Il 2020 è stato un anno atipico anche per il campionato del mondo WRC. Come per la Formula 1, anche il mondiale rally ha dovuto inventarsi un campionato attingendo dove poteva ad appuntamenti diversi dal solito per completare un calendario efficace.
Ancora una volta è stata l’Italia a correre in soccorso della Fia trasformando il Rally di Monza da prova show di fine anno ambientata all’interno del tracciato brianzolo in vera e propria prova mondiale con tappe esterne sulle bellissime strade della Lombardia.
Una tappa resa ancora più spettacolare da un maltempo che ha flagellato tutti i giorni di svolgimento della gara. La vittoria è andata al pluricampione Sebastien Ogier che conquista il suo settimo titolo iridato in modo inaspettato. La classifica riservata ai costruttori invece si è chiusa a favore della Hyundai che soffia il titolo alla Toyota.
Alle spalle di Ogier due vetture coreane una delle quali condotta da Ott Tanak secondo e Dani Sordo terzo. Male Elfyn Evans che ha buttato via l’occasione di vincere il rally ma soprattutto di diventare campione del mondo per la prima volta. Il vantaggio di 14 punti sembrava rassicurante su Ogier ma questo implicava arrivare al traguardo cosa che non è avvenuta. Un errore alla pS11 che ha consegnato di fatto il mondiale al suo compagno di team. Ottima la prestazione della Hyundai che conquista la sua seconda corona iridata dopo quella della passata stagione.
Daniele Amore
