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Una volta le automobili del segmento “B”, quello delle utilitarie per intenderci, poi detto delle piccole, dominava il mercato italiano. Oggi lo stesso segmento è in affanno attaccato dalla propensione degli automobilisti a prediligere le sette vettura ma con il baricentro alto le cosiddette B-Suv di cui abbiamo già decretato il nostro consiglio per il 2022 in un’apposita trattazione.

In ogni caso quelle delle piccole è ancora una parte importante del mercato dell’auto con cifre intorno a 20%. Inoltre, molti automobilisti scelgono berline di questa fascia di mercato per la loro vicinanza in termini di caratteristiche alle più grandi compatte. Oggi, una Polo è grande come dimensioni e spazi come una Golf di un paio di generazioni scorse, e questo, per un automobilista maturo, quello che cambia auto in media ogni dieci anni, è più che sufficiente per orientarsi in questa fascia di mercato.

Hyundai i20 e Toyota Yaris Full Hybrid pari merito

Come sempre divideremo il segmento in due parti. La migliore del 2022 generalista e la migliore premium. Da due anni ormai sembrava che la Volkswagen Polo potesse regnare indisturbata almeno fino all’avvento della prossima generazione. Ma non è stato così. Due sono le concorrenti che l’hanno scalzata dal piedistallo, la Hyundai i20 e la Toyota Yaris. Due piccole che si dividono il primato della migliore piccola generalista del 2022.

Analizzando la prima, la Hyundai i20, l’ultima generazione della piccola coreana si è concentrata anche sullo stile oltre che il classico pragmatismo Hyundai. La i20 si è fatta apprezzare soprattutto per le doti di guida e precisione di sterzo quasi a voler trasferire parte del DNA agonistico dovuto alle vittorie nei rally anche nella produzione di serie.  I contenuti tecnologici per gli interni non mancano, dal cruscotto digitale, anche personalizzabile ad un sistema multimediale con schermo di 10,3” con un’interfaccia, fissa, ma tra le più recenti, complete e moderne.

Hyundai i20 spaziosa, funzionale e sicura

Purtroppo, rimane un retaggio di natura generalista con l’utilizzo diffuso di plastiche rigide ma offre un’abitabilità per cinque persone con un bagagliaio che va da 352 ad un volume complessivo di 1165 litri, volume che si abbassa di 90 litri a causa della batteria per la tecnologia mild hybrid, decisamente troppi considerando che si tratta di una batteria molto più piccola delle vetture full hybrid.

La tecnologia di ibridazione leggera presente nella gamma ed abbinata al piccolo tre cilindri 1.0 litri sia nella variante di 100 che 120cv adotta un moto-alternatore a 48v. Una tecnologia che allarga la funzione di start&stpp veleggiando in elettrico nei rallentamenti e fornendo un boost nelle fasi di accelerazione.

i20 1.0 T-GDI mild Hybrid 48v, l’ottimo equilibrio

La motorizzazione a tre cilindri turbo benzina appare come la più idonea ed equilibrata per il carattere della i20. Pur essendo abbinato ad ottimo cambio manuale, se si opta per il comando robotizzato a doppia frizione si guadagna comfort e prestazioni. Si tratta infatti, di un cambio con frizione automatica azionata grazie ad un sistema elettro-attuato che unisce la comodità di un comando automatico con parte del divertimento di un manuale. Un sistema unico nel suo genere, soprattutto in questo segmento di mercato. Buona anche la dotazione di serie anche negli allestimenti entry level. La dotazione degli ADAS, come il cruise control adattivo è abbinabile soltanto alle versioni con cambio robotizzato a doppia frizione.

Nel complesso, la gamma di motorizzazioni parte dai benzina aspirato da 82cv anche a GPL e turbo benzina ad iniezione diretta da 100 e 120cv a tre cilindri con tecnologia Mild hybrid a 48v. Con la i20 continuano a vivere le piccole bombe. Nonostante gli attacchi che arrivano da ogni dove, la Hyundai i20N con i suoi 204cv, rappresenta la sportività a basso costo per il segmento nella categoria delle piccole.

Toyota Yaris per chi ama il full hybrid

Per quanto buona nella gamma della Hyundai i20 manca un anello per essere completa. Non c’è di fatto una versione full hybrid lacuna che invece viene compensata dalla rivale Toyota Yaris.  Un sistema quello della casa giapponese arrivato alla quarta generazione, e come la coreana, sfrutta la competenza del di Toyota maturata nei rally per avere una dinamica di tutto rispetto, divertente e sicura. Lo spazio per i passeggeri è il tallone di Achille della piccola Yaris come il bagagliaio.

La plancia è moderna con un cruscotto digitale ed un monitor al centro della plancia non molto generoso da 8 pollici. Anche nel caso della Yaris, le finiture lasciano spazio alla plastica rigida. La tecnologia Full Hybrid conta su un tre cilindri 1.5 litri da 91cv abbinato ad una macchina elettrica principale da 80cv per una potenza complessiva di 116cv. Guidando con uno stile di guida ideale per la tecnologia ibrida si fanno consumi che superano il 22km/litro con punte di 24km/litro.

Il ritorno della piccole bombe con la Yaris GR 261cv integrale

Anche la Yaris ha la sua idea di piccola bomba, solo che si tratta di un’auto completamente diversa dalla i20N. Non una concorrente diretta ma, ma un autentica alternativa a costi decisamente più elevati. La versione sportiva GR, Gazoo Racing, infatti, utilizza un piccolo 1.6 turbo a tre ma che eroga la bellezza di 261cv e trazione è integrale con cambio manuale a sei marce.

L’Audi A1 Sportback la scelta premium

Anche le piccole possono essere premium e la massima espressione di questa categoria nel segmento “B” è rappresentata dall’Audi A1 Sportback. È la più piccola della casa degli anelli ma non manca di stile sportivo pur conservando caratteristiche praticità. La versione Sportback ha cinque porte, spazio per cinque passeggeri ad un bagagli sufficiente per le dimensioni. Gli interni sono moderni meno teutonici nello stile con strumentazione digitale ed un sistema multimediale al centro della plancia. I materiali sono di buon livello ma ciò che non tradisce l’immagine premium dell’A1 è la precisione nel montaggio delle parti che rende l’abitacolo di categoria superiore anche se i materiali sono piuttosto rigidi al tatto.

 L’A1 è una vettura agile, piacevole e sicura nella guida. Le prestazioni sono vivaci con il comfort che risente leggermente dell’assetto rigido. La gamma di motorizzazioni rappresenta il top dello scaffale tecnologico di Volkswagen con un buon rapporto prestazioni-efficienza. La gamma di motori parte dai benzina 1.0 litri tre cilindri nelle potenze da 95 e 110cv. C’è anche il noto 1.5 litri da 150cv e la versione sportiva da 207cv a trazione anteriore. Per coloro che aspirano ad avere una piccola con nuove tecnologie di alimentazione come mild hybrid e full hybrid, tali utenti devono per forza di cose ripiegare sulle due rivali protagoniste del segmento “B” generaliste.

Daniele Amore

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