione turistica della Leaf.
La potenza e la disponibilità di coppia di un’auto completamente elettrica non finirà mai di sorprenderci. Questa versione della Leaf eroga 218cv e 340Nm di coppia massima. Un propulsore sincrono compatto e leggero. Un valore di potenza pari a vetture sportive come la Renault Clio RS. La prestazioni dimostrano il carattere quasi da sportiva con lo scatto da 0-100km/h in poco più di sette secondi. Un eccellente biglietto da visita per un’auto che punta sul comfort e la funzionalità.

Per quanto l’accelerazione sia sorprendente non è nulla in paragone alla ripresa. Non importa a che velocità si pesta sull’acceleratore, la Leaf recupera velocità con una forza ancora più evidente che nelle partenze da fermo. Non c’è speranza per chi incoscientemente lampeggia per chiedere strada pensando di avere davanti solo un auto elettrica. Il limite alla progressione della Leaf da 218cv è il muro posto dalla velocità massima limitata a 160km/h.
L’uso del sistema e-Pedal non è più una novità ormai. Sfruttandolo al meglio si utilizza al minimo l’impianto frenante idraulico. Inoltre abbiamo trovato modo di usarlo bene anche per la guida divertente potendo alzare il pedale dell’acceleratore rapidamente portando la frenata in aiuto all’approccio della curva. Con un po di pratica si porta la massima frenata automatica in curva per migliorare la prontezza e progressione di uno sterzo piuttosto turistico.

Inoltre non dovendo passare da un pedale all’altro si riesce a passare dalla frenata all’accelerazione in modo decisamente più rapido. L’unica preoccupazione è quella di dosare bene l’azione per non mandare troppa coppia alle ruote anteriori perdendo contemporaneamente linea a trazione.
Gestendo bene l’azione sul pedale dell’acceleratore, un driver esperto riesce a danzare tra le curve con una discreta velocità di percorrenza. A dirla tutta, almeno per la Leaf top di gamma, non sarebbe male avere una modalità sport che migliora le caratteristiche di sterzo, magari agendo anche sul set up delle sospensioni, renderebbe giustizia alle prestazioni sul dritto.

Il nostro rappresenta la percorrenza tipica da pendolare, persona che magari usa la Leaf anche per una bella gita fuoriporta. Il risultato finale, grazie all’uso del e-Pedal per la ricarica in fasi passive, possono percorrere 330km circa. Il consumo fatto registrare è di 16,8kWh leggermente sotto il dichiarato. La maggiore disponibilità di potenza consente di limitare la difficoltà di muovere il peso delle batterie e di veleggiare in modo migliore, aiutando in modo netto i consumi.
Riguardo al nostro test la Leaf con la batteria più capiente, riesce a scrollarsi da dosso l’immagine che vuole le vetture elettriche adatte solo all’ambito cittadino. Abbiamo verificato come un automobilista pendolare può ricaricare anche ogni due giorni da casa. Senza contare il fatto che ormai tutte le grandi città italiane si stanno dotando di una rete per la ricarica più capillare, quindi con la possibilità di ricarica tra i due tragitti di viaggio verso casa o lavoro. Inoltre la Leaf si è dimostrata confortevole ed adatta anche a percorrere strada per una bella gita fori porta.

La Leaf Tekna 62kwh costa 46.000 euro con un equipaggiamento completo a cui va aggiunto solo la vernice metallizzata e l’immancabile ed utilissimo Pack Pilot. Un prezzo, in questo caso sale a 47.150 euro a cui vanno sottratti gli incentivi dello stato centrale che vanno sommati a quelli previsti dalle regioni virtuose. Una Leaf con 218cv in Emilia Romagna per esempio scende anche al di sotto dei 37.000 Euro ( fonte per info commerciali Nissan Alma Bologna). Un prezzo che porta la compatta elettrica di Nissan più o meno al livello dei prodotti premium del segmento “C”.
In conclusione, La Leaf top di gamma con la batteria e potenza più grande è un auto dalle prestazioni degne di una sportiva compatta. Si distingue per un eccellente livello tecnologico, con l’immancabile ProPilot. Ad un atteggiamento dinamico è sicuro coadiuvato da sistemi di sicurezza per trazione e stabilità molto ben tarati di una dinamica che ne esalterebbe le prestazioni. La Nismo sa fare queste cose.
Daniele Amore
